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n° 6

L'epilogo del berlusconismo impone una interpretazione delle dinamiche in atto nella società italiana quanto meno negli ultimi due decenni: dell'egemonia politica e culturale del centrodestra si occupano, pur con tagli differenti, gli articoli che aprono e chiudono questo fascicolo, a firma di Piero Ignazi (articolo scaricabile gratuitamente dal sito) e Saveria Capecchi. Ai partiti della Seconda Repubblica fanno riferimento gli interventi di Enzo Cheli e Paolo Segatti; il primo proponendo una legge-quadro che ne migliori la funzionalità e la democrazia interna, il secondo mettendo in luce lo scarso rendimento politico - se non la paralisi - del nostro sistema di rappresentanza. Di immobilità parla anche Giuseppe Berta in relazione all'incapacità della sinistra europea di proporre istanze di riforma e sviluppo, in primo luogo in materia economica; mentre Marco Gervasoni gli fa eco ripercorrendo la debolezza del progetto socialdemocratico italiano. Meritano infine di essere segnalate le riflessioni sulla crisi economica proposte da Andrea Brandolini e, sul piano europeo, nel confronto tra Franco Bruni e Paolo Guerrieri e nell'intervista di Ignazi a Romano Prodi.

Indice del fascicolo 6/11

editoriale

Vent'anni dopo

Piero Ignazi

il caso italiano

Una legge-quadro per i partiti

Enzo Cheli

Il rendimento di un sistema politico

Paolo Segatti

Grande Recessione e distribuzione dei redditi

Andrea Brandolini

Il carcere e la crisi della giustizia

Franco Corleone

Droga, le ragioni per non proibire

Persio Tincani

se centocinquanta vi sembran pochi

Il benessere degli italiani

Giovanni Vecchi

La socialdemocrazia assente

Marco Gervasoni

Professionisti fra tradizione e modernità

Alessandra Cantagalli

la finestra sul mondo

La crisi e i limiti della sinistra europea

Giuseppe Berta

L'Ungheria di Viktor Orbán

Stefano Bottoni

Politica e religione in Iran

Alberto Gasparetto

La Svezia che non ti aspetti

Francesco Vella

confronto

Discutono di crisi europea

Franco Bruni, Paolo Guerrieri

la farina del diavolo

Lo strano caso di Dottor Sergio e Mister Silvio

profilo

Paolo Sylos Labini

Alessandro Roncaglia

stampa e regime

La free press e i suoi lettori

Giampaolo Roidi

intervista

Intervista a Romano Prodi

Piero Ignazi, Romano Prodi

macinalibro

Andrea Goldstein, Bric

Lorenzo Zirulia

Antonio e Carlo Calabrò, Bandeirantes

Roberto Vecchi

Loretta Napoleoni, Maonomics

Gianpaolo Rossini

tendenze

La rete dei comuni virtuosi

Marco Boschini

Afferrare l'effimero

Francesca Faruolo

Cattaneo ricerca

La Lega Nord: classe politica e iscritti

Gianluca Passarelli, Dario Tuorto

l'anno scorso a Marienbad

Il Paese delle donne

Saveria Capecchi

taccuino

indice dell'annata 2011


Gli altri fascicoli dello stesso anno

n° 5

Pochi periodi appaiono, come l’attuale, segnati da un diffuso sentimento di impotenza verso una classe politica, a cominciare da quella che occupa i banchi del governo, incapace di indirizzare gli anni a venire verso una svolta netta e condivisa, finalmente di crescita.

n° 4

Improvvisamente, nell'arco di pochi giorni, a metà luglio la percezione dello stato di salute dell'economia italiana è cambiata di colpo. Si è tornati a parlare di mancata crescita e scarsa competitività.

n° 3

Wikipedia, inteso soprattutto come caso di cooperazione sociale di massa, è l'oggetto dell'articolo di apertura affidato a Giovan Francesco Lanzara. Roberto Cartocci affronta la secolarizzazione italiana nelle sue diverse manifestazioni al Nord e al Sud, mentre Andrea Morrone traccia un profilo critico della riforma per la giustizia.

n° 2

Aperto da un saggio di Paolo Prodi su monoteismi e religioni politiche, questo secondo numero ospita, tra gli altri, un contributo di Carlo Galli sulla dimensione trasgressiva che domina la scena politica italiana, Alessandro Rosina che torna sul mancato ruolo dei giovani in Italia, Antonio Massarutto sulla gestione dell'acqua, Pier Paolo Pani che fa il punto su uso e prevenzione delle droghe, Giulia Garofalo sul lavoro sessuale in alcuni Paesi europei, Piero Ignazi sui fatti e le tendenze dell'agire politico in Italia, oggi spesso ai confini della realtà.

n° 1

Il primo numero del "Mulino" usciva il 25 aprile del 1951. Con questo 1/2011 si inaugura dunque la LX annata della rivista. Uscito senza alcuna interruzione, oggi come allora “il Mulino” si pone l'obiettivo di affrontare le questioni centrali del vivere civile con spirito critico ma anche con autorevolezza e obiettività.

Scopri gli altri trimestrali

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