Rivista il mulino

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Sfiducia, crisi economica e alleanza per il lavoro

immagine Nei giorni scorsi il Censis, presentando il suo tradizionale rapporto annuale, ha portato ulteriori elementi di conferma alla tesi che la lunga stagnazione dell’economia italiana sia alimentata dalla sfiducia e dal senso di incertezza verso il futuro che ci attanagliano da tempo. Poco dopo è apparsa su "la Repubblica" una lunga intervista del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che propone una "grande alleanza per il lavoro" – un accordo tra governo e rappresentanze del mondo del lavoro e dell’impresa – come via da seguire per cercare di uscire dalla più grave crisi dal dopoguerra. È realistica questa prospettiva? E potrebbe essere efficace come terapia per una diagnosi basata sulla crescente sfiducia? Tre italiani su quattro ritengono che l’economia continuerà a ristagnare o crescerà poco nei prossimi cinque anni. Non stupisce che queste aspettative negative – confermate anche dal senso di forte incertezza sul futuro, condiviso dalla stragrande maggioranza – si accompagnino a una accresciuta preferenza per la liquidità (aumentano le disponibilità trattenute nei conti correnti o in contanti), mentre calano i tradizionali investimenti nel mattone o in titoli di Stato, per la diminuita convenienza di questi impieghi. Nell’incertezza è meglio restare liquidi, ma questo si riflette a sua volta sugli investimenti delle imprese, che sono sensibilmente diminuiti negli ultimi anni e restano ben al di sotto dei livelli del 2007 (prima della crisi internazionale). E si riflette ovviamente anche sull’occupazione, che non solo resta bassa nel confronto con altri Paesi ma – sottolinea il Censis - vede crescere il lavoro temporaneo e l’economia nascosta. Non solo si investe dunque poco, ma quando lo si fa prevalgono modalità che limitano l’impegno per il futuro e lasciano per così dire le mani libere per far meglio fronte a un quadro percepito come molto incerto. È evidente però che in tal modo difficilmente si riesce a percorrere la via alta dell’innovazione e della crescita della produttività, l’unica capace di offrire uno scudo efficace all’accresciuta concorrenza dei Paesi emergenti che si manifesta con la globalizzazione. [...]

 

lettere internazionali

Londra
10/12/2019

Le "general elections" britanniche tra sondaggi e fake news. La domanda se la pongono in tanti: non per chi ma perché votare in uno tra i più aspri, radicalizzati e falsificati confronti elettorali che la Gran Bretagna abbia vissuto in tutta la sua storia moderna. Un confronto aspro perché cerca di risolvere una volta per sempre la questione che due Parlamenti e tre primi ministri non sono riusciti a superare negli ultimi tre anni, Brexit [...]
 

a scuola

Più mediocri del solito?

[Alcuni risultati dell’edizione 2018 dell'indagine Pisa/Ocse] Sono stati resi noti i risultati dell’edizione 2018 del Programme for International Student Assessment (Pisa) dell’Ocse. Pisa è un’iniziativa internazionale – promossa dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico – che prevede la rilevazione (con cadenza triennale, a partire dal 2000) dei livelli di competenza in lettura, matematica e scienze dei quindicenni scolarizzati. [...]

culture

Quelle cattive signore

[In ricordo di Anna Bravo] Nell'Italia degli anni Cinquanta, il prototipo della maternità riprovevole era la ragazza che aveva un bambino fuori del matrimonio; l'accusa, aver anteposto gli impulsi alle norme, i tempi della natura a quelli della cultura; la pratica illecita, l'aborto. Oggi che l'espressione «figlio della colpa» sembra un reperto linguistico, le madri irregolari sono altre. [...]

Neonazismo e libertà accademica

Ha suscitato scalpore il caso di Emanuele Castrucci, professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Siena che per anni ha sostenuto tramite i suoi profili social posizioni esplicitamente neonaziste, razziste, antisemite e negazioniste della Shoah. Il rettore senese e gli organi rappresentativi dei suoi colleghi, spinti dal montare della polemica mediatica, hanno preso le distanze da lui e stanno promuovendo provvedimenti che possono preludere a un licenziamento, aperti da una denuncia alla Procura. [...]

profilo

Gino Giugni al Mulino

Nel volume Giuristi del lavoro nel Novecento italiano (uscito per Ediesse lo scorso anno), Umberto Romagnoli ripete un’esortazione che merita di divenire una sorta di mantra per tutti coloro che sono attenti al diritto del lavoro: leggere, per chi non l’avesse già fatto – e, possiamo aggiungere, rileggere per chi ci si fosse dedicato in passato –, l’articolo Per una cultura sindacale in Italia apparso nel gennaio 1954 [...]

