Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Reato di tortura e crisi della legge

immagine Il Parlamento è l’ultimo posto al mondo dove dovrebbero farsi le leggi? Il sospetto viene, a considerare la vicenda dell’introduzione in Italia del reato di tortura, su cui il Senato ha trovato una larga intesa la settimana scorsa. Sulla vicenda, c’è poco da aggiungere alla conclusione tratta su questo sito da Marina Lalatta Costerbosa: un legge così sarebbe meglio che non fosse approvata. Ma poiché la vicenda è emblematica della crisi strutturale della legge parlamentare, ricapitolo la vicenda e argomento il mio sospetto. Tutto nasce dalla Convenzione contro la tortura del lontano 1984, ratificata dall’Italia nel 1988, ma poi accantonata dopo il G8 di Genova del 2001, perché osteggiata dai sindacati di polizia e dalla destra. La Convenzione obbligava tutti i Paesi a vietare un delitto così definito (art. 1): «Il termine "tortura" indica qualsiasi atto mediante il quale sono intenzionalmente inflitti ad una persona dolore o sofferenze forti, fisiche o mentali [...] qualora tale dolore o sofferenze siano inflitte da un agente della funzione pubblica o da ogni altra persona che agisca a titolo ufficiale» (corsivo aggiunto). Come segnalo nel mio libro Non c’è sicurezza senza libertà, appena uscito dal Mulino, se la Convenzione impegna i Paesi firmatari a qualcosa è a vietare la tortura come reato proprio, compiuto da un pubblico ufficiale. L’art. 613 bis che la legge vuole introdurre nel codice penale, invece, recita: «Chiunque, con più atti di violenza o di minaccia, ovvero mediante trattamenti inumani o degradanti la dignità umana [...] è punito con la reclusione da tre a dieci anni» (corsivo aggiunto). Chiunque. [...]

 

in Europa

La sicurezza dei cittadini

Le azioni terroristiche verificatesi in molti Paesi europei finora hanno fortunatamente risparmiato l’Italia, anche se non sono mancate esplicite minacce di attentati alla città di Roma dalle forti valenze simboliche.  [...]

lettere internazionali

Madrid
24/5/2017

Nuovi scenari dopo le primarie dei socialisti spagnoli. Le primarie dei socialisti spagnoli di domenica 21 maggio hanno dato un esito che molti non si aspettavano. Ha votato quasi l’80% dei 186.407 iscritti al partito e ha vinto l’ex segretario Pedro Sánchez con il 50,2% dei voti. [...]

Berlino
15/5/2017

Prove generali in vista di settembre. Come già in Saarland e nello Schleswig-Holstein, anche nel Nordrhein-Westfalen (NRW, il Land di Colonia, Bonn e Düsseldorf) i conservatori si aggiudicano le elezioni per il Landtag, il Parlamento regionale, ottenendo quasi certamente la guida del prossimo governo del Paese: la Cdu di Armin Laschet guadagna quasi sette punti, attestandosi al 33%. [...]
 

cartoline dall'Italia

Siena

[>> viaggio in Italia]All’inizio del XXI secolo Siena si presenta come una delle città più ricche e felici d’Italia. La banca di cui sono divenuti diretti gestori gli eletti degli enti locali è la quarta banca nazionale e sta procedendo a una vasta politica di acquisizioni che partendo da Banca 121 arriverà alla conquista di Antonveneta, poi croce e simbolo del grande crollo. [...]

Le Marche

[>> viaggio in Italia]Le Marche, come già ricordava Guido Piovene, sono l’unica regione che ha un nome declinato al plurale. Ciò non significa che le differenze territoriali interne al contesto regionale siano una prerogativa soltanto marchigiana. Questa, tuttavia, è davvero una regione al plurale per certi aspetti e unica per altri.  [...]

