Rivista il mulino

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Santiago, Italia

immagine «Sai che c’è un nuovo film di Nanni Moretti? Anzi non è proprio un film, è un documentario. Ho letto che è sul golpe dell’11 settembre del 1973 in Cile». Questa conversazione, o una conversazione simile a questa, ha avuto luogo diverse volte lo scorso fine settimana in occasione della prima proiezione di Santiago, Italia. Sono passati tre anni dall’uscita di Mia madre, l’ultimo lungometraggio di Moretti, quindi non dovremmo sorprenderci se il nuovo lavoro di un regista molto amato dal suo pubblico è accolto come un evento. Pazienza se, come ci ha segnalato l’interlocutore che ci comunicava la buona notizia, non si tratta di un vero e proprio film. Già, ma sarà poi vero? In fondo Moretti ci ha abituato nel corso degli anni a film che trasgrediscono continuamente le regole del cinema di finzione. In cui al centro c’è spesso un protagonista che, se non è Nanni Moretti, ha la stessa età di Nanni Moretti, e sembra condividerne in parte le esperienze. Film in cui recitano familiari e amici del regista, e che in alcuni casi – come avveniva in Caro Diario o in Aprile – sembrano trarre spunto da episodi noti della sua vita: la nascita di un figlio, la malattia. Il pubblico affezionato di Moretti è in larga misura composto proprio da persone che appartengono alla sua generazione – il regista è nato nell’agosto del 1953 – o a quella immediatamente seguente. Persone che si ricordano com’era vivere negli anni Settanta, quelli veri, non quelli delle serie televisive in voga da qualche tempo. Alcuni perché hanno all’incirca l’età di Moretti, e quindi frequentavano aule universitarie e riunioni di collettivi studenteschi in cui si potevano incontrare personaggi che ricordano quelli dei primi film del regista. Altri perché hanno fratelli, sorelle o amici che frequentavano quelle aule, e rientrando a casa parlavano come il protagonista di Ecce Bombo. Questo pubblico è diventato adulto guardando i film di Moretti, e oggi invecchia – più o meno bene – aspettando fedelmente il suo prossimo lavoro. [...]

 

il caso italiano

I rifiuti siamo noi

«Maggio-giugno 2007. La Campania è invasa dai rifiuti. La “monnezza” arriva ai piani alti delle case. Le fotografie fanno il giro dell’Italia, e non solo, recando un danno incommensurabile all’immagine di Napoli e della regione». [...]

41-bis, diritto alla salute e dignità umana

[La Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per il regime delle proroghe automatiche] Il 13 luglio 2016, all’età di ottantatré anni, Bernardo Provenzano moriva in un reparto protetto dell’ospedale San Paolo di Milano, nel quale era stato ricoverato oltre due anni prima a causa del progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute. [...]

culture

Intelligenza artificiale e apprendimento automatico

Le foto di nostro figlio, della nonna e anche quelle in cui compare il gatto della nonna, o quelle dove compaiono gatti qualsiasi, le foto dei monumenti, quelle della spiaggia, tutte classificate e raggruppate nel nostro smartphone [...]

lettere internazionali

Siviglia
2/12/2018

Le elezioni andaluse del 2 dicembre. C’era grande attesa per l’esito delle elezioni che ieri  si sono svolte  in Andalusia per il rinnovo del Parlamento regionale. Molti i motivi d’interesse  [...]

Amburgo
3/12/2018

Cdu, il congresso del dopo Merkel. Dopo oltre diciotto anni di Angela Merkel, sono in tre a contendersi la successione alla guida della Cdu. [...]
 

in Europa

Migranti e democrazia

[Dal numero 5/18] Forse è ora di iniziare a chiederselo: e se non durasse? E se fossimo nella stessa situazione di Joseph Roth che racconta l’impero austro-ungarico un attimo prima del crollo? [...]

Dobbiamo qualcosa all'Europa?

[Dal numero 5/18] Lontana dai cittadini, lontana dai loro bisogni, fonte di obblighi vessatori e delle restrizioni dei diritti che essi hanno subito, l’Europa va, a dir poco, ridimensionata, lasciando più spazi agli Stati [...]

La destra radicale in movimento

[Dal numero 5/18] Tra partiti più o meno tradizionali e movimenti più o meno nuovi la destra radicale è in crescita in tutta Europa, da Ovest a Est, sia nell’arena elettorale sia in termini di penetrazione e, forse, di incremento di legittimità sociale [...]

in libreria

La Napoli di Macry

Napoli è senz’altro una delle metropoli mediterranee più studiate, (iper)narrate, analizzate. Scrittori, storici, filosofi, scienziati sociali di provenienze e in epoche diverse ne hanno setacciato aporie e contraddizioni, esaltato aspetti pittoreschi o stigmatizzato evidenti punti di crisi. [...]

a scuola

Più scuola, innanzitutto

La morte violenta di una ragazza in un cantiere abbandonato nel cuore di Roma occupa le prime pagine dei giornali da giovedì scorso. Desirée Mariottini aveva sedici anni. Come accade sempre in questi casi, le ore immediatamente successive al rinvenimento del corpo sono state dedicate dai media a indagare sulla famiglia [...]

profilo

Richard Titmuss

[Dal numero 4/18] Richard Titmuss è noto a pochi in Italia, tolta la cerchia ristretta degli studiosi di politiche sociali. In Inghilterra, ove invece se ne conserva memoria molto vivida e il suo lavoro è ancora un riferimento fermo per molti studiosi in diverse discipline, fu anche un personaggio pubblico [...]

fedi e mondo

L'accordo provvisorio tra Cina e Santa Sede

La profonda crisi della Chiesa cattolica, legata alla questione degli abusi sessuali riesplosa con la pubblicazione del rapporto investigativo del gran giurì della Pennsylvania e con gli interventi dell’ex nunzio vaticano a Washington, monsignor Viganò, [...]

memoria / memorie

Le macerie della stazione di Bologna

[Dall’estate del 1980, passando per quella del 1991, sino ad oggi: Antigone delle città, Antigone del mare] Non lo sapevamo, ma le macerie della stazione di Bologna erano ancora in città, insepolte. Nel quadro del processo all’ex componente dei Nar Gilberto Cavallini, è emerso come questi materiali siano rimasti per quasi quarant’anni accumulati nel cortile di una caserma [...]

cartoline dall'Italia

Civismo, buona amministrazione ed etica politica

[Cartolina da Pizzo Calabro (VV)] Qualche settimana fa, Gianluca Callipo, giovane sindaco di Pizzo Calabro e dirigente del Partito democratico, ha dichiarato che nelle elezioni regionali che si svolgeranno nell’autunno del prossimo anno appoggerà uno dei candidati provenienti dalle fila del centrodestra, e per la precisione da Forza Italia, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto.  [...]

understanding Italy