cartoline dall'Italia

Unite nell’astensione: cronaca di una separazione mancata

[Cartolina da Venezia-Mestre] Capita di trovare, tra i post delle bacheche social di alcuni veneziani, immagini di bolli di sezione datati “1 dicembre 2019”. Sono i bolli che attestano la partecipazione al voto al referendum – il quinto – sulla separazione di Venezia da Mestre e si trasformano quasi nella rivendicazione identitaria di pochi resistenti. Ha in effetti prevalso l’astensione: solo un veneziano su quattro si è recato alle urne. [...]

memoria / memorie

La grazia dell'intelligenza

[Un ricordo di Remo Bodei] Ci sono ricordi che restano lì, in quelli che Agostino chiamava i palazzi della memoria, ma che per alcuni di noi sono piuttosto sterpaglie e boschi strani, con improvvisi agglomerati di città e di stelle, di volti e frasi e luci, e lame che affondano nel cuore, spietate e repentine. Ci sono ricordi che fanno da segnavia in questo caos da cui ogni mattino rigermoglia il mondo, e stanno lì come a indicare il sentiero semicancellato della nostra vita, le sue svolte, le salite, i détours, i luoghi di sosta. È da uno di quelli che vorrei partire. [...]

Remo Bodei (1938-2019)

Remo Bodei rappresenta l’esperienza del pensare – non esiste pensiero che non sia viaggio, cammino, Er-fahrung. Non può nascere idea che da un lungo processo di incontri, dialoghi, conflitti con le idee con le quali ci siamo imbattuti lungo questo cammino. Denken è sempre anche Nach-denken, ricordava Hannah Arendt. Pensare è sempre anche ri-cor-dare – senso profondo dell’anamnesi platonica. Che rivive nel lavoro di Bodei. [...]

il caso italiano

Social pieni, piazze anche

[È possibile oggi essere politici senza essere virali?] L’8 settembre 2007, quando Beppe Grillo intimò all’unica bandiera sventolante in Piazza Maggiore di abbassarsi «perché portano sfiga», io c’ero e come gli altri risi. Ricordo che a fine giornata acquistai online il cofanetto di Incantesimi, lo spettacolo portato in tour da Grillo nel 2006; non feci nessun caso al logo di uno sconosciuto editore (una certa Casaleggio Associati) [...]

Un’Italia giusta e solidale

[Perché la storia va in una direzione opposta. E come invertire le cose] […] Certo, è giusto muovere dal reddito. Mentre nel mondo le disuguaglianze di reddito si riducevano, per l’emergere tumultuoso dalla povertà di centinaia di milioni di esseri umani in Asia, mentre peggiorava ancora la condizione dei più poveri della terra, in Italia, come in tutto l’Occidente, dagli anni Ottanta la disuguaglianza di reddito cessava la discesa iniziata sessanta anni prima. E tornava anzi a crescere. Ma anche solo sul piano delle disuguaglianze economiche c’è molto altro, e ben prima della crisi del 2008. L’aumento della povertà. [...]

in Europa

Il senso politico del fronte repubblicano

Segno forse dell'europeizzazione della politica nazionale, da qualche tempo una formula francese è entrata a far parte del dibattito italiano: il fronte repubblicano o front républicain. Si tratta di una pratica che possiede un potenziale estremamente utile in una sequenza politica caratterizzata da una profonda instabilità. Bisogna però maneggiarla con cura e consapevolezza se non si vuole correre il rischio di renderla inoperante. [...]

fedi e mondo

Sinodo: il papa confermato

Si sa che la funzione di Pietro nella Chiesa cattolica è quella di confermare i suoi fratelli e le sue sorelle nella fede. Un velo evangelico per nominare il potere. Ma la sua efficacia risiede nell’essere effettivamente riconosciuto dalla comunità ecclesiale, in particolare dai vescovi, in quanto potere legittimamente operoso. [...]

calendario civile

13 novembre 1985

[Il primo trapianto di cuore in Italia] La storia dei trapianti è fatta di accidenti. Il 12 giugno del 1992 moriva Ilario Lazzari, il primo a ricevere un trapianto di cuore in Italia. Moriva per un’infezione Hiv-relata, contratta per via trasfusionale. Un anno prima era morto in un incidente autostradale Vincenzo Gallucci, il cardiochirurgo che lo aveva operato. [...]

in libreria

Un nuovo Welfare per il Quinto Stato

I precari possono essere considerati un gruppo sociale o la precarietà è una condizione individuale? Quali politiche si possono mettere in atto? Maurizio Ferrera risponde a questi interrogativi ne La società del Quinto Stato (Laterza, 2019) un libro agile per numero di pagine e stile di scrittura, in cui non si limita a descrivere le trasformazioni in atto nel lavoro, ma presenta anche una proposta di riforma del Welfare. [...]

understanding Italy

Why does Italy keep turning right?

After four days of elections, Europe woke up with a political order that contradicts those who feared a crushing populist and nationalist victory. Parties who have campaigned against Europe didn’t get enough support to carry out the common plan of dismantling the Union from the inside. [...]