Rivista il mulino

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La cittadinanza come protezione

immagine Nel nostro Paese la questione dello ius soli ha dato vita non solo a un imbarazzante iter parlamentare (ben documentato in un recente intervento su questo sito), ma anche a una singolare altalena di sentimenti e disposizioni d'animo da parte del pubblico, almeno a stare a quanto riportano i media e i numerosi sondaggi che si sono susseguiti negli anni. Queste oscillazioni non sono dovute solo all'inevitabile intreccio con i difficili equilibri politici degli ultimi mesi e alla forza d'urto dei flussi migratori che continuano a interessare l’Italia. Gli atteggiamenti sono ondivaghi anche perché gran parte della discussione, da una parte e dall'altra, è basata su sentimenti ed emozioni che per loro natura sono altamente instabili e volatili. La campagna contro lo ius soli è connotata da forti accenti identitari e razzisti; la legge è dipinta come un pericoloso cedimento alla logica dell'annacquamento etnico, che porta a sacrificare gli interessi degli italiani «veri» a vantaggio di estranei senza il giusto pedigree. Ma purtroppo anche molte delle campagne mediatiche e delle prese di posizione a favore dello ius soli condividono questo stesso filone narrativo. Lo ius soli, secondo una strategia retorica imperante, è un atto di dovuto riconoscimento per quei ragazzi che, essendo nati e cresciuti qui, sono di fatto «al 100% italiani». Ragazzi che sono figli di migranti, certo, ma possono esibire, come credenziali inoppugnabili di accesso alla cittadinanza, una dieta a base di spaghetti e l'inconfondibile cadenza di un qualche dialetto nostrano. Secondo questa concezione, i diritti di cittadinanza sono il riconoscimento di legami profondi e di valore che i residenti stringono con il Paese in cui vivono: le relazioni amicali, l'uso della lingua, l'abitudine e il gusto per le tradizioni e il modo di vivere locale, l'affetto che si sviluppa per il suo paesaggio tipico. Questo modo di concepire i requisiti di cittadinanza è incredibilmente rozzo e primitivo, e fa torto allo stesso nobile principio dell'identità nazionale. In realtà, infatti, non è basato su un'idea di nazione come impresa politica e culturale condivisa in nome di principi e ideali comuni, ma su una concezione sentimentalistica dei rapporti che si creano fra le persone e la terra in cui nascono e crescono.  [...]

 

in Europa

La forza delle idee

[Da Roma a Bruxelles in bicicletta: perché non possiamo rinunciare al progetto europeo] L’applicazione da cellulare che uso come navigatore mi guida giù per una circonvallazione larga e trafficata come in tutte le grandi città. Ho appena lasciato il quartiere europeo, con gli immensi edifici a specchio che ospitano le istituzioni comunitarie e la miriade di uffici di organizzazioni e realtà ad esse legati. [...]

a scuola

Graduatorie dipartimentali e sviluppo del sistema

A un articolo pubblicato da questa rivista hanno già risposto altri, lasciando però indiscussi alcuni aspetti su cui ci piacerebbe ritornare. L’intenzione del legislatore è stata chiaramente indicata nel comma 319 della legge di bilancio per il 2017 [...]

Eccellenza e merito come divario

In un recente articolo pubblicato su questa rivista, Gianfranco Viesti ha svolto numerose osservazioni critiche sui finanziamenti assegnati ai «dipartimenti di eccellenza», in attuazione della legge di bilancio per il 2017. [...]

fedi e mondo

Istituzioni al servizio

[A proposito del cambio al vertice della Congregazione per la dottrina della fede] Il recente cambio operato da papa Francesco al vertice della Congregazione della dottrina della fede può essere letto in un’ottica di funzionalità istituzionale. Pochi anni dopo il Concilioil suo lavoro censorio è passato da un’analisi teologica dei testi [...]

il caso italiano

Il declino delle mafie

[La corruzione diffusa mette in difficoltà i tradizionali sistemi del potere mafioso] Sono trascorsi oltre trent’anni da quando il prefetto Emanuele De Francesco, chiamato al posto del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa alla guida dell’allora Alto commissariato antimafia, commise l’ingenuità di rispondere alla domanda di un cronista su quando poteva realisticamente attendersi la sconfitta di Cosa nostra. «Nel 2000», disse con onestà. [...]

cartoline dall'Italia

Varese

[>> viaggio in Italia]Ancora agli inizi degli anni Ottanta Varese era al centro della provincia più industrializzata del Paese, nonostante la fase di caduta del tasso di industrializzazione (occupati industriali per popolazione residente) fosse già iniziata. Già «città giardino» tra fine Ottocento e inizio Novecento, [...]