Le Madonie

[>> viaggio in Italia]21 comuni, all’incrocio fra la via romana del grano e la via dei pellegrini Messina-Palermo, uniti oggi da un’alleanza come uniti furono (con altri centri) dentro la Contea, poi Marchesato, dei Ventimiglia. Sono le Madonie di Sicilia, [...]

il caso italiano

Dignità violata

[Tutti i limiti del Ddl sul reato di tortura (ancora non approvato dal Parlamento)] Forse qualcuno, una volta ancora, ci ha creduto davvero, mentre francamente era prevedibile che l’arrivo al Senato del ddl sul reato di tortura non avrebbe rappresentato il passaggio decisivo per la sua approvazione. Ed era prevedibile per le stesse motivazioni che, a leggere tra le righe, spiegano perché il nostro Paese si trovi sulla questione della tortura in una palude istituzionale. [...]

Ripenso ergo sum

Avanza inesorabilmente nel nostro Paese la categoria politica del ripensamento. Che si tratti della legge sulla legittima difesa, oppure soltanto della squalifica del calciatore Muntari [...]

culture

I miei dati non sono (solo) miei

[Dal numero 2/2017] La maggior parte delle comunicazioni quotidiane avviene su Internet, una rete mondiale di computer interconnessi. È il mezzo di comunicazione di massa più efficace che sia mai stato realizzato [...]

La soluzione c’è: si chiama censura

[Dal numero 2/2017]  «Internet interpreta la censura come un qualcosa di dannoso, e ruota attorno ad essa senza problemi». La Rete è geneticamente impermeabile a ogni tentativo di controllo. [...]

Il consumo critico dei media digitali

[Dal numero 2/2017] Da oltre un quindicennio, molte delle sfere del consumo quotidiano – come il cibo, il vestiario o le scelte abitative – sono diventate oggetto di maggiore riflessività da parte dei cittadini. [...]

Interrealtà: reti fisiche e digitali e post-verità

[Dal numero 2/2017] Quando, agli inizi degli anni Novanta, ho iniziato a studiare l’impatto delle nuove tecnologie sulla nostra vita era normale con-trapporre il «mondo virtuale», che includeva i mass media e le tecnologie digitali, al «mondo reale» [...]

Comunicazione virtuale e affettività

[Dal numero 2/2017] In Blade runner, il film del 1982 tratto da un romanzo del visionario scrittore americano Philip K. Dick, gli umani vivono in una costante minaccia, quella che proviene loro dai «replicanti» [...]

fedi e mondo

Incontro all'outlet fra la Chiesa e i 5Stelle

Quando nel 1994 la Dc chiuse i battenti Gianni Baget Bozzo (che del «partito cristiano» non era un estimatore) previde che il ruolo della Chiesa italiana avrebbe potuto «essere più rilevante e assumere altre forme» [...]

profilo

Tzvetan Todorov

[Dal numero 2/2017] In un’epoca che ha consegnato la figura dell’intellettuale organico al dimenticatoio, appare chiaro come proprio alcune figure considerate strutturalmente «disorganiche» abbiano svolto una funzione centrale di orientamento critico [...]

a scuola

La scuola migliore d’Europa?

[I dati Ocse del 2000 letti come miracolo retroattivo della “buona scuola”] «La scuola italiana migliore d’Europa: riduce il gap tra i ricchi e i poveri». Questo il titolo con cui ieri «la Repubblica» dava notizia di una ricerca Ocse appena pubblicata. Un titolo che è un vero assist per la ministra Fedeli nel cui comunicato stampa si legge: «I dati pubblicati dall’Ocse ci dicono che la scuola italiana è una scuola inclusiva, capace di supportare le studentesse e gli studenti che partono da condizioni più svantaggiate».  [...]

memoria / memorie

Un ricordo di Paolo Prodi

[Dal numero 1/2017] Il 16 dicembre Paolo Prodi ci ha lasciati. Nonostante la malattia che lo ha tormentato a lungo e di cui quasi non si lamentava, ha lavorato fino all’ultimo. Ha pensato e ragionato di questo mondo complesso e in sofferta trasformazione [...]