Rivista il mulino

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Contro il genere
, May 14, 2015

Nel marzo 2015, diversi genitori e associazioni si sono mobilitati contro le insegnanti di alcune scuole dell’infanzia di Trieste e contro i promotori del progetto "Pari o dispari? Il gioco del rispetto", un progetto nato con l’obiettivo di favorire il superamento degli stereotipi di genere sin dalla scuola dell’infanzia per la promozione del rispetto e la prevenzione della violenza. Le accuse mosse spaziavano dal forzare bambine e bambini a travestirsi scambiandosi i vestiti, all’istigazione a toccarsi le parti intime;

Una scuola a sportello?
, April 2, 2015

Nonostante il passaggio da un decreto a un disegno di legge, “La Buona Scuola” resta in sostanza un intervento sull’assorbimento dei precari, in sé benemerito. Nessun accenno ai cicli (neanche per la vituperata scuola media) o sull’incongruenza tra fine dell’obbligo e gli obiettivi formativi delle varie materie, nessuna indicazione sui contenuti e i metodi dell’insegnamento se non qualche accenno ai supporti informatici.

La riforma della scuola in Parlamento
, March 30, 2015

La riforma della scuola inizia il suo percorso parlamentare. Il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato un disegno di legge di “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”, che contiene anche una delega “per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. La “Buona scuola” diventa dunque realtà? 

Non è così semplice. Questo disegno di legge ha ben poco a che fare con il documento presentato a settembre

Che cosa non dovremmo chiedere alla scuola
, February 26, 2015

Facciamo un esperimento mentale. Immaginiamo di essere degli studiosi di sociologia interplanetaria, che si occupino di capire, venendo da un altro mondo, che cosa spinga giovani umani dai tre ai diciannove anni a entrare in edifici tutti tra loro simili, intrattenervisi con umani adulti che parlano e scrivono alla lavagna, per poi uscirne, dopo cinque, sei o dieci ore.

Conservatori del Duemila
, September 23, 2014

Per migliaia di musicisti aver studiato in un conservatorio italiano ha rappresentato un’opportunità di crescita cui essere grati a vita. In passato nelle loro classi hanno insegnato i pesi massimi della musica italiana – tre nomi su tutti: Benedetti Michelangeli, Petrassi, Rota – e i nostri migliori talenti facevano a gara per seguire le loro lezioni.

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