Rivista il mulino

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EUROPA
Alberto Mattei, 10 February 2012

Generazione in difficoltà. In una domenica d’inizio primavera dello scorso anno, nella terra di Saramago e Pessoa, si è assistito a un’imponente manifestazione di giovani, di quelle che non si vedevano dai tempi della rivoluzione dei garofani dell’aprile 1974, che portò alla caduta del regime autoritario di António de Oliveira Salazar e alla transizione verso la democrazia.

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Marco Clementi, 05 January 2012

Havel il visionario. Václav Havel, scomparso il 18 dicembre scorso, è ricordato come il primo presidente della Cecoslovacchia non comunista, artefice della caduta del Muro, l’uomo di Charta 77 e della rivoluzione di velluto. Fu qualcosa di più, e di diverso.

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Gianfranco Viesti, 21 November 2011

Il sorprendente cambio dell’esecutivo nel nostro Paese potrebbe avere conseguenze rilevanti non solo sul governo dell’Italia ma anche su quello dell’Unione europea. Negli ultimi tempi la nostra attenzione è stata catalizzata dalle tristissime vicende di casa nostra. Ma alzando solo un po’ lo sguardo ci si sarebbe potuti rendere agevolmente conto che anche l’Unione non se la passava poi troppo bene. L’opinione pubblica è da mesi tempestata di comunicati che annunciano nuovi piani, o modifiche dei piani precedenti; salvo poi, a distanza di pochi giorni o di poche ore, ritrovarsi con gli stessi problemi e le stesse incertezze di prima. Al di là dei complicatissimi aspetti tecnici delle vicende europee, fra la Banca centrale e il fondo di stabilizzazione, un punto emerge chiaro. Vi è un grande deficit di iniziativa politica. Le attuali istituzioni e le attuali politiche comunitarie non sono in grado di reggere l’urto di una crisi internazionale forte come quella attuale. Il rischio, purtroppo evidente, è di scivolare indietro: mettere a rischio non solo la moneta ma decenni di integrazione. Serve un deciso passo in avanti: mettere la enorme forza finanziaria di tutti gli stati membri a garanzia di un processo di stabilizzazione dei flussi finanziari, di risanamento dei conti pubblici, di rilancio progressivo dello sviluppo.

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Andrea Stuppini, 05 May 2011

Il sovrapporsi di più situazioni di crisi economiche e politiche nei primi mesi dell’anno ha sospinto molte imbarcazioni a solcare il Mediterraneo dall’Africa verso l’Europa, e in misura ancora maggiore gruppi di persone ad attraversare il fiume Evros, al confine tra Grecia e Turchia. Già alla fine di febbraio il governo italiano aveva lanciato un allarme per la potenziale emergenza data dall’arrivo di “cinquantamila profughi dal Nordafrica”, chiedendo la collaborazione dell’Unione europea, delle Regioni e degli Enti locali.

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Roberto Santaniello, 21 April 2011

Altiero Spinelli non era un ideologo del federalismo ma piuttosto l’ispiratore, l’animatore e l’agitatore di quella rivoluzione che ha segnato la vita dell’Europa dal 1941 in poi con l’abbandono del principio "rex est imperator in regno suo", sostituito da quello tutto nuovo della sovranazionalità.

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