Rivista il mulino

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Così muore una democrazia?

immagine Mi chiedo se è questo il modo in cui muore una democrazia. Da qualche ora sappiamo che la Lega e il M5S hanno finalmente raggiunto un accordo sul nome del presidente del Consiglio del governo di coalizione che sarebbero in procinto di formare. Si tratta di Giuseppe Conte, un professore di Diritto civile dell’Università di Firenze. La scelta è stata comunicata dai leader delle due forze politiche al presidente della Repubblica, che si è preso tempo per valutarla e, nell’esercizio dei suoi poteri costituzionali, decidere se dare il via alla formazione del nuovo governo conferendo a Conte l’incarico. In mancanza di meglio, l’alba del nuovo giorno ci consegna una vivace discussione sulle formule piuttosto vaghe, ma niente affatto inusuali, impiegate dall’ipotetico presidente del Consiglio per descrivere le proprie esperienze all’estero nel c.v. accademico reperibile online. Un tema senza alcun dubbio interessante, ma sul cui rilevo politico mi permetto di nutrire qualche dubbio. Dal profilo pubblico di Conte a me pare si possa ipotizzare una certa abilità di movimento nel mondo che si muove ai confini tra accademia e pubblica amministrazione, e la possibilità di rischiare la propria credibilità mettendosi a disposizione di un progetto politico dai contorni indefiniti e dal futuro incerto. Troppo poco per dire che sarà un buon politico, ma abbastanza per non sottovalutarlo. [...]

 

il caso italiano

Crisi Pd: la geometria della sconfitta

[Dopo l’articolo di Carlo Trigilia / 3] La crisi della sinistra riformista italiana sancita dalle elezioni del 4 marzo è storica perché ha una storia che viene da lontano, di cui il Partito democratico attuale è solo l'ultimo stadio.  [...]

Cinque stelle o millefoglie?

[Il M5S alla prova del potere] Se il governo tra Movimento 5 Stelle e Lega vedrà la luce, e al momento non è affatto certo, sarà il primo in un Paese fondatore dell’Ue composto esclusivamente da forze populiste. Quali sono le chance che un simile governo possa avere successo, consolidando sia la propria presa sull’elettorato sia traducendo in pratica le generose promesse avanzate in campagna elettorale? [...]

Crisi Pd: dove sono le idee?

[Dopo l’articolo di Carlo Trigilia / 2] La parabola discendente del Partito democratico, che dal 2008 – data del suo esordio – al 2018 ha perso circa sei milioni di voti, è sconvolgente. Proiettarla sullo sfondo della simile vicenda dei partiti socialisti europei non può essere un esercizio consolatorio [...]

Traditori da punire?

[Per il vincolo di mandato va cambiata la Costituzione, ma forse converrebbe prima cambiare la legge elettorale] L’assenza del vincolo di mandato è al cuore ed è il cuore delle democrazie parlamentari nelle quali gli eletti debbono offrire rappresentanza politica – delle preferenze e degli interessi, delle aspettative e degli ideali degli elettori, non solo dei loro elettori. [...]

lettere internazionali

Maputo
25/5/2018

Mozambico: con la morte di Dhlakama il processo di pace è un'incognita. La scomparsa di Afonso Dhlakama il 3 maggio scorso ha colto di sorpresa i mozambicani e in genere chi seguiva le vicende del processo di pace nel Paese. [...]

Tunisi
15/5/2018

Tunisia: prove di democrazia locale. Davanti ai risultati del primo voto municipale in Tunisia, sette anni dopo la Rivoluzione, la domanda – ricorrente per questo inedito esperimento di transizione democratica – è: “Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?” [...]
 

memoria / memorie

Quarant'anni di legge 194

I dati del Guttmacher Institute indicano che, ovunque ci siano leggi che consentono l’interruzione volontaria della gravidanza (Ivg), questa è in calo, anche in Italia. Eppure, negli ultimi anni in molti di quei Paesi, inclusa l’Italia, si sono accese polemiche sull’aborto [...]

La rivoluzione di Marco Cavallo

[Quarant’anni dopo la Legge Basaglia] Gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso vedono il nostro Paese protagonista di una delle più importanti rivoluzioni sociali, la chiusura dei manicomi e la sperimentazione di una cura del male mentale dentro la società e non ai suoi margini. Tutto comincia a Gorizia, nel 1961 [...]

culture

Omosessuale va bene, ma non troppo

[17 maggio: Giornata internazionale contro l'omofobia] Oggi, 17 maggio, in 130 Paesi si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Si tratta di una ricorrenza creata nel 2004 al fine di commemorare il giorno in cui l’Organizzazione mondiale della sanità ha derubricato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. [...]

Karl Marx e il futuro della società

[Dal numero 2/18] Sebbene il pensiero di Karl Marx sia comunemente inteso come una critica al capitalismo a favore del comunismo, l’esatta natura di quella critica e di quel sostegno rimangono oscure. Dopotutto, Marx ebbe una grande ammirazione per il capitalismo [...]

profilo

Manlio Rossi-Doria

[Dal numero 2/18] Manlio Rossi-Doria, meridionalista e studioso di economia e politica agraria, nasce a Roma nel 1905 e muore nel 1988 nella stessa città. Ma trascorre la maggior parte della sua vita a Napoli e nel Mezzogiorno. [...]

cartoline dall'Italia

L'alibi della ricostruzione

[Cartolina da Castelluccio]L’Appennino ha bisogno di centri commerciali? La domanda, di per sé provocatoria, potrebbe ricevere una risposta differente (la nostra sarebbe “no, non ne ha bisogno”) se si precisasse che stiamo parlando dell’Appennino i cui centri sociali ed economici sono stati distrutti e disgregati dal terremoto? [...]

in libreria

Marx duecento anni dopo

Nel 2018 cade il secondo centenario dalla nascita di Karl Marx. Si tratta di una data essenziale per ripercorrere gli studi marxiani degli ultimi decenni, a cui tuttavia se ne devono aggiungere altre. [...]

understanding Italy

How to form the next government in Italy

It is by no means an easy task to construct a majority coalition government which is representative of the March 4th electoral results.In terms of percentages and votes, there are two indisputable winners: the Five Star Movement (Movimento 5 Stelle, M5S) is by far the most voted party [...]

in Europa

Un silenzio impolitico

[L’Europa e la crisi catalana] L’acuirsi della crisi catalana, dovuta all’arresto in territorio tedesco e al successivo rilascio su cauzione dell’ex presidente Carles Puigdemont, in esilio in Belgio dallo scorso novembre, ha nuovamente sollevato il velo sui rapporti tra Unione europea e Cataluña. [...]

fedi e mondo

a scuola

Di classe in classe

[A proposito del rapporto tra insegnanti e studenti e del presunto classismo della scuola italiana] In media gli studenti italiani vivono la scuola come un tempo la recluta viveva la naja: qualcosa di ripetitivo, burocratico, faticoso, ma non particolarmente significativo. Dalla scuola si vuole uscire al più presto (a fine giornata così come al termine del corso di studi) ricavandone quanti meno danni o fastidi possibile. [...]