Rivista il mulino

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20 luglio 1969

immagine Estate del 1969. Verso le otto di sera del 20 luglio comincia su Rai 1 la più lunga diretta della storia della televisione italiana (25 ore). In studio coordina l’evento Tito Stagno, a Houston il corrispondente è Ruggero Orlando: è il primo sbarco dell’uomo sulla Luna. Il Lem (il modulo di allunaggio che si è staccato dalla nave madre) tocca il suolo lunare verso le dieci di sera, e Neil Armstrong compie il primo passo verso le quattro di mattina (ore italiane). Poco dopo lo segue Buzz Aldrin. Mi ricordo di essere rimasto sveglio. Avevo 17 anni e tutto allora mi divideva da mio padre. Ma lo sbarco sulla Luna lo vedemmo insieme, e con noi altre trecento milioni di persone sulla Terra. Lo sbarco del primo uomo sulla Luna fu uno dei primi e più vasti media event della storia. Un media event, scrive l’Enciclopedia Treccani, è un “evento reale ripreso in diretta dalla Tv, capace di sconvolgere le normali routine mediali, di coinvolgere un’audience enorme, di superare la distinzione tra notizia ed evento storico, di incidere sulla cultura e l’immaginario”. È un evento che raccoglie: per un momento la popolazione del nostro pianeta — o larghe parti di essa — si fa comunità. Le missioni Apollo (quella che portò allo sbarco era l’undicesima) corrispondevano a uno sforzo economico ed organizzativo immenso. Gran parte del loro significato era politico: negli anni della Guerra fredda, la competizione per la conquista dello spazio era parte della lotta per l’egemonia culturale sul pianeta fra Usa e Urss. [...]

 

culture

L’Atelier des Lumières e le “expositions immersives”

[Che cosa accade quando la tecnologia digitale ci immerge in un'opera d’arte?] C’è chi sta seduto e si gode lo spettacolo come in una sala cinematografica e c’è chi si sdraia sul pavimento come fosse sotto un cielo di stelle. C’è chi si muove senza tregua come se temesse di perdersi un’inquadratura e c’è chi è preda della selfiemania. Ma nessuno di loro si accorge, poiché lo sguardo è rivolto alle gigantesche immagini proiettate sui muri o verso se stessi, che, qualunque cosa stia facendo, è diventato lui stesso un personaggio nella tela [...]

Sostenibilità e produttività

[Dal numero 3/19] Bisogna forse tornare ai giorni immediatamente successivi al disastro nucleare di Chernobyl per ricordare una mobilitazione di movimenti di base ambientalisti come quella verificatasi tra i giovani nella prima metà del 2019. In questo caso non c’è stato un singolo evento scatenante. Ma gli andamenti su scala globale e le politiche negazioniste del cambiamento climatico e della crisi ambientale [...]

Le politiche contro l’altro e la crescita dell’intolleranza

[Dal numero 3/19] Siamo più razzisti? Certo è che l’impressionante escalation di atti e provocazioni di matrice razzista in Italia non può in alcun modo essere sottostimata. Atti gravissimi da parte di gruppi di estrema destra, come quelli di Casal Bruciato di inizio maggio, che si configurano come vere e proprie persecuzioni sistematiche. Ma anche violenza diffusa, nella vita quotidiana, nei mezzi pubblici e in strada. [...]

Intervista a Salvatore Veca

[Dal numero 3/19] Cominciamo dalla tua formazione. Hai studiato Filosofia all’Università di Milano nei primi anni Sessanta, e ti sei laureato con Enzo Paci. Sono stato uno studente appassionato. La Statale dei primi anni Sessanta, dal punto di  vista filosofico, aveva due poli di attrazione: uno era costituito dall’insegnamento di Enzo Paci – che in quella fase era impegnato su due fronti: da un lato nella presentazione, ricostruzione, esposizione della sua interpretazione del programma della fenomenologia husserliana, [...]

