Rivista il mulino

VACCINI
David W. Ellwood, 02 March 2021

Lo sforzo di tante nazioni per produrre e distribuire nel mondo il proprio vaccino anti-Covid ha scatenato una nuova forma di concorrenza geopolitica. L’ha detto per prima Sylvie Kauffmann: «In un mondo in cui i vaccini sono diventati una nuova misura del potere geopolitico di una nazione

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Vaccini in balia delle logiche di mercato
Stuart Blume, Maurizia Mezza, 17 February 2021

Quando a Jonas Salk, il medico statunitense che mise a punto il primo vaccino contro la poliomielite, chiesero chi ne possedesse il brevetto, lui con ironia rispose «Si può forse brevettare il sole?».

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Alberto Krali, Martin Klein, 10 February 2021

Astra-Zeneca ha ridotto la fornitura di vaccini all’Europa. Dei 120 milioni di dosi promesse per il primo trimestre del 2021 ne arrivano solo un terzo. Markus Ferber, responsabile economico del Partito popolare europeo (Ppe), riassume le difficoltà di approvvigionamento

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Pietro Ghezzi, 16 November 2020

Il comunicato stampa con cui la statunitense Pfizer ha annunciato di avere un vaccino efficace contro il Covid-19 è stato rilanciato dalle agenzie di tutto il mondo. Tante le domande: quanto durerà la copertura, chi lo riceverà per primo, perché un comunicato stampa ma non i dati, quali i conflitti di interesse. Poiché apprendiamo queste informazioni dai media e le sentiamo ripetute da medici e scienziati spesso ideologizzati (che interpretano la situazione con una prospettiva influenzata dalla loro ideologia), può essere utile fare il punto sui meccanismi dell’immunità e i suoi aspetti sensibili agli aspetti ideologici.

La polarizzazione ideologica. La pandemia ha reso visibili molti punti deboli del sistema e posto l’attenzione sul sociale. Boris Johnson, a marzo, ha dichiarato che “una società esiste”, capovolgendo l’affermazione di Margaret Tatcher del 1987 (“la società non esiste, ma solo individui”), il che spiega la levata di scudi di partitini e di gruppi di pressione pseudo-culturali neoliberisti (“liberali”, in Italiano). Questi movimenti hanno una grande parte nella polarizzazione del discorso scientifico così come, da posizioni opposte, l’applicazione alla scienza della “cancel culture”.

Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine: in tutto ciò che riguarda il Covid si assiste a una polarizzazione: l’idrossiclorochina e l’immunità di comunità (posso evitare il termine “gregge”?) sono di destra; il dexametasone e l’uso massimale di mascherine di sinistra. Sindacati e sinistra sono i falchi del lockdown; le destre le colombe del riaprire tutto – alleate con i neoliberisti che ormai confinano con i negazionisti del “è solo un’influenza”. Gli scienziati si adeguano: cominciano le destre con la Great Barrington Declaration, sponsorizzata da un think-tank “libertarian”; a sinistra rispondono con il John Snow Memorandum. Il governo Inglese ha un proprio comitato tecnico scientifico, il Scientific Advisory Group for Emergencies (Sage); subito altri ricercatori hanno costituito un “Independent Sage” alternativo (complementare?),

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