Rivista il mulino

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Gilets jaunes: troppo poco, troppo tardi

immagine Il movimento dei "gilets jaunes" ha radici molto profonde nella politica francese. È, allo stesso tempo, il terminale dei cambiamenti sociali che hanno avuto luogo dagli anni Cinquanta e il sottoprodotto diretto delle ultime elezioni presidenziali, il risultato del nuovo ambiente politico che è stato creato, ma anche dell’incapacità delle istituzioni della V Repubblica di assorbire, dare un senso e rispondere adeguatamente alle richieste di nuove forme di democrazia e di rappresentanza. Quella che era iniziata come una ribellione fiscale sul prezzo della benzina diesel si è trasformata in una messa in discussione della legittimità degli organi eletti e nella ricerca di forme più dirette di espressione politica, come il referendum o le assemblee dei cittadini per supervisionare l’esecuzione delle leggi. Di fatto, il movimento trae origine da alcune questioni che si possono così riassumere. La rapida urbanizzazione della Francia negli anni Cinquanta e Sessanta, innanzitutto, che portò alla trasformazione radicale del territorio francese, in particolare intorno alle aree metropolitane con migrazioni prima verso la periferia, e più tardi verso i sobborghi periferici (in francese "le péri-urbain"). A questo si è accompagnato un graduale ridimensionamento di una classe operaia il cui status nella società era via via diminuito e il cui reddito ristagnava, insieme alla dissoluzione dei tradizionali sistemi di solidarietà. La riduzione delle entrate per le aree metropolitane rendeva sempre più difficile mantenere e rinnovare le abitazioni sovvenzionate ai margini delle città e, di conseguenza, incoraggiava chi poteva a trasferirsi nei sobborghi periferici, che offrivano una migliore qualità della vita e costi inferiori rispetto ai centri cittadini. [...]

 

culture

Santiago, Italia / 2

Dei giorni immediatamente successivi all’11 settembre 1973 ho ricordi molto precisi. Una mia risposta aspra e sgarbata a mia madre che mi chiedeva perché mai spendessi tanto tempo a leggere tutto quel che potevo sul golpe cileno. [...]

il caso italiano

Operazione Cupola 2.0

È stata ribattezzata “Cupola 2.0” la recente operazione condotta nella città di Palermo dalla Direzione distrettuale antimafia e dai carabinieri del Comando provinciale che ha portato all’arresto di 46 esponenti di Cosa nostra. [...]

I rifiuti siamo noi

«Maggio-giugno 2007. La Campania è invasa dai rifiuti. La “monnezza” arriva ai piani alti delle case. Le fotografie fanno il giro dell’Italia, e non solo, recando un danno incommensurabile all’immagine di Napoli e della regione». [...]

in Europa

La sinistra ingolfata

Tra flussi e riflussi, la sinistra europea è giunta al gorgo, un baratro che tutto aspira e nulla rilascia. Ciò che resta della gauche si sta sfaldando per mancanza di idee: lo si nota nella modestia dei suoi obiettivi, quasi tutti legati alla difesa dell’esistente. [...]

Che ne è dei Verdi?

[Una risposta netta ma positiva alle insicurezze su cui si basano i successi dei partiti nazionalisti e populisti] Negli ultimi mesi sembra essersi palesato un nuovo antidoto politico ai nazional-populisti europei. Ma è lecito ipotizzare che il vero argine all’ondata euroscettica sia rappresentato dai Verdi? [...]

cartoline dall'Italia

Civismo, buona amministrazione ed etica politica

[Cartolina da Pizzo Calabro (VV)] Qualche settimana fa, Gianluca Callipo, giovane sindaco di Pizzo Calabro e dirigente del Partito democratico, ha dichiarato che nelle elezioni regionali che si svolgeranno nell’autunno del prossimo anno appoggerà uno dei candidati provenienti dalle fila del centrodestra, e per la precisione da Forza Italia, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto.  [...]

in libreria

La Napoli di Macry

Napoli è senz’altro una delle metropoli mediterranee più studiate, (iper)narrate, analizzate. Scrittori, storici, filosofi, scienziati sociali di provenienze e in epoche diverse ne hanno setacciato aporie e contraddizioni, esaltato aspetti pittoreschi o stigmatizzato evidenti punti di crisi. [...]

lettere internazionali

Siviglia
2/12/2018

Le elezioni andaluse del 2 dicembre. C’era grande attesa per l’esito delle elezioni che ieri  si sono svolte  in Andalusia per il rinnovo del Parlamento regionale. Molti i motivi d’interesse  [...]

Amburgo
3/12/2018

Cdu, il congresso del dopo Merkel. Dopo oltre diciotto anni di Angela Merkel, sono in tre a contendersi la successione alla guida della Cdu. [...]
 

a scuola

Più scuola, innanzitutto

La morte violenta di una ragazza in un cantiere abbandonato nel cuore di Roma occupa le prime pagine dei giornali da giovedì scorso. Desirée Mariottini aveva sedici anni. Come accade sempre in questi casi, le ore immediatamente successive al rinvenimento del corpo sono state dedicate dai media a indagare sulla famiglia [...]

profilo

Richard Titmuss

[Dal numero 4/18] Richard Titmuss è noto a pochi in Italia, tolta la cerchia ristretta degli studiosi di politiche sociali. In Inghilterra, ove invece se ne conserva memoria molto vivida e il suo lavoro è ancora un riferimento fermo per molti studiosi in diverse discipline, fu anche un personaggio pubblico [...]

fedi e mondo

L'accordo provvisorio tra Cina e Santa Sede

La profonda crisi della Chiesa cattolica, legata alla questione degli abusi sessuali riesplosa con la pubblicazione del rapporto investigativo del gran giurì della Pennsylvania e con gli interventi dell’ex nunzio vaticano a Washington, monsignor Viganò, [...]

memoria / memorie

Le macerie della stazione di Bologna

[Dall’estate del 1980, passando per quella del 1991, sino ad oggi: Antigone delle città, Antigone del mare] Non lo sapevamo, ma le macerie della stazione di Bologna erano ancora in città, insepolte. Nel quadro del processo all’ex componente dei Nar Gilberto Cavallini, è emerso come questi materiali siano rimasti per quasi quarant’anni accumulati nel cortile di una caserma [...]

understanding Italy