Rivista il mulino

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MEMORIA
Loredana Sciolla, 22 April 2011

L’anno della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia è stato finora attraversato da lacerazioni, polemiche e dispetti tra le forze partitiche, mostrando quanto in Italia ci si possa dividere su tutto, anche sul significato della sua Unità.

Proprio quest’anno, per ironia della sorte, la festività del 25 aprile coincide con Pasquetta, festa che tutti conoscono più che per il significato religioso per la tradizione del picnic nei prati e delle tavolate tra amici.

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Nel Giorno della Memoria
Michela Nacci, 27 January 2011

La memoria oggi, nell’epoca digitale (come chiamiamo in sintesi i cambiamenti nella comunicazione, nell’informazione, nell’intrattenimento e nella produzione culturale che hanno a che vedere con la rivoluzione in corso), è in pericolo? Ci sono rischi di perdita di memoria, anche di memoria storica, propria oggi che siamo dominati da una sorta di senso di onnipotenza, dovuto alla capità di archiviare enormi quantità di dati digitali?

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Nel Giorno della Memoria
Paolo Jedlowski, 27 January 2011

Il Giorno della Memoria si celebra attualmente in tutti i 27 Paesi dell’Unione europea (non ovunque nella stessa data). Una "ricorrenza" la cui celebrazione periodica contiene in sé molto potenziali controindicazioni. Perché ogni parola di più contiene in sé il rischio di essere anche una parola di troppo.

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Alberto Mattei, 08 December 2010

Parlando con nostalgia del suo Portogallo, Josè Saramago ha scritto: “Viviamo in un luogo, ma abitiamo in una memoria”. Tre processi moltiplicati per altrettanti gradi di giudizio hanno fatto delle aule di giustizia per la Strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974 (8 morti, più di 100 feriti) un luogo della memoria lungo più di trent’anni.

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Elena Pirazzoli, 01 August 2010

Sono trent’anni da quel 27 giugno, quando attorno alle nove di sera il volo Itavia 870, partito da Bologna con due ore di ritardo e diretto a Palermo, scompare dai radar. Il mattino dopo il mare restituirà una grande chiazza di carburante e alcuni cadaveri. Qualche settimana dopo, il 2 agosto alle 10 e 25, la sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna salta in aria, coinvolgendo il treno fermo sul primo binario e il piazzale dei taxi. 81 vittime nel primo caso, 85 morti e 200 feriti nel secondo. Tutte persone che stavano andando al mare, partendo o tornando dalle vacanze, lavorando come ogni giorno o raggiungendo le famiglie, i fidanzati, gli amici. Persone normali, comuni, ignare […] I due eventi prendono strade molto diverse, ugualmente orientate alla ricerca della verità da un lato e al mantenimento della memoria dall’altro.

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