Rivista il mulino

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«il Mulino» 5/2014

immagine Parlare di Pax Americana per un secolo che contiene le due guerre mondiali – come titola il suo saggio d’apertura J.H.H. Weiler – spinge il sense of humor ai confini del macabro. Ma che cosa l’autore intenda per «Pax» si chiarisce subito: non assenza di guerre, ma unquadro relativamente stabile e prevedibile di rapporti di forza internazionali. È questo che sta crollando, e non sono good news per noi europei. Europei che sono alle prese con l’irresolubile problema della loro Unione, con «l’Europa necessaria» ma molto, molto difficile: in questa rubrica Piergiorgio Gawronski se la prende con uno dei suoi snodi centrali, la Banca, e Macroeconomicus ne tempera l’impeto polemico. Che cosa potrebbe fare Draghi di più di quello che fa, dati i limiti stringenti del suo mandato? Non stanno nell’insieme i difetti strutturali dell’Unione e dell’Eurozona? E non ricade soprattutto sui capi di stato e sui politici in genere la responsabilità di non volervi porre rimedio? Sempre restando al di fuori del nostro beneamato Paese, nella «finestra sul mondo» presentiamo due saggi. Uno (primo autore Moreno Bertoldi) riguarda quanto si può dire oggi degli sviluppi a due anni delle principali economie mondiali, Stati Uniti, Giappone e Cina, analizzati dal punto di vista dell’altra grande economia mondiale, L’Europa, pur azzoppata dai problemi di cui dicevamo. L’altro è un chiarissimo quadro (politico, sociale, economico e istituzionale) della Spagna di oggi, la Spagna del nuovo Borbone, Felipe VI, tratteggiato da un grande ispanista, Alfonso Botti. E, visto che siamo all’estero, aggiungiamo il «macinalibro», dedicato da Marica Tolomelli a un’importante ricerca antropologica (Didier Fassin) sul comportamento della polizia francese nelle banlieues parigine: parla anche a noi. [...]

 

identità italiana

Stiamo cambiando verso?

Di polemiche sulla portata della «novità» introdotta da Matteo Renzi nella politica italiana ce ne sono state in abbondanza, così come con altrettanta abbondanza siamo stati inondati di «convertiti», più meno totali, più o meno sinceri, a quella novità [...]

memoria / memorie

Berlinguer, ti voglion bene

Il favore pressoché unanime con cui è stato accolto il film di Walter Veltroni Quando c’era Berlinguer è dovuto in gran parte, credo, al bisogno di riscattare, per lo meno con uno sguardo nostalgico ed emotivo rivolto al passato, la nobiltà della politica [...]

culture

Dal palio di Siena alle abilitazioni

Abitando a Siena, capita prima o poi di dover accompagnare qualcuno, italiano o straniero che sia, a vedere il Palio. E qui cominciano i guai. Spiegare infatti come funziona questo celebre agone a chi vi si avvicini con in mente una normale corsa di cavalli, o peggio ancora una competizione sportiva modello Olimpiadi, è molto difficile. [...]