Rivista il mulino

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Di chi è la Rai?

immagine La fame di occupazione del potere da parte della maggioranza politica uscita dalle urne del 4 marzo scorso è stata sottolineata da più parti. I leader dei partiti di governo l’hanno presentata come lo strumento essenziale per ottenere quel “cambiamento” che dovrebbe suggellare la (supposta) volontà degli elettori che hanno scelto di ribaltare il tavolo. Le opposizioni gridano all’occupazione del potere oltre ogni limite e si stracciano le vesti. Un osservatore esterno potrebbe cavarsela citando il detto evangelico: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Si può però tentare un ragionamento di tipo diverso. Siamo, evidentemente, davanti alla sempiterna questione dello spoil system, cioè del presunto diritto del vincitore di una competizione elettorale a garantirsi che la macchina burocratica lavori secondo quelle progettualità che chi è al governo è convinto di rappresentare su mandato degli elettori, affinché «la macchina», un mostro dai mille tentacoli, non si trasformi al contrario in un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi. Un ragionamento che ha una sua logica ma da quale, tuttavia, non dovrebbe discendere automaticamente che i vincitori siano autorizzati a mettere a capo delle burocrazie i loro “fedeli”. È un tema che si è presentato già nei precedenti cambi di regime. Sia nel fascismo, con i capi di seconda fila che premevano per avere nei posti che contano le “fedeli camice nere” (cosa che Mussolini si guardò bene dal fare, preferendo fidelizzare a sé membri espressi dalle filiere tradizionali). Sia nel regime democristiano, con le polemiche sulle “filiere clericali” di selezione [...]

 

lettere internazionali

New York
12/9/2018

Donne, millennials e progressiste: la sinistra all’assalto del Partito democratico. Mai come in quest’ultimo anno le primarie del Partito democratico – per le mid-term elections, per le corse per i Parlamenti statali e per la carica di governatore – sono state terreno di scontro politico e ideologico tra due versioni drasticamente differenti di sinistra [...]
 

il caso italiano

Un partito sbagliato

[Dal numero 4/18] L’analisi che Carlo Trigilia ha offerto sul numero 2 del «Mulino» della «crisi di rappresentanza» del Pd è impeccabile. Se nel Pd si avviasse finalmente una seria riflessione sulle radici della sconfitta elettorale del 4 marzo (e poi anche di quella delle recenti elezioni amministrative), [...]

La secessione di cui nessuno parla

L’Italia potrebbe essere investita a breve da un profondo cambiamento nell’organizzazione e nel finanziamento di gran parte dei suoi servizi pubblici, con il decentramento ad alcune regioni tanto di estese competenze quanto di risorse finanziarie assai ingenti (sottratte conseguentemente a tutte le altre). [...]

in Europa

La solidarietà al tempo del web

[Il caso Diciotti, i tweet, l’Albania] “Il ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi ringrazia l’Albania per la decisione di accogliere 20 profughi della nave Diciotti. Un segnale di grande solidarietà e amicizia molto apprezzato dall’Italia”. È cominciato così, con un cinguettio della Farnesina [...]

memoria / memorie

Le macerie della stazione di Bologna

[Dall’estate del 1980, passando per quella del 1991, sino ad oggi: Antigone delle città, Antigone del mare] Non lo sapevamo, ma le macerie della stazione di Bologna erano ancora in città, insepolte. Nel quadro del processo all’ex componente dei Nar Gilberto Cavallini, è emerso come questi materiali siano rimasti per quasi quarant’anni accumulati nel cortile di una caserma [...]

cartoline dall'Italia

Se all'asilo si parla del Gay Pride

[Cartolina da Casalecchio di Reno (Bo)]Le educatrici di un centro estivo alle porte di Bologna, che accoglie bambini e bambine dai 2 ai 5 anni, decidono di dedicare un’attività educativa alle differenze di orientamento sessuale e di modelli famigliari. Lo spunto è il Gay Pride, che si svolgerà in città di lì a qualche giorno [...]

culture

Cose di ebrei

[Sulla legge che definisce Israele "Stato ebraico" votata dalla Knesset e ignorata dai media] La legge sullo Stato ebraico votata qualche giorno fa alla Knesset, la cui scarsa maggioranza (62 deputati hanno votato a favore, 55 contro) ha peraltro entusiasmato Bibi Netanyahu, merita qualche commento non tanto per il contenuto quanto per i suoi contorni e le omissioni. [...]

a scuola

understanding Italy

A change for the worse

Italy is a beautiful country, but very strange indeed. And Italian politics is no exception. After the elections on 4 March this year, it took three months before a new government was sworn in. It has now been a month since the Prime Minister, Giuseppe Conte, vowed on the Constitution at the Quirinale Palace. [...]

Catholic anti-liberalism and Italy’s new populist government

Italy’s new populist government has attracted interest in the USA, and in particular in the small, but active American Catholic anti-liberal and neo-traditionalist minority. There is a perceptible fascination with the new League-Five Star populist government [...]

profilo

Czesław Miłosz

[Dal numero 3/18] «Czesław Miłosz, il poeta polacco, lo scrittore, il diplomatico, l’esiliato, il Premio Nobel, è una figura che sembra incarnare gli sconvolgimenti del Ventesimo secolo». Così lo descrive il poeta americano Charles Simic [...]

fedi e mondo