Napoli

[>> viaggio in Italia]«Napoli comincia molto prima di giungere nei suoi confini amministrativi». È probabile che questo pensiero venga in mente al viaggiatore che oggi si avvicini alla città via terra. Dalle pendici del Vesuvio a Sud, fino alla provincia di Caserta a Nord, il panorama offre allo sguardo un sistema urbanistico e sociale chiaramente distinguibile. [...]

Milano

[>> viaggio in Italia]Gli immaginari urbani sono persistenti, affondano le loro radici nel terreno della storia lunga, delle culture e delle antropologie, delle dinamiche strutturali di lungo periodo. Milano non fa eccezione: le narrazioni che in questi ultimi anni hanno connotato la discussione sulla città nell’opinione pubblica e nei media [...]

culture

Canoro, guerriero e amoroso

[450 anni fa nasceva Claudio Monteverdi, musicista dei maggiori] In bilico fra secoli, epoche, sistemi di pensiero e movimenti di cultura: beati loro, vien da dire, beati quegli artisti che vivendo in tal «bilico» poterono partecipare tanto al nuovo quanto al vecchio, del tempo rappresentando certi grandi snodi fondamentali, [...]

Città per chi le abita

[Dal numero 3/2017] Da qualche tempo il concetto di gentrification è entrato nel dibattito e nel lessico italiani, dopo diversi anni di diffusione nell’esoterico dibattito tra specialisti. Alcuni autori sostengono che vi sia una ragione storica e geografica ben precisa alla base di questo ritardo [...]

Le diseguaglianze nello spazio urbano

[Dal numero 3/2017] Una delle affermazioni più spesso ripetute nel dibattito sui processi di urbanizzazione è quella secondo cui il nostro pianeta è ormai un mondo di città. Con ciò si intende sottolineare un duplice fenomeno. Il primo è di ordine geografico e demografico e riguarda il peso crescente della popolazione mondiale [...]

Migranti e spazio urbano

[Dal numero 3/2017] L’immigrazione è un’emergenza costante nella sfera pubblica che tuttavia, come tutte le emergenze, è affrontata in modo impulsivo, se non addirittura compulsivo, ogni volta come fosse la prima, come in un eterno ritorno. [...]

Con gli occhi della città

[Dal numero 3/2017] Le città sono divenute gli incubatori dello sviluppo mondiale. Contribuiscono a definire il carattere degli insediamenti umani, la natura dell’Antropocene, la forza dell’economia politica. Anche qui, come in un libro appena pubblicato, cercherò di dimostrare quanto la capacità generativa delle città derivi in larga misura dal potere dei sistemi socio-tecnici [...]

La città europea: un modello in crisi?

[Dal numero 3/2017] Esiste ancora una «città europea», ossia una città la cui organizzazione sociale e politica rifletta, non solo idealmente ma nella pratica, il modello di integrazione sociale e di crescita economica tipico dell’Europa occidentale? [...]

Cambiare la mobilità urbana

[Dal numero 3/2017] La mobilità da qualche tempo non è più una questione per soli specialisti, ma una chiave per guardare ai cambiamenti che stanno avvenendo negli spazi urbani e a innovazioni dai contorni particolarmente interessanti. [...]

lettere internazionali

Londra
14/6/2017

Il Regno Unito dopo il voto dell’8 giugno. Vittoriosa oltre ogni speranza in maggio, nelle elezioni locali, un mese dopo Theresa May si trova umiliata e ripudiata da gran parte di quei settori del suo partito e della stampa che l’avevano osannata solo pochi giorni prima. [...]