Rivista il mulino

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Perché la democrazia è in crisi?

immagine Dopo la Seconda guerra mondiale i sistemi democratici dell’Occidente, governando lo sviluppo capitalista anche al fine di distribuirne i benefici alle classi lavoratrici, hanno creato le società più prospere, colte e libere che mai si siano avute in tutta la storia umana. È stato il trionfo della «democrazia liberale», non solo nel mondo anglosassone dove era nata, ma pure (e forse ancora di più) in buona parte dell’Europa continentale: qui è dove essa più compiutamente ha dimostrato di potere evolvere verso un assetto social-democratico che, oltre alla crescita economica e accanto ai diritti civili, si prefigge di garantire, con ambizione universalista, anche i diritti sociali. Assieme allo sviluppo economico, il «capitalismo democratico» ha consentito la riduzione delle disuguaglianze e una mobilità sociale dal basso verso l’alto senza precedenti. Un processo simile, epocale, non è stato il risultato dello spontaneo operare del mercato, tantomeno della bontà di quelli che una volta si chiamavano «padroni»: ma l’esito delle lotte delle classi lavoratrici per la giustizia sociale, e dell’azione politica riformista delle forze che le rappresentavano, perlopiù sotto l’ombrello del «socialismo democratico», le quali hanno saputo volgere a vantaggio di coloro che mai avevano avuto voce le istituzioni del liberalismo e lo Stato nazione[1]. Oggi, nel tempo in cui per l’ennesima volta c’è chi annuncia che «il socialismo è morto», anche il liberalismo non si sente tanto bene. Poco dopo la celebre profezia di Francis Fukuyama sulla «fine della storia»[2], come per un’astuzia imprevista, le cose nel mondo hanno preso a girare ancor più vorticosamente e negli ultimi anni l’espansione delle democrazie liberali non solo si è arrestata, ma ha subito arretramenti e involuzioni. [...]

 

il caso italiano

La democrazia nei partiti (degli altri)

[Dal numero 6/19] Se non c’è democrazia nel Partito socialdemocratico tedesco, che cerca di introdurre la democrazia nel sistema politico della Germania imperiale e lotta per ottenerla, la democrazia non potrà mai affermarsi. Al contrario, si imporrà, scrisse memorabilmente Robert Michels, «la legge ferrea dell’oligarchia» [...]

Un voto da riempire

[Dal numero 6/19] Nonostante le scarse fortune politiche dell’ambientalismo italiano e a dispetto delle tesi pessimistiche sul declino della partecipazione giovanile, a fine settembre centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze sfilavano nelle strade del nostro Paese. In piazza c’erano molti di quei sedicenni e diciassettenni al centro del breve quanto timido dibattito sviluppatosi attorno alla proposta di abbassamento dell’età di voto. [...]

Chi trae vantaggio dalla ricchezza della Basilicata?

[Dal numero 6/19] Alla fine dello scorso mese di ottobre è scaduto il permesso ventennale relativo allo sfruttamento petrolifero e gassoso della concessione Val d’Agri, una porzione di territorio al centro della Basilicata che si estende su un raggio di 660 km quadrati, di cui è titolare l’Eni per il 60,77% e la Shell per il 39,23%. [...]

Vivere il carcere

[Dal numero 6/19] Descrivere come si vive all’interno dell’istituzione totale non è certo facile: come prudentemente si sottolinea in molte ricerche, il momento traumatico della collocazione in cella, le condizioni di vita in una promiscuità forzata, il tempo ripetitivo e infinitamente vuoto del carcere possono essere solo parzialmente restituiti al ricercatore dai racconti delle persone detenute. [...]

fedi e mondo

Ideologia, teologia e politica secondo Papa Bergoglio

[Dal numero 6/19] Papa Francesco usa ampiamente il concetto di popolo quando parla di comunità cristiana e anche quando si riferisce alla convivenza civile e politica. Siccome si tratta di una parola tanto antica quanto ambivalente e oggi discussa, il significato del suo discorso non è sempre immediato. Questo uso lessicale gli ha attirato precoci e persistenti critiche, in qualche caso piuttosto schematiche e pregiudiziali. [...]

culture

Cinque domande sul razzismo

[Dal numero 6/19] 1. Partiamo da una tua valutazione rispetto a quanto sta succedendo in Europa: si discute molto di populismi, neo-nazionalismi e sovranismi, riscoperta dell’onnipresente logica dell’amico-nemico, legittimazione di diverse forme di discriminazione per categorie solo recentemente tutelate, quali omosessualità, differenza culturale, differenze di genere. [...]

calendario civile

16 gennaio 2005

[Nasce il blog di Grillo] Sono passati quindici anni dalla nascita del blog di Beppe Grillo. Il 16 gennaio 2005 il comico genovese pubblica, infatti, il suo primo post ufficiale sul sito www.beppegrillo.it. Lo showman si è già occupato di politica (nei teatri e in tv), ma l’ingresso nella rete segna l’inizio di un modo completamente nuovo di farla, che si sviluppa con una velocità impressionante. Nell’ottobre dello stesso anno la rivista «Time» inserisce Grillo fra “gli eroi europei dell’anno”, a dicembre il sito vince il premio WWW de «Il Sole 24 ore» nella categoria news e informazione e nel 2008 l’«Observer» lo posiziona al nono posto fra i blog più influenti al mondo. [...]

