Rivista il mulino

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PARTITO DEMOCRATICO
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Gianfranco Pasquino, Marco Valbruzzi, 20 July 2018

La storia si ripete, per quelli che non l’hanno studiata, in peggio. No, le votazioni per eleggere il prossimo segretario del Partito democratico non sono “primarie”. Si hanno primarie quando gli elettori sono chiamati a scegliere i candidati a cariche elettive, come il sindaco e il Presidente di regione,e a designare il candidato a capo del governo. Ci fossero i collegi uninominali si potrebbero (non è obbligatorio) svolgere primarie anche per la scelta del candidato/a in quel collegio. 

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Dal numero 3/18
Mario Ricciardi, 12 July 2018

Nel numero 2/2018 del «Mulino» abbiamo pubblicato un saggio di Carlo Trigilia che analizza la crisi di rappresentanza del Partito democratico emersa in tutta la sua gravità dai risultatati delle elezioni del 4 marzo. L’articolo ha avuto un’ampia circolazione e ha suscitato diverse reazioni, in parte pubblicate nelle scorse settimane sul sito della nostra rivista.

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David Allegranti, 06 July 2018

Nel Pd che si prepara al prossimo congresso c’è la tentazione di non fare i conti con l’eredità del renzismo (sempre che, beninteso, il renzismo sia mai esistito). Eppure non si può dimenticare che dal 2009 – anno in cui ha vinto le primarie di Firenze – fino alla sconfitta delle elezioni politiche del marzo 2018, Matteo Renzi

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Dopo l’articolo di Carlo Trigilia / 8
Gianfranco Pasquino, 26 June 2018

Nel 2007 ero da dieci anni iscritto ai Ds, i Democratici di sinistra, l’unico partito di cui ho mai preso la tessera. Quando iniziò la battaglia per portare i Ds all’incontro con la Margherita con l’obiettivo di dare vita a un Partito democratico, “scesi in campo” a sostegno della Mozione 3 che suggeriva di procedere lentamente attraverso una prima fase federativa.

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Dopo l’articolo di Carlo Trigilia / 7
Alfio Mastropaolo, 25 June 2018

Mai, tolta la stagione del terrorismo politico e mafioso, l’Italia repubblicana ha vissuto una stagione tanto difficile e angosciosa. Imperversa un governo d’estrema destra, a conduzione Salvini. Un governo di destra ci sarebbe stato comunque. Avesse vinto il centrodestra, Salvini avrebbe verosimilmente sopraffatto Berlusconi, che è avanti negli anni, logoro e preoccupato unicamente del futuro delle sue aziende. 

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