Rivista il mulino

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29 marzo, per cosa votiamo?

immagine Per la quarta volta nella storia della Repubblica, i cittadini italiani sono chiamati ad approvare o rigettare per via referendaria una modifica della propria Carta fondamentale. Questa volta a essere in ballo sono le modifiche agli articoli 56, 57 e 59, nei passaggi che fissano il numero di parlamentari eletti per ogni Camera e il numero di senatori a vita. Per cosa votiamo esattamente. Domenica 29 marzo potremo votare "sì" o "no" per approvare o respingere la legge di revisione costituzionale dal titolo «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari». Approvato in via definitiva dalla Camera l'8 ottobre 2019, il testo (disponibile qui) prevede il taglio del 36,5% del numero dei parlamentari. Qualora vincesse il "sì", a partire dalla prossima legislatura: la Camera si ridurrebbe da 630 a 400 seggi il Senato si ridurrebbe da 315 a 200 seggi (con il numero minimo di senatori eletti per Regione che passerebbe da 7 a 3, mentre 2 rimarrebbero al Molise e 1 alla Valle d’Aosta) i deputati eletti nella circoscrizione estero si ridurrebbero da 12 a 8 i senatori eletti nella circoscrizione estero si ridurrebbero da 6 a 4 Infine, la riscrittura dell’articolo 59 scioglierebbe un’ambiguità del dettato costituzionale del 1948, specificando che “il numero complessivo di senatori a vita nominati dal presidente della Repubblica non può in alcun caso essere superiore a 5”. Più che le modifiche in sé, i sostenitori della riforma valorizzano il risparmio economico che da questa deriverebbe. Un dato assai dibattuto, che stando alle dichiarazioni di alcuni esponenti del governo ammonterebbe a 500 milioni a legislatura, ma che l’Osservatorio sui Conti pubblici italiani diretto da Carlo Cottarelli stima attorno a 57 milioni annui (285 milioni a legislatura), pari allo 0,007% della spesa pubblica italiana. [...]

 

il caso italiano

Il virus è centralista?

«Dobbiamo evitare che alcuni governatori al di fuori delle aree di contagio possano adottare iniziative autonome. Nessuno deve andare per la sua strada, altrimenti provocheremmo confusione a livello nazionale». Parole del presidente del Consiglio Conte in relazione alla gestione dell’emergenza coronavirus. Parole apparentemente sagge e condivisibili. La circolazione di un virus non conosce confini regionali, [...]

in libreria

Lavorare tutti?

Impietose come un bollettino di guerra, le ultime rilevazioni Istat restituiscono un quadro dell’occupazione nazionale nel quale campeggiano la cronica disoccupazione giovanile (29,8%, terzultimi in Europa, dopo Grecia e Spagna) e un nuovo «record di occupati precari», schizzati a 3 milioni e 123 mila (Rosaria Amato, Dicembre nero per il lavoro, «la Repubblica», 31.1.2020). Cade dunque particolarmente opportuna la pubblicazione di Lavorare tutti? Crisi, diseguaglianze e lo Stato come datore di lavoro di ultima istanza del giornalista e ricercatore Martino Mazzonis (Ediesse, 2019). [...]

in Europa

Dai Gastarbeiter ai nuovi migranti

[La nuova legge sull’immigrazione di manodopera qualificata in Germania ] Negli ultimi anni la Germania si è dovuta confrontare con un mercato del lavoro saturo, caratterizzato da un basso tasso di disoccupazione e da un bisogno di manodopera sia nei segmenti bassi del settore dei servizi sia in quelli caratterizzati dalla presenza di tecnici e laureati, ad esempio nelle professioni cosiddette “Stem” (quelle che fanno parte degli ambiti scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico). [...]

L’approccio hotspot e il prezzo della coercizione

Nella quasi totale indifferenza della stampa nazionale, le migliaia di migranti confinati sull’isola di Lesbo hanno inscenato violente proteste per denunciare le pessime condizioni di accoglienza e la situazione di protratto confinamento sull’isola che sono costretti a subire a causa delle politiche adottate dal governo greco, in attuazione del cosiddetto «approccio hotspot». [...]

culture

Un punto di partenza

[Opinioni: la nuova legge per il libro / 2] L’approvazione di una legge sul libro rappresenta uno storico riconoscimento da parte dello Stato che la lettura ha un ruolo decisivo come strumento per il «progresso civile, sociale ed economico della Nazione, la formazione e il benessere dei cittadini»; i diversi articoli che compongono la legge toccano una serie di punti nevralgici legati alla diffusione della lettura (la sua promozione all’interno di scuole e biblioteche, [...]

