Rivista il mulino

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La stabilità necessaria

immagine Forse c’è da essere preoccupati per la piega che stanno prendendo le cose. Il governo, al di là dei guai che si trova a fronteggiare giorno per giorno – dal caso Regeni a quello Guidi, dal referendum trivelle alle proteste per le quattro banche salvate secondo la nuova normativa europea – segue una linea di riforme economiche e istituzionali che può essere condivisa o meno, ma che è sufficientemente chiara sia agli osservatori nazionali che internazionali. Le opposizioni, tra le quali c’è una frazione rumorosa dello stesso Partito democratico, approfittano di qualsiasi spunto che i media e la magistratura offrono loro per dare addosso al premier: “No all’uomo solo al comando”, è il legame che le unisce. L’unico legame, perché poi, su qualsiasi linea politica, i loro dissensi sarebbero insormontabili: ve lo immaginate un governo sostenuto da una maggioranza in cui ci siano esponenti della sinistra radicale e Forza Italia, Lega e 5 Stelle? Una maggioranza “contro” non è impensabile: è una maggioranza “per”, diversa da quella che sostiene il governo in carica, che non si riesce a intravvedere. [...]

 

in Europa

La questione dei profughi e l’Europa

Fino a non molti anni fa la questione migratoria era relativamente chiara in teoria, anche se molto complessa sul campo. Con quali politiche migratorie gestire le pressioni determinate dalla domanda e dall’offerta di lavoro? [...]

Orban e Kohl, la strana coppia

Che cosa può aver indotto l’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl a invitare martedì 19 aprile il premier ungherese Victor Orban nella sua bella residenza sulle colline del Palatinato? [...]

Brennero: confine o ponte?

[La scelta austriaca rischia di riportare indietro le lancette della Storia] Ripristinare i confini e costruire nuovi muri non serve né a gestire meglio il flusso di migranti, né a fermare le stragi nei mari o a bloccare l'orrore [...]

lettere internazionali

Hillary e Trump
nessuna sorpresa

[Presidenziali Usa 2016] Dopo le larghe vittorie nello Stato di New York dei due favoriti, un altro martedì dal peso specifico piuttosto significativo ha reso ancora più definito il quadro [...]

Sanders
game over

[Presidenziali Usa 2016] La prospettiva che le primarie di New York, stato in cui gli elettori solitamente si esprimono a giochi quasi fatti, potessero essere determinanti in campo democratico [...]
 

il caso italiano

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Cara rivista «il Mulino», è da qualche tempo che non ti scrivo. Se oggi ho deciso di farlo è perché sono stato particolarmente colpito dal recente referendum abrogativo in cui non si è raggiunto il quorum. [...]

La vita in condivisione

Da tempo si levano forti critiche al modello di sviluppo capitalistico. Complice anche la crisi economica, individui e gruppi sociali sembrano muoversi alla ricerca di modalità alternative di vita. [...]

culture

«Race»: una storia senza retorica

[L’impresa di Jesse Owens a Berlino nel 1936 nell’ultimo film di Stephen Hopkins] Race, in inglese, ha due significati: corsa e razza. In effetti i due temi costituiscono, tra loro intrecciati, l’ossatura [...]

fedi e mondo

Il vitello d’oro e la campagna elettorale

[L'inedita sintonia tra Sanders e la dottrina sociale di Bergoglio] Lo scorso venerdì 15 aprile, Bernie Sanders ha attraversato l’oceano da New York a Roma per parlare di morale economica. L’occasione, tra le più invitanti per un candidato socialdemocratico, [...]

La libertà religiosa nell’era della sicurezza

[A proposito di due recenti sentenze della Corte costituzionale] La libertà religiosa sembra sempre più spesso destinata a sfumare in un problema di sicurezza, soprattutto da quando, dall’11 settembre agli ultimi fatti di Bruxelles, l’islam è visto come complicazione sociale. [...]

a scuola

in libreria

«Purity»

Julian Assange? Un maniaco sessuale, autistico e megalomane. La sua creazione, Wikileaks, capace di alterare gli equilibri politici e diplomatici [...]

memoria / memorie

Umberto Eco

[Obituary] Lo devo ammettere, non ho mai letto nessuno dei suoi libri (nemmeno Il nome della rosa!), ma ho comunque avuto modo di conoscerlo [...]

cartoline dall'Italia

La “Festa” trasloca (forse)

[Cartolina da Bologna]La politica – come una serie di altri ambiti dell’umano agire – vive di simboli. E tanto maggiormente nell’era in cui i grands récits ideologici [...]

profilo

Pierre Boulez

[La scomparsa di un vero Maestro] Schönberg est mort, scrisse con enfasi nel 1952, certo non immaginando che quel suo strano messaggio, misto di costernazione e senso di liberazione, [...]