Rivista il mulino

Content Section

Central Section

LAICITÀ
1 2 »<
Domenico Melidoro, 26 October 2018

Che il concetto di multiculturalismo goda di pessima salute in Italia e in gran parte dell’Occidente è ormai un dato di fatto. Già da diversi anni, leader conservatori del calibro di Sarkozy, Merkel e Cameron hanno preso posizione contro il fallimento del modello di convivenza multiculturale

[...]
Evrim Gormus, Nicola Melloni, 28 July 2016

Lotta di potere in Turchia. Il tentato colpo di Stato turco ha allarmato le cancellerie occidentali – e anche l’opinione pubblica internazionale. Avvenuto all’indomani della

[...]
Bruno Simili, 28 March 2013

Fare un nuovo film dopo essere stati premiati da critica e pubblico con un grande film è sempre molto difficile, e molte volte si rischia di infilare in carriera un lavoro non entusiasmante. Eppure, anche la nuova opera firmata da Giorgio Diritti è molto riuscita.

[...]
Roberto Escobar, 10 December 2012

Dice Angelo Scola, arcivescovo di Milano, che lo stato laico minaccia la libertà religiosa. Non lo afferma in modo così crudo e netto, ma all’interno di un complesso Discorso alla città pronunciato il 6 dicembre scorso nella basilica milanese di Sant’Ambrogio. Diciassette secoli fa, sostiene, l’editto di Costantino ha segnato l’initium libertatis dell’uomo moderno, e in particolare l’atto di nascita della libertà religiosa.

Già qui è lecito dissentire. A quel lontano febbraio del 313, e al riconoscimento «a chicchessia» della «libera volontà di aderire vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ognuno reputi la più adatta a se stesso», hanno velocemente tenuto dietro provvedimenti sempre più persecutori nei confronti di chi aderisse alla religione cosiddetta pagana. Nel 341-342 furono banditi i sacrifici. Nel 346 furono chiusi tutti i templi, e fu comminata la pena di morte a chi avesse compiuto sacrifici. Nel 353-358 la pena di morte fu anche prevista per chi adorasse le statue degli dèi. Nel 381-385 si tornarono a proibire i sacrifici, e ci si aggiunse anche la divinazione. E soprattutto, con l’editto di Tessalonica del 380, gli imperatori Teodosio I, Graziano e Valentiniano II misero al bando tutte le professioni di fede che contrastassero con il credo niceno. «Ordiniamo che il nome di Cristiani Cattolici avranno coloro i quali non violino le affermazioni di questa legge», proclamano. E poi: «Gli altri li consideriamo persone senza intelletto e ordiniamo di condannarli alla pena dell’infamia come eretici […] costoro devono essere condannati dalla vendetta divina prima, e poi dalle nostre pene, alle quali siamo stati autorizzati dal Giudice Celeste». 

[...]
Luigi Pedrazzi, 24 May 2010

Con sorpresa, a mia volta, ho letto sull’ultimo numero di «Reset» l’articolo di Giancarlo Bosetti intitolato: Sorpresa: il Mulino con i laici furiosi. È la polemica, condotta in ben 14 colonne della rivista, introdotta da un sommario che si conclude con queste parole: «In guardia contro la vocazione settaria e perdente di un certo laicismo che un tempo non era di casa sulle pagine di Matteucci, Pedrazzi, Evangelisti e Andreatta».

[...]
1 2 »<