Rivista il mulino

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SCUOLA
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Bruno Simili, 17 May 2019

Di scuola si parla poco, pochissimo. Non lo si è fatto in campagna elettorale e non lo si sta facendo neppure in questo primo scorcio di legislatura. La cosiddetta “buona scuola” di Renzi, se non altro, ha avuto il merito di riaccendere l’attenzione sul nostro sistema formativo, pieno di falle e di problemi di lungo periodo.

Ma a colmare questo vuoto nel dibattito pubblico ci pensano, come sempre, i social, con la loro veemente e amplificata semplificazione, che in un attimo sa trasformarsi in falsificazione, alla faccia dei nostri dibattiti sul web. Questa volta a pagarne le conseguenze è una insegnante di un istituto tecnico palermitano.

Tutto parte alla fine di gennaio, quando sul profilo di un attivista di estrema destra, vicino a siti come “Vox” e “Primato nazionale”, compare un tweet in cui è taggato il ministro all’Istruzione Bussetti: «Salvini-Conte-Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Succede all’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo, dove una prof per la Giornata della memoria ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?» [corsivo nostro]. Il giorno dopo si accoda la senatrice leghista Lucia Borgonzoni, questa volta su Facebook: «Se è accaduto realmente andrebbe cacciato con ignominia un prof del genere e interdetto a vita dall’insegnamento. Già avvisato chi di dovere» [corsivo sempre nostro]. (Si noti che l’onorevole Bergonzoni, già candidata sindaca a Bologna e ancora oggi consigliera comunale, è sottosegretaria ai Beni culturali.) Subito scatta l’ispezione da parte dell’Ufficio scolastico provinciale (il cui direttore, si dà il caso, è in corsa per coprire la carica di dirigente regionale), che decreta per l’insegnante una sospensione per 15 giorni con conseguente dimezzamento dello stipendio.

I fatti risalgono al 27 gennaio scorso, quando, in occasione della Giornata della memoria, la professoressa chiede ai propri alunni di preparare un lavoro sulle leggi razziali, che sotto forma di slide verrà poi proiettato nell’aula magna dell’Istituto. In una di queste slide gli autori del power point accostano la prima pagina del “Corriere della Sera” del 1938 al selfie con cui l’attuale ministro dell’Interno mostra sorridente un cartello salutando l’approvazione del cd. «Decreto Sicurezza».

Tutto questo,

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Alessandro Cavalli, 14 May 2019

Il 2 maggio la Camera ha approvato con il consenso dei partiti di governo e di opposizione, caso strano di questi tempi, un disegno di legge sull’introduzione dell’insegnamento di educazione civica in ogni ordine di scuola. Ora il testo è passato al Senato, ma non dovrebbero esserci dubbi sulla sua conversione in legge.

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Chiara Saraceno, 10 April 2019

Non è chiaro esattamente che cosa il ministro dell’Istruzione abbia in mente quando dice che anche a scuola bisogna pensare a “prima agli italiani”. Ho il sospetto che sia il solito modo di distrarre dalla mancanza di attenzione per i bisogni della scuola e degli studenti, additando potenziali “colpevoli” nei bambini migranti che sottrarrebbero risorse agli italiani.

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Cartolina da Taranto
Fulvio Colucci, 12 March 2019

A Taranto torna indietro l’orologio della storia, proprio quando le lancette sembravano marciare in avanti verso la soluzione del dilemma salute-lavoro. Arcelor Mittal, alla guida dello stabilimento siderurgico da meno di un anno, ha promesso una svolta con abbondanti “maquillage” mediatici. Prima il nuovo nome: via l’ormai “sinistro” marchio Ilva, è nata “Acciaitalia”

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Irene Biemmi, 28 February 2019

Pochi giorni fa è esploso sui social l’ennesimo caso di denuncia di un brano sessista contenuto in un libro di testo delle scuole elementari. Quando ho letto la pagina incriminata la prima sensazione che ho avuto è stata quella di un déjà-vu: ho avuto la netta impressione di averla già vista, non una ma più volte nel corso della mia vita (scolastica e non).

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