Una legge per il libro (e la lettura)

[Opinioni: la nuova legge per il libro / 1] L’approvazione in Senato del disegno di legge per la promozione e il sostegno alla lettura, la cosiddetta «Legge sul libro», vede scontrarsi due posizioni. Da un lato chi è convinto che andasse mantenuto l’impianto sostanziale della «Legge Levi», in vigore dal 2011, con un tetto massimo di sconto del 15% sui libri e campagne della durata, al più, di un mese con sconto fino al 25%; dall’altro chi invece ritiene che ci si debba adeguare ai principali Paesi europei [...]

fedi e mondo

Ripensare i Patti Lateranensi

L’ 11 febbraio 1929 venivano sottoscritti presso il Palazzo del Laterano i tre atti giuridici (Trattato, Concordato e Convenzione finanziaria) che posero fine alla «questione romana». I «Patti Lateranensi», termine con il quale si indicano contestualmente gli atti suddetti, furono firmati per la Santa Sede dal cardinale segretario di Stato Pietro Gasparri e per il Regno d’Italia dal capo del governo Benito Mussolini [...]

lettere internazionali

Battaglie elettorali

[Si accende la competizione per le battaglie elettorali statunitensi di novembre] La prima, secondo Trump, «settimana incredibile» di febbraio ha registrato tre avvenimenti che hanno accelerato la fase decisiva della campagna presidenziale: la fine dell’impeachment, il discorso di Trump sullo stato dell’Unione e la prima primaria democratica nello Stato dell’Iowa.Il risultato è un aggravarsi parossistico della polarizzazione politica, [...]
 

calendario civile

10 febbraio 1961

[Abrogazione della legge 1092/1939 contro l'urbanesimo] Il 10 febbraio 1961 venne abrogata una legge del 1939 intitolata “Provvedimenti contro l’urbanesimo” di contrasto all’immigrazione urbana. Con questa norma il fascismo aveva costruito intorno alle città italiane tante barriere burocratiche contro gli immigrati, ovviamente italiani: chi voleva iscriversi all’anagrafe municipale venendo da fuori – dalle campagne o da altre città – doveva dimostrare di avere un lavoro; [...]

a scuola

Il classismo in classe

[Libera scelta, competizione, classifiche: le tante facce delle diseguaglianze di classe nella scuola italiana] È trascorsa circa una settimana da quando i media nazionali hanno rilanciato la notizia di una scuola romana che, presentandosi sul suo sito internet, avrebbe caratterizzato le sue tre sedi in termini classisti. Come in altre occasioni, quando la scuola entra nel faro d’attenzione del dibattito pubblico, prevalgono il tono scandalizzato e una scarsa capacità di contestualizzare ciò che si sta riportando. [...]

understanding Italy

Delivering employment rights to platform workers

On January 24, the Italian Supreme Court (Corte di Cassazione) found in favour of some food-delivery riders litigating against their platform. The Court decided to apply a 2015 legislation that extends employment and labour protection to all workers whose work is organized by someone else, which in Italy is called lavoro etero-organizzato. [...]

cartoline dall'Italia

Valle d’Aosta: ‘ndrangheta e politica a nord del Nord

[Cartolina da Aosta] Il 2019 ha spazzato via ogni possibilità per la Valle d’Aosta di considerarsi estranea al fenomeno mafioso. L’anno si è aperto con Geenna, la prima grande inchiesta sulla ʼndrangheta nella regione, ed è terminato con Egomnia, prosecuzione del lavoro degli inquirenti che svela – nelle intercettazioni ancor prima che nell’esito giudiziario – la vicinanza tra istituzioni locali e ʼndrangheta [...]

profilo

Gino Giugni al Mulino

Nel volume Giuristi del lavoro nel Novecento italiano (uscito per Ediesse lo scorso anno), Umberto Romagnoli ripete un’esortazione che merita di divenire una sorta di mantra per tutti coloro che sono attenti al diritto del lavoro: leggere, per chi non l’avesse già fatto – e, possiamo aggiungere, rileggere per chi ci si fosse dedicato in passato –, l’articolo Per una cultura sindacale in Italia apparso nel gennaio 1954 [...]