Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Di tutto, di più?

immagine Rai Movie chiude, pare. E chiude anche Rai Premium, con molto meno clamore. La notizia è venuta fuori, come capita spesso, come indiscrezione, tra le righe del nuovo piano industriale, non smentita dagli interessati e infine confermata dalle fonti ufficiali dell’azienda. Rai Movie, il canale tematico free interamente dedicato alla programmazione di film, chiude; anzi no, sarà “accorpato” a Rai Premium, l’omologo che trasmette soprattutto fiction in replica, in una nuova rete, idealmente Rai 6, che offrirà una programmazione “femminile” (a completare la più “maschile” Rai 4). Chiusura o fusione, quello che c’è di sicuro è che gli spettatori che la sera (o in altri momenti della giornata) scelgono di vedere un film (cosa ben diversa dallo scegliere un film da vedere) non avranno più a disposizione il canale 24 del digitale terrestre, ma dovranno migrare sugli altri canali dell’offerta Rai, che secondo il direttore generale Fabrizio Salini nel complesso assorbiranno e valorizzeranno ancora meglio l’offerta di cinema. Ma ovviamente potranno anche indirizzarsi, a quel punto, su altre reti tematiche finora concorrenti, come Iris e il più recente canale 20, entrambe di Mediaset, o come Paramount Network e Cine Sony, le cui dirigenze, per usare un eufemismo, non sono apparse troppo afflitte dalla situazione. La reazione non si è fatta attendere. Gli appelli comprensibilmente veementi dei collaboratori di Rai Movie sono stati rilanciati da professionisti dello spettacolo, attori e registi, politici, giornalisti, comuni cittadini. Nel volgere di qualche giorno, si è consumato il rito dell’indignazione sui social network, della petizione su Change.org, delle contro-indignazioni. La stampa ha ricostruito il caso, Aldo Grasso ha scritto un’accorata lettera aperta al dg. Il presupposto che sembra alla base di buona parte di questi interventi, in larga parte contrari alla scelta della Rai, è che il consumo di film in tv sia un diritto di chi paga il canone, parte integrante del sempre invocato servizio pubblico. In termini storici sarebbe vero il contrario: è l’esplosione delle reti private tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta a trasformare il piccolo schermo in una sala di seconda visione gratuita e sempre aperta, laddove nella tv del monopolio il film era un contenuto assai meno disponibile. [...]

 

il caso italiano

Il reddito di cittadinanza e la lotta alla povertà dei meritevoli

Il Reddito di cittadinanza (Rdc), secondo lo stesso decreto legge che lo istituisce (4/2019), è una «misura fondamentale di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, nonché diretta a favorire il diritto all'informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro». [...]

Ignazio Marino e il Pd romano

[Cronache di un fratricidio correntizio] Sarebbe troppo facile scomodare Romolo e Remo per rendere in metafora la vicenda politica di Ignazio Marino, e del suo rapporto con il partito che ha determinato la fine dell’esperienza della sua giunta. L’assoluzione dell’ex sindaco, accompagnata dalla contestuale rivendicazione politica della sua defenestrazione da parte di Matteo Orfini e di Matteo Renzi, svela la dinamica psico-politica ricorrente del Partito democratico, ovvero quella del fratricidio. [...]

a scuola

Un'idea (sbagliata) di scuola

Non è chiaro esattamente che cosa il ministro dell’Istruzione abbia in mente quando dice che anche a scuola bisogna pensare a “prima agli italiani”. Ho il sospetto che sia il solito modo di distrarre dalla mancanza di attenzione per i bisogni della scuola e degli studenti, additando potenziali “colpevoli” nei bambini migranti che sottrarrebbero risorse agli italiani. [...]

lettere internazionali

Berlino
4/4/2019

L'emergenza casa nel Paese degli affitti. La Germania è stata per anni il “Paese degli inquilini”: una normativa estremamente favorevole e l’esperienza della Seconda guerra mondiale spingevano i tedeschi a non investire i propri risparmi nell’acquisto di una casa. Il “mattone” non era redditizio e, contrariamente al caso italiano, tutt’altro che sicuro (dopo la guerra il Paese era stato in buona parte letteralmente raso al suolo). [...]

