Rivista il mulino

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Un sentiero pericoloso

immagine “Sono come le zecche dei cani”. Questa la definizione data da un cittadino di Lodi, davanti alle telecamere, dei bambini stranieri che una assai controversa delibera comunale esclude da mense e trasporto scolastico. Non si tratta di un caso isolato, patologico. Le azioni di governo, a livello nazionale e locale, ispirate a principi di intolleranza se non di vero e proprio razzismo, si vanno moltiplicando; e, con esse, sembra acquistare voce e uscire allo scoperto l’Italia peggiore. Le cause del crescere del rancore e delle pulsioni egoistiche di parte dei nostri concittadini richiedono di essere analizzate con attenzione e in profondità. Le possibili risposte per invertire queste tendenze non sono certo semplici. Per far breccia anche tra chi, come quel cittadino di Lodi che plaude ai provvedimenti di stampo razzista della sua sindaca, occorre assai più che un banale coro di critiche ai recenti provvedimenti governativi. Ma di fronte a manifestazioni pubbliche di siffatta violenza non è più possibile far finta di niente, derubricandole a posizioni isolate: sono vere e proprie grida che si pongono al di fuori dei principi di convivenza civile su cui è basata la vita pubblica dell’Italia repubblicana, al di fuori dei principi della nostra Costituzione. Si tratta di pulsioni sollecitate e coltivate direttamente dalla Lega. Un partito politico che si colloca oggi all’estrema destra dello schieramento politico (come, fra gli altri, ben documentato da un recente volume del Mulino), e che ormai basa la sua ricerca di consenso su misure che si pongono esplicitamente al di fuori di tali principi. Un partito che, non a caso, cerca sponde in altri partiti e movimenti che a scala europea sostengono posizioni estreme; come accade in Polonia e in Ungheria, anche stravolgendo lo stato di diritto, le istituzioni democratiche, le libertà di stampa. [...]

 

lettere internazionali

Washington
17/10/2018

I democratici americani, il clintonismo e la Terza Via. Nello spazio politico e intellettuale transatlantico di impronta progressista ferve il dibattito sulla “Terza Via”,  quel fascio di politiche e principi multilateralisti che la tradizione socialdemocratica e liberal-progressista ha abbracciato in risposta all’insorgenza neoconservatrice degli anni Ottanta [...]
 

il caso italiano

Decreto immigrazione e democrazia populista

[A proposito del ruolo di garanzia svolto dalla presidenza della Repubblica ] La democrazia parlamentare serve ad almeno due scopi. Uno è permettere alle istituzioni di adeguarsi ai cambiamenti, facendo leggi nuove per situazioni sempre mutevoli. L’altro è legittimare le stesse istituzioni, assicurando loro una base di consenso. [...]

Discutere per deliberare

[Prime impressioni sulla recente introduzione del "Dibattito pubblico” in Italia] È passata in sordina la recente entrata in vigore del Dpcm 76/2018 (attuativo dell’art. 22, co. 2 del Codice dei contratti pubblici), che ha dato attuazione in Italia allo strumento del “Dibattito pubblico” (Dp). Dallo scorso 24 agosto infatti, ogniqualvolta verrà messa in cantiere la costruzione di una grande opera [...]

in libreria

in Europa

Il voto del Parlamento europeo sull’Ungheria

[Tanto fumo, poco arrosto e troppi deficit strutturali] Il 12 settembre il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione che attiva il procedimento nei confronti dell’Ungheria per accertare la violazione sistematica dei valori fondativi dell’Unione europea e la conseguente persistente minaccia allo Stato di diritto. [...]

Verso una democrazia transnazionale europea?

[Dal numero 4/18] A meno di un anno dalle prossime elezioni europee, il sistema politico dell’Unione sta svelando rapidamente, uno dopo l’altro, tutti i suoi limiti. A fronte di un processo di integrazione che con frequenza e profondità in crescendo influenza la vita delle persone, abbiamo un sistema politico obsoleto [...]

culture

Tirana, prisma babelico

Ilir Butka, regista e produttore albanese, è il presidente del Qendra Kombëtare e Kinematografisë (Qkk), il Centro nazionale del cinema costituito nel 1997 in Albania guardando al modello francese. La petite difference sta nel budget [...]

a scuola

L'università italiana e il diritto allo studio

La cosiddetta “borghesia riflessiva”, blocco sociale portante (e perdente) della terza via del riformismo all’italiana, è uscita con le ossa rotte dalle ultime elezioni politiche, perché non ha saputo offrire soluzioni culturali e politiche credibili [...]

profilo

Richard Titmuss

[Dal numero 4/18] Richard Titmuss è noto a pochi in Italia, tolta la cerchia ristretta degli studiosi di politiche sociali. In Inghilterra, ove invece se ne conserva memoria molto vivida e il suo lavoro è ancora un riferimento fermo per molti studiosi in diverse discipline, fu anche un personaggio pubblico [...]

memoria / memorie

Le macerie della stazione di Bologna

[Dall’estate del 1980, passando per quella del 1991, sino ad oggi: Antigone delle città, Antigone del mare] Non lo sapevamo, ma le macerie della stazione di Bologna erano ancora in città, insepolte. Nel quadro del processo all’ex componente dei Nar Gilberto Cavallini, è emerso come questi materiali siano rimasti per quasi quarant’anni accumulati nel cortile di una caserma [...]

cartoline dall'Italia

Se all'asilo si parla del Gay Pride

[Cartolina da Casalecchio di Reno (Bo)]Le educatrici di un centro estivo alle porte di Bologna, che accoglie bambini e bambine dai 2 ai 5 anni, decidono di dedicare un’attività educativa alle differenze di orientamento sessuale e di modelli famigliari. Lo spunto è il Gay Pride, che si svolgerà in città di lì a qualche giorno [...]

understanding Italy

fedi e mondo

L'accordo provvisorio tra Cina e Santa Sede

La profonda crisi della Chiesa cattolica, legata alla questione degli abusi sessuali riesplosa con la pubblicazione del rapporto investigativo del gran giurì della Pennsylvania e con gli interventi dell’ex nunzio vaticano a Washington, monsignor Viganò, [...]