Lavoro senza valore

[Dal numero 3/19] Mai quanto oggi, forse, si sente parlare di lavoro, proclamarne la necessità, rivendicarne il diritto – come già avevano fatto le Costituzioni democratiche emanate nel dopoguerra o anche le diverse «Carte dei diritti» di fine Novecento. Ognuno, pervenuto all’età adulta, avrebbe diritto a un posto di lavoro adeguato alla sua formazione e alle sue capacità, mentre la società – e per essa le istituzioni pubbliche di vario grado – sarebbe tenuta a garantirglielo. [...]

il caso italiano

I rigurgiti reazionari che non sappiamo combattere

Nella letteratura specialistica la spiegazione più accreditata del successo populista è quella economicista. E chiama in causa i modernisation losers, o i left behind. I quali, per una prima variante, non sono in grado di adattarsi, per loro carenze culturali, al cambiamento imposto dallo sviluppo tecnologico. Che ha preteso un radicale aggiornamento del capitalismo, in ragione del quale gli individui devono mobilitare le loro capacità personali e smetterla di contare sulle dispendiose sicurezze offerte dallo Stato. [...]

Debito, mancata crescita e spread

[Dal numero 3/19] Si può ben dire che i governi di un Paese normale vengono giudicati per la loro capacità di gestire i conti pubblici e, contemporaneamente, incentivare la crescita. Nel ciclo annuale di bilancio, i documenti di finanza pubblica fondamentali sono tre: il documento di economia e finanza (Def) presentato dal governo in primavera; [...]

Governare le migrazioni nell’Italia contemporanea

[Dal numero 3/19] Le politiche migratorie sono sempre il frutto di un equilibrio precario tra logiche politiche e modelli di governance in parte divergenti. Un equilibrio che in periodi di crisi viene fatalmente messo in discussione. Negli ultimi decenni, il crescente desiderio di porre un argine alla mobilità umana si è scontrato con la necessità di mantenere aperti i confini. [...]

Le conseguenze di un fisco diseguale

[Dal numero 3/19] I moderni sistemi fiscali esercitano un’influenza molto rilevante sulle economie e sulla vita dei cittadini di tutti i Paesi, soprattutto di quelli più sviluppati. La vita associata (nelle città antiche, e successivamente in Stati, confederazioni, federazioni, organizzazioni sovranazionali) richiede inevitabilmente responsabilità e finanziamenti comuni per la gestione di molteplici attività di interesse collettivo, [...]

Autonomia differenziata: un processo distruttivo

[Dal numero 3/19] Il nostro è un Paese giovane, ma con un futuro denso di incertezze. Un Paese segnato sin dalla sua nascita da una significativa distanza non solo geografica ma anche culturale fra le sue regioni; e che nel suo processo di sviluppo ha visto consolidarsi forti disuguaglianze economiche territoriali. Un Paese con una significativa debolezza dei suoi apparati centrali di governo [...]

profilo

Francesco Saverio Nitti

[Dal numero 3/19] Francesco Saverio Nitti nasce a Melfi il 19 luglio 1868 da Vincenzo, un ex garibaldino, e Filomena Coraggio, una contadina analfabeta. «La mia famiglia era la nuova democrazia», avrebbe scritto anni più tardi Nitti, che a quella democrazia avrebbe per lunga parte della sua vita cercato di dare realtà in Italia. [...]

in Europa

La crescente irrilevanza dell’Italia nel progetto europeo

[Dal numero 3/19] Il 23 ottobre 2011, nel corso di una conferenza stampa, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy si guardano e sogghignano quando i giornalisti chiedono se i due leader si fidino delle riforme promesse dall’Italia guidata da Silvio Berlusconi. Il 18 maggio 2019 Matteo Salvini, leader del primo partito italiano, la Lega, celebra a Milano l’evento più importante della sua infinita campagna elettorale per le elezioni europee. [...]