Tegucigalpa
3/4/2019

L’Honduras tra dittatura ed esodo di massa. Sono trascorsi tre anni da quando, il 2 marzo 2016, Berta Isabel Cáceres Flores, figura di primo piano nella storia dei diritti civili in Honduras, fu assassinata a sangue freddo. Questa donna di poco più di quarant’anni si era affermata come femminista in un Paese dove più del 90% dei femminicidi non vengono perseguiti; [...]
 

in libreria

Terrore e terrorismo

L'attentato del 15 marzo 2019, consumatosi nella lontana Nuova Zelanda per mano del suprematista bianco Brenton Tarrant contro due moschee di Christchurch e che ha provocato circa cinquanta morti, basterebbe da solo a dimostrare che l'insistita riconduzione del terrorismo alla sola matrice islamica è una pura operazione ideologica, che ha condizionato il dibattito occidentale negli ultimi trent'anni. [...]

culture

Non c’è tempo

[ Il giornalismo dell’immediatezza e la sfera pubblica irriflessiva] Tre casi in una sola settimana. E probabilmente, se si andasse a guardare meglio, se ne troverebbero tanti altri. Il più noto è sicuramente quello relativo alla decisione della Cassazione di far cadere ogni accusa nei confronti del sindaco di Riace Mimmo Lucano, incolpato di vari illeciti, compiuti – secondo l’accusa – per irrobustire il suo fortunato modello d’integrazione dei migranti. [...]

In nome del popolo sovrano?

[Dal numero 2/12] È ancora vicina nella nostra memoria la grande crisi del Ventinove. Ma gli economisti non sembrano d’accordo sugli insegnamenti di politica economica da trarre dalla crisi di allora per intervenire su quella odierna. Quanto alle vicende politiche contemporanee a quella crisi non se ne parla molto. [...]

in Europa

L’età del privilegio

[Il diritto d'autore nel mercato unico digitale europeo] La più antica legge europea sul copyright - lo Statute of Anne si proponeva di incoraggiare gli “eruditi” a “scrivere e comporre utili libri” riconoscendo loro, contro la stampa, la ristampa e l’edizione non autorizzata, un’esclusiva della durata di 14 anni, ottenibile tramite registrazione e raddoppiabile solo su richiesta dell’autore. [...]

profilo

Gabriele Basilico

[Dal numero 1/19] Sul vetro smerigliato della sua Linhof 10 × 12 il grattacielo staliniano appariva doverosamente a testa in giù. Mosca, un giorno del 2007: mentre cercava l’inquadratura giusta, Gabriele Basilico notò la ragazzina nativa digitale che da un po’ gli ronzava attorno, incuriosita da quel macchinario stregonesco e antico. [...]

memoria / memorie

Un ricordo di Aris Accornero

[Dal numero 1/19] Lo scorso 22 ottobre si è spento, all’età di 87 anni, Aris Accornero, uno tra i più brillanti e acuti studiosi del mondo del lavoro, a lungo collaboratore di questa rivista. Il suo è stato un percorso intellettuale e umano fuori dall’ordinario. [...]

cartoline dall'Italia

Col piombo e senza scuola

[Cartolina da Taranto] A Taranto torna indietro l’orologio della storia, proprio quando le lancette sembravano marciare in avanti verso la soluzione del dilemma salute-lavoro. Arcelor Mittal, alla guida dello stabilimento siderurgico da meno di un anno, ha promesso una svolta con abbondanti “maquillage” mediatici. Prima il nuovo nome: via l’ormai “sinistro” marchio Ilva, è nata “Acciaitalia” [...]

calendario civile

7 marzo 1991

[Il primo sbarco di albanesi a Brindisi] Fu una sorpresa l’arrivo di migliaia di albanesi nel porto di Brindisi il 7 marzo del 1991? Sicuramente sì, per i brindisini e per l’opinione pubblica del Paese. Certamente no, per chi conosceva l’Albania e ne seguiva le vicende dal giorno della morte del dittatore Enver Hoxha, avvenuta sei anni prima, l’11 aprile 1985. [...]

fedi e mondo

Stato-Chiesa, i nodi irrisolti

[A novant’anni dal Concordato firmato da Mussolini e Pio XI] Sono trascorsi novant’anni da quando, l’11 febbraio 1929, i rapporti tra Stato e Chiesa cattolica sono stati regolati da un concordato. Un tempo sufficientemente lungo per consentire un bilancio e per verificare se non sia opportuna una nuova revisione, dopo quella operata nel febbraio 1984 sotto il governo Craxi, con la duplice parziale correzione sia dei Patti lateranensi sia del concordato vero e proprio.  [...]

understanding Italy