Rivista il mulino

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Il tramonto di un mito

immagine Tanti miti della nostra giovinezza sono tramontati, ma gli avvenimenti degli ultimi mesi ne hanno compromesso uno che aveva segnato più di una stagione: il mito europeista. Pensare che l’Unione europea possa essere attualmente lo specchio dei sogni degli europeisti degli anni che arrivano fino agli anni Ottanta del secolo scorso è impossibile. Il plateale fallimento nella ricerca di una politica comune e sensata a fronte di un fenomeno storico come le immigrazioni di massa dall’ex Terzo mondo dimostra che nell’Ue non esiste né una cultura politica comune, né una leadership autentica capace di imporsi agli Stati membri. Se ci si aggiunge l’incredibile gestione della vicenda greca non ci si può che confermare in questa convinzione. La crisi di oggi ha, certamente, origini relativamente lontane. La prima è stata la disinvolta politica di allargamento che generava dalla fretta di sottrarre gli ex satelliti sovietici a ogni ipotesi di risucchio in una rinascita della vocazione imperiale russa. Quel compito andava di pari passo con la trasformazione della Nato, ma alla fine è diventato una politica a sostegno di questa senza riuscire ad andare molto più in là, almeno nella maggioranza dei casi. [...]

 

il caso italiano

Il "gentismo" del M5S

Il successo elettorale e d’opinione del Movimento 5 Stelle sorprende sempre, soprattutto se si considera il trattamento a dir poco freddo che gli riservano gli organi di informazione. È certo figlio del declino di legittimità dei partiti politici e della piaga della corruzione, mai rimarginata dal tempo di Tangentopoli, e che ora purtroppo sta coinvolgendo pesantemente il Pd, il partito che della questione morale aveva fatto la sua bandiera. [...]

a scuola

Quando a scuola gli occhi si accendono

“Ma insomma, prof, si può imparare anche fuori dalla scuola! Perché dovete dirmi voi quello che devo imparare?!”. Luca, 17 anni, la testa inghiottita dal cappuccio, emerge dal torpore che lo avvolge da più di un’ora e irrompe, con fare spazientito, nel mezzo della lezione. Impossibile ignorare quelle parole, che hanno come bersaglio tutte le mie convinzioni. Colta alla sprovvista, imbastisco una risposta improvvisata, ma quella provocazione mi costringe a riflettere. [...]

fedi e mondo

Peccati contro la creazione

[L'enciclica "Laudato si'" e l'ambientalismo di papa Bergoglio] A una settimana di distanza dalla pubblicazione, l'enciclica di papa Francesco sembra colpire i commentatori soprattutto per il suo presunto messaggio anti-capitalista (molto citato il passo sul salvataggio delle banche) e i consigli di vita quotidiana sparsi qua e là. Si tratta di elementi non nuovi, spesso estemporanei, frutto di una strategia comunicativa tipica di questo papato. [...]

culture

La memoria dell'acqua

Nel 2011 il regista statunitense Terrence Malick in The Tree of Life metteva in scena la cosmogonia, correlandola alla vita di un microcosmo famigliare nel Texas degli anni Cinquanta. L'anno precedente il regista cileno Patricio Guzmán aveva presentato il documentario Nostalgia de la luz: a partire dai grandi telescopi e radiotelescopi costruiti nel deserto di Atacama, nel nord del Paese, Guzmán tesseva un canto della storia geologica, astronomica, archeologica e politica della sua terra. [...]

in Europa

Profughi o clandestini?

Molte delle difficoltà attuali, nelle drammatiche vicende dell’immigrazione che si svolgono nel Mediterraneo e hanno ripercussioni in tutta Europa, risiedono nella distinzione tra migranti economici e richiedenti asilo. Sul piano giuridico è tutto chiaro: il profugo fugge da una delle persecuzioni elencate nella Convenzione di Ginevra del 1951 (ad esempio per motivi politici o religiosi) e, presentando domanda alle autorità competenti, [...]

lettere internazionali

Tall Abyad
18/6/2015

Il Sultano è in difficoltà. Una buona notizia. Il 15 giugno le forze curde della Rojava, con l’aiuto di altre formazioni ribelli siriane e il sostegno aereo della Coalizione internazionale, hanno liberato dalle truppe dell’organizzazione dello Stato islamico la cittadina siriana di Tall Abyad, al confine con la Turchia. Oltre alla liberazione della popolazione, la conquista è importante perché blocca una delle principali vie di collegamento tra la capitale Raqqa dell’autoproclamato Califfato e la Turchia. [...]
 

cartoline dall'Italia

Affari di camorra

[Cartolina da Prato] Nelle ricostruzioni sulla criminalità organizzata, la Toscana non risulta essere tra le terre di mafia ma, al limite, una regione potenzialmente permeabile. Cultura civica, classe politica integra e apparati di contrasto particolarmente attenti al tema limiterebbero le presenze delle mafie “solo” ad attività di riciclaggio. Eppure, le vicende pratesi – qui sintetizzate – sono un chiaro esempio di infiltrazione in uno specifico settore economico laddove il contesto mostra elementi di fragilità che necessitano di una riflessione più accorta. [...]

profilo

Giovanni Berlinguer

Conoscevo poco Giovanni Berlinguer. Sono stato amico da sempre di Luigi, suo cugino. Ma non ho mai incontrato Enrico e avrò, forse, parlato due o tre volte con Giovanni, che di Enrico era il fratello minore. Però Giovanni era nato nel 1924, cioè apparteneva alla generazione dei miei: un po’ più giovane di mio padre, che era del ’21, coetaneo, forse, o giù di lì, di qualcuna delle mie zie. Insomma, come succedeva e ancora succede a Sassari, [...]

in libreria

Un saggio. Anzi, un’iniziativa

«[L]a prima funzione della critica non è “di dire la verità al potere” – sai quanto gliene importa, oltre al fatto che lo sa già – ma la messa in questione di sé» (p. 75). Anche per questa ragione il recente Stato di minorità di Daniele Giglioli  (Laterza, 2015) è un libro interessante. Affrontando il tema dell’azione, esso agisce – innanzitutto – se stesso, scavallando, consapevolmente, i confini tradizionali. [...]

memoria / memorie

Walter Tobagi

[Il dovere oltre la memoria] Si sa che tornando da scuola gli adolescenti allungano la strada, almeno così era abituale per noi. Una routine, quel giorno di fine maggio, colta di sorpresa da una frenesia che avevamo imparato a intuire. Per quelli cresciuti a Milano fra gli anni Settanta e Ottanta era quasi una necessità umana rendere normale una città scossa dal terrorismo, dalla sua logica perversa di colpire il meglio di quello che il paese aveva per incatenarlo alla perpetua ripetizione della propria viziosità. [...]