n° 2

Aperto da un saggio di Paolo Prodi su monoteismi e religioni politiche, questo secondo numero ospita, tra gli altri, un contributo di Carlo Galli sulla dimensione trasgressiva che domina la scena politica italiana, Alessandro Rosina che torna sul mancato ruolo dei giovani in Italia, Antonio Massarutto sulla gestione dell'acqua, Pier Paolo Pani che fa il punto su uso e prevenzione delle droghe, Giulia Garofalo sul lavoro sessuale in alcuni Paesi europei, Piero Ignazi sui fatti e le tendenze dell'agire politico in Italia, oggi spesso ai confini della realtà. Si segnalano inoltre Vittorio Vidotto e Alberto Mario Banti nella rubrica "se centocinquanta ci sembran pochi" e i due articoli dedicati alle insurrezioni nel Nord Africa e al ruolo delle giovani generazioni e dei social network affidati a Marcella Emiliani e Azzurra Meringolo.

Indice del fascicolo 2/11

editoriale

Bruno Simili

Monoteismi e religioni politiche

Paolo Prodi

il caso italiano

Lo strazio pubblico

Carlo Galli

Una idea di Italia diffusa

Alessandro Rosina

Privati dell'acqua?

Antonio Massarutto

Nuove e vecchie droghe: uso, abuso e prevenzione

Pier Paolo Pani

se centocinquanta vi sembran pochi

Italiane e italiani

Vittorio Vidotto

L'inno di Mameli e il buon patriottismo

Alberto M. Banti

la finestra sul mondo

Il terremoto mediorientale

Marcella Emiliani

Dal web alla rivoluzione

Azzurra Meringolo

Dove va la Germania?

Hanns W. Maull

A proposito di bond europei

Alberto Quadrio Curzio

Il lavoro sessuale in Europa

Giulia Garofalo

la farina del diavolo

Tre versioni di Ferrara

profilo

Walter Benjamin

Giuliana Benvenuti

intervista

Intervista ad Arrigo Levi

Piero Ignazi, Arrigo Levi

stampa e regime

Quando la nera diventa spettacolo

Carlo Sorrentino

macinalibro

Aden, Fra-intendimenti

Itala Vivian

Pravisano, Altri noi. Identità e migranti

Debora Mantovani

Bartoli, Esilio/asilo

Eleonora M. Landini

tendenze

La Storia in Super 8

Luisa Cigognetti

La tavola delle nuove famiglie

Benedetta Ciucci

Cattaneo ricerca

Gli italiani e il ritardo tecnologico

Laura Sartori

l'anno scorso a Marienbad

La scena e la realtà

Piero Ignazi

taccuino


Gli altri fascicoli dello stesso anno

n° 6

L'epilogo del berlusconismo impone una interpretazione delle dinamiche in atto nella società italiana quanto meno negli ultimi due decenni: dell'egemonia politica e culturale del centrodestra si occupano, pur con tagli differenti, gli articoli che aprono e chiudono questo fascicolo, a firma di Piero Ignazi (articolo scaricabile gratuitamente dal sito) e Saveria Capecchi.

n° 5

Pochi periodi appaiono, come l’attuale, segnati da un diffuso sentimento di impotenza verso una classe politica, a cominciare da quella che occupa i banchi del governo, incapace di indirizzare gli anni a venire verso una svolta netta e condivisa, finalmente di crescita.

n° 4

Improvvisamente, nell'arco di pochi giorni, a metà luglio la percezione dello stato di salute dell'economia italiana è cambiata di colpo. Si è tornati a parlare di mancata crescita e scarsa competitività.

n° 3

Wikipedia, inteso soprattutto come caso di cooperazione sociale di massa, è l'oggetto dell'articolo di apertura affidato a Giovan Francesco Lanzara. Roberto Cartocci affronta la secolarizzazione italiana nelle sue diverse manifestazioni al Nord e al Sud, mentre Andrea Morrone traccia un profilo critico della riforma per la giustizia.

n° 1

Il primo numero del "Mulino" usciva il 25 aprile del 1951. Con questo 1/2011 si inaugura dunque la LX annata della rivista. Uscito senza alcuna interruzione, oggi come allora “il Mulino” si pone l'obiettivo di affrontare le questioni centrali del vivere civile con spirito critico ma anche con autorevolezza e obiettività.

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