Rivista il mulino

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DEMOCRAZIA
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Dal numero 1/20
Gianfranco Pasquino, 19 March 2020

Contro il finanziamento pubblico di questi partiti è il titolo di un mio articolo che “il Mulino” riuscì fulmineamente a pubblicare (n. 2/1974, pp. 233-255) prima che la legge n. 195 del 2 maggio 1974, primo firmatario il capogruppo della Democrazia cristiana alla Camera dei deputati Flaminio Piccoli, concordata con tutti gli altri partiti ad eccezione del Partito liberale italiano (che in seguito ne tentò, senza successo, l’abrogazione per via referendaria), fosse licenziata

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Il quarto referendum costituzionale della nostra storia non è meno importante dei precedenti
Nicola Pedrazzi, 22 February 2020

Per la quarta volta nella storia della Repubblica, i cittadini italiani sono chiamati ad approvare o rigettare per via referendaria una modifica della propria Carta fondamentale. Questa volta a essere in ballo sono le modifiche agli articoli 56, 57 e 59, nei passaggi che fissano il numero di parlamentari eletti per ogni Camera e il numero di senatori a vita.

Per cosa votiamo esattamente. Domenica 29 marzo potremo votare "sì" o "no" per approvare o respingere la legge di revisione costituzionale dal titolo «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari»

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Federico Finchelstein, 04 February 2020

C'è stato un tempo in cui i fascisti non facevamo mistero di essere fascisti. Era l’epoca del fascismo che sino al 1945 ha governato una parte non piccola del mondo. La settimana che si è appena conclusa ha segnato il 75° anniversario dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, l’“opera” più nota di quella stagione terribile, e dovrebbe indicare la nostra lontananza da quei tempi. Eppure il fascismo è ancora in mezzo a noi.

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Dal numero 6/19
Gianfranco Pasquino, 16 January 2020

Se non c’è democrazia nel Partito socialdemocratico tedesco, che cerca di introdurre la democrazia nel sistema politico della Germania imperiale e lotta per ottenerla, la democrazia non potrà mai affermarsi. Al contrario, si imporrà, scrisse memorabilmente Robert Michels, «la legge ferrea dell’oligarchia»

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Dal numero 6/19
Nadia Urbinati, 16 January 2020

I discorsi sulla «crisi» della democrazia, abbondanti nella letteratura scientifica e giornalistica del nuovo millennio, aggiungono ambiguità alla già densa condizione di incertezza che caratterizza i processi politici in corso in tutte le democrazie costituzionali. Ha scritto David Runciman che «democrazia» e «crisi» sono difficilmente separabili, e le storie di successo e quelle di difficoltà sono inevitabilmente intrecciate.

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