Sulla sinistra e l'Europa

[Dal numero 3/19] 1. Partiamo da alcuni temi salienti nel panorama politico contemporaneo. In questi ultimi anni l’immigrazione è stata al centro delle campagne elettorali e del dibattito pubblico in molte delle democrazie più ricche. La destra e la sinistra sembrano almeno nominalmente divise su come affrontare la questione, ma il senso comune è che si tratti di un «problema» che va contenuto e arginato. Perché l’immigrazione è diventata un tema così saliente? Se guardiamo alla migrazione solo in termini di numeri e di flussi, i dati ci dicono che, sebbene il numero delle persone che vivono al di fuori del loro Paese di nascita sia cresciuto in termini assoluti, questo è in linea con la crescita della popolazione globale, [...]

calendario civile

4 luglio 1980

[La prima protesta trans] Ci sono 27 gradi di massima quel giorno a Milano. Neanche troppi, ma andare in piscina può sembrare una buona idea a chi non è ancora riuscito ad andare in vacanza fuori città. Inaugurato nel 1932, il Lido promette ai milanesi «piacevolezze balneari» comodamente accessibili da Piazzale Lotto, vicino a San Siro. Nel pomeriggio di quel 4 luglio una quindicina di donne accedono alla struttura, si raggruppano in presidio e cominciano ad attirare l’attenzione. [...]

cartoline dall'Italia

Per 200 voti Tramutoli perse la cappa

[Cartolina da Potenza] Poteva accadere qualcosa di sorprendente nella storia amministrativa di Potenza: due liste civiche di sinistra potevano eleggere il proprio candidato sindaco, Valerio Tramutoli, docente di Fisica dell’Università della Basilicata. Superata al primo turno la coalizione del centrosinistra (27,7%, ben 10 punti in più), Tramutoli era arrivato al ballottaggio con il candidato del centrodestra Mario Guarente, [...]

a scuola

La seconda prova del classico e la storia

Il grande pubblico che segue ciclicamente sui quotidiani la saga dell’esame di Stato, emozionandosi particolarmente per il liceo classico, quest’anno sarà rimasto spiazzato dal testo offerto agli studenti come traccia. Benché infatti l’autore fosse ben noto, il testo non conteneva un elogio della virtù, o dell’amicizia, o della filosofia, né un inno a tutti i più eccelsi beni spirituali che l’humanitas racchiude e dischiude solo a chi fa il classico, ma piuttosto il contrario: [...]

memoria / memorie

Rafforzare e allargare

[A sinistra, trent'anni dopo la Svolta della Bolognina / 1] Per rafforzare e allargare la “gracile” (parola di Zingaretti) vitalità manifestata dal Pd alle recenti elezioni europee, è necessario discutere approfonditamente, ben al di là del rimpianto per il “popolo perduto” di cui parla Mario Tronti, di alcune parti problematiche della storia delle sinistre e del centrosinistra italiano. Parti problematiche su cui è mancata fin qui una vera riflessione critica e autocritica, [...]

lettere internazionali

Dem a confronto

[Qualche riflessione sul primo dibattito tra i candidati dem] Mancano 220 giorni a martedì 3 febbraio 2020, primo appuntamento delle primarie democratiche che come da tradizione si apriranno con i caucus dell’Iowa per chiudersi il 13-16 luglio 2020 con la convention nazionale di Milwaukee, Wisconsin. Ma la corsa alla nomination è entrata nel vivo già da qualche settimana: [...]
 

fedi e mondo

Salvini, il crocifisso e la storia

Credo sia sbagliato liquidare come gesti pacchiani fuori del tempo le ostentazioni dei simboli religiosi cristiani di Salvini. Né penso si tratti di atteggiamenti estemporanei volti a blandire la parte più cattolica del suo elettorato, da denunciare come strumentali e come goffa riedizione del teutonico Gott mit Uns. Dando per assodata l’autonomia della sfera politica da quella religiosa o più probabilmente non ritenendola vantaggiosa per fini elettorali, nessuna forza politica in Italia negli ultimi decenni era giunta a tanto. [...]

understanding Italy

Why does Italy keep turning right?

After four days of elections, Europe woke up with a political order that contradicts those who feared a crushing populist and nationalist victory. Parties who have campaigned against Europe didn’t get enough support to carry out the common plan of dismantling the Union from the inside. [...]

in libreria

I settant’anni de "Il secondo sesso"

Nel maggio 1949 usciva in Francia per le edizioni Gallimard Le deuxième sexe. Scritto da Simone de Beauvoir, filosofa, autrice di fortunati romanzi e protagonista dell’esistenzialismo francese, il libro, che si può considerare la prima opera del pensiero femminista contemporaneo, destò immediatamente un grande scalpore. [...]