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Riyad, 04/01/2010
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  • lettere internazionali

Naqa Tube, l'irresistibile purezza del Web. Quanti genitori hanno temuto che i propri figli navigando nel web si imbattessero in materiale non idoneo e quindi pericoloso? In quanti hanno sperato in una rete pulita? In Arabia Saudita, dove il waabismo impone una condotta morale imprescrittibile, da quando è nata Naqa Tube tutto questo è diventato possibile. Naqa (che non a caso in arabo significa puro) è la risposta islamica a You Tube, perché qui non circola indisturbato tutto quel materiale che il celebre sito di proprietà di Google fa girare in tutto il mondo. Sono in molti all'interno del regno saudita a considerarlo non idoneo alla morale nazionale. Se You tube esortava i suoi utenti a mostrarsi sul web, Naqa Tube chiede alla gente un aiuto per ripulirlo. Il mandato è chiaro: epurare la rete da tutti i post che richiamano al sesso, alle musiche profane, ai divertimenti eccessivi e, più in generale, al non plus ultra del piacere: le donne.

Per portare a termine questa missione che a molti è sembrata impossibile, una vera e propria squadra d'azione è entrata nel web e ha dedicato l'intero mese di agosto a passare allo scanner tutto il materiale che circola su You Tube. Non appena si trovavano video con elementi ritenuti offensivi nei confronti del severissimo regime saudita, questi venivano dichiarati inappropriati ed etichettati come tali. Per aiutare la gente a non imbattersi involontariamente nella visione di filmati che potrebbero danneggiare la loro sensibilità, questa squadra d'azione li ha resi riconoscibili apponendovi a lato una bandierina che ammonisce gli utenti. In aggiunta, per portare a compimento la propria missione, il personale di Naqa Tube ha anche chiesto collaborazione agli amministratori dei siti in questione, domandandogli di ritirare definitivamente il materiale dal web, nella speranza di rendere in futuro la sfera virtuale un ambiente puro al cento per cento.

Il sito, lanciato a fine giugno, è composto da dieci canali che trasmettono soprattutto cartoni animati, clip religiose e documentari sulla natura. Non mancano ovviamente i filmati degli imam e i discorsi dei predicatori. Bandito evidentemente tutto il materiale ritenuto contrario alla legge islamica. Non c’è spazio per i video musicali di non musulmani, per quelli che contengono materiale critico nei confronti dell'islam e per filmati nei quali appaiono donne, tanto senza velo che con l'hijab.

Anche se il sito ha già ricevuto un discreto successo ed è diventato una buona alternativa per quel pubblico musulmano che, in linea con il proprio credo, vuole proteggere la propria morale, Naqa Tube ha scatenato l'ira di molti navigatori. Le prime a fare sentire la loro voce sono state proprio le donne che non accettano di essere escluse dal web, uno dei pochi luoghi nei quali proprio loro, pur sempre velate, stavano costruendo la propria oasi di libertà, trovando spazi nei quali inserirsi. All'interno stesso del regno saudita non sono pochi coloro che ritengono questo sito un ennesimo tentativo di restrizione della libertà personale perché di fatto Naqa tube non farebbe altro che mettere i paraocchi ai navigatori che adorano perdersi nel web. In molti poi si interrogano sui criteri utilizzati dalla nuova emittente per decidere quali siano i parametri per ritenere un video offensivo. I bloggers più incalliti, infine, hanno protestato coraggiosamente osservando che, rendendo accessibile ai propri utenti solo una parte del materiale reperibile on line, la nuova emittente «pura» limita la libertà di espressione e riduce le potenzialità conoscitive dei propri utenti, finendo per essere l'ennesimo strumento di controllo nelle mani di un regime poco rispettoso dei più elementari criteri democratici.

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