a scuola

La scuola bloccata

[Il sistema scolastico siciliano è in grande difficoltà, ma a Roma sembrano non preoccuparsene] Un recente studio dell’Istat ha messo insieme diversi indicatori raccolti in 12 domini per misurare il “Benessere equo sostenibile” (Bes). La misura riguarda aspetti ritenuti importanti per la qualità della vita dai cittadini che, interrogati per la consultazione, hanno contribuito alla definizione finale. I domini considerati maggiormente significativi dal campione, con punteggi molto elevati, in una scala da 0 a 10, sono quelli relativi alla salute, all’istruzione e formazione e alla sicurezza personale: tre capisaldi del benessere individuale. [...]

cartoline dall'Italia

Urban meatification: quando il patrimonio diventa spettacolo

[Cartolina da Firenze] Chi abbia visitato Firenze nell’ultimo periodo si sarà accorto di una nuova componente del paesaggio commerciale filtrato dalle vetrine del centro storico, vale a dire la proliferazione di esercizi di ristorazione – non soltanto ristoranti e trattorie, ma anche pizzerie, bar e caffè – che espongono, all’interno di apposite celle frigorifere vetrate, grandi e vistosi tagli di carne. Nella maggior parte dei casi, si tratta di porzioni di lombata di manzo da cui si prepara la famosa bistecca “alla fiorentina”, una delle pietanze maggiormente associate all’immagine di Firenze e considerata un’esperienza degustativa da non perdere nella visita alla città. [...]

in libreria

Imparare dalle periferie

“Valentina ha due enormi occhi azzurri, belli e brillanti, e i capelli neri, lisci e lunghi. Abita con la nonna a Tor Bella Monaca, all’R4, il comparto che si trova in fondo a via dell’Archeologia, al primo piano di una delle stecche che si affacciano davanti alla scuola elementare. I genitori di Valentina vivono da qualche parte della città, chissà dove. Sono entrambi tossicodipendenti e a Tor Bella Monaca non ci tornano da quanto lei era ancora una bambina”. [...]

in Europa

Se il velo si combatte da sinistra

Recentemente si sono levate alcune voci su una presunta contraddizione nell'accogliere una donna musulmana velata sul palco delle "sardine" (si veda ad esempio l'articolo Paolo Flores D'Arcais su "MicroMega"). Questo tipo di accuse non fanno che riproporre, su scala italica, le posizioni delle destre così come delle correnti social liberiste francesi. Da quasi vent’anni ormai queste ultime attaccano le comunità musulmane [...]

lettere internazionali

Brexit
ma a quale prezzo?

Dopo le elezioni del 12 dicembre, la mappa del Regno Unito è sempre più blu, in Inghilterra e in parte del Galles, ma gialla in Scozia. I laburisti sono trincerati nei bastioni delle maggiori aree urbane: un quarto dei 200 parlamentari rimasti al partito, e gran parte della sua dirigenza, sono stati infatti eletti a Londra. Come e ancor più che nel referendum sulla Brexit del 2016, la capitale appare un mondo diverso rispetto al resto del Paese. [...]
 

memoria / memorie

I segni di una strage

[La memoria in Piazza Fontana a cinquant’anni dalla bomba] Il 9 dicembre sono state collocate nella pavimentazione attorno alla fontana dell’omonima piazza di Milano diciotto formelle, o meglio diciassette più una. Ricordano le vittime di quella prima strage, che segnò l’inizio della cosiddetta “strategia della tensione”. Il “giorno dell’innocenza perduta” di cui domani ricorrono i cinquant’anni. Di ognuno di quei diciassette uomini si può leggere il nome, l’età, la professione: agricoltori, commercianti, periti agrari, amministratori di fondi… il ritratto di un’Italia che sembra lontanissima, più primo che secondo Novecento, tanto da rendere ancora più distante la percezione di quanto avvenne quel pomeriggio del 1969.  [...]

profilo

Gino Giugni al Mulino

Nel volume Giuristi del lavoro nel Novecento italiano (uscito per Ediesse lo scorso anno), Umberto Romagnoli ripete un’esortazione che merita di divenire una sorta di mantra per tutti coloro che sono attenti al diritto del lavoro: leggere, per chi non l’avesse già fatto – e, possiamo aggiungere, rileggere per chi ci si fosse dedicato in passato –, l’articolo Per una cultura sindacale in Italia apparso nel gennaio 1954 [...]

understanding Italy

Why does Italy keep turning right?

After four days of elections, Europe woke up with a political order that contradicts those who feared a crushing populist and nationalist victory. Parties who have campaigned against Europe didn’t get enough support to carry out the common plan of dismantling the Union from the inside. [...]