Rivista il mulino

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L'Italia e il rapporto con l'Europa

immagine Con l’ennesima tragedia di migranti annegati nel canale di Sicilia si ripropone il tema, delicatissimo, del rapporto del nostro Paese con l’Unione europea. Rilevare l’inefficienza di Bruxelles sulla questione del governo dei flussi migratori che dalle zone di guerra limitrofe si riversano sul nostro continente è come sparare sulla Croce Rossa. Peraltro, nel contesto attuale aspettarsi che l’Unione sia in grado di rispondere seriamente a questa emergenza è piuttosto difficile. Lo scatenarsi di pulsioni populiste di fronte al timore sempre più generalizzato che siano irreversibilmente finiti i famosi anni biblici delle vacche grasse è osservabile ovunque. In Italia non siamo affatto immuni da questo contagio, anzi dobbiamo sopportarlo in diretta, perché è sulle nostre sponde che si dirige la gran parte dei flussi migratori. La domanda allora è: ma noi siamo in grado di reggere questa pressione, innanzitutto dal punto di vista psicologico? Il dubbio è notevole, non solo perché si tratta dei tipici fenomeni dai contorni oscuri e con la caratteristica di far presagire capovolgimenti epocali, [...]

 

cartoline dall'Italia

Castità di Stato

[Cartolina da Pisa] «Metti che ti negassero cibo, acqua, sonno o la facoltà di andare al bagno. Ecco, in prigione lo Stato vieta il sesso». Francesco Ceraudo, fino al 2011 responsabile del centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa, ha spinto a lungo per l’introduzione pure in Italia delle “celle dell’amore”, alloggi riservati a incontri periodici tra i detenuti e le loro partner. «Nel ’98 un’iniziativa di legge di cui ero promotore sfiorò il successo. [...]

memoria / memorie

Gli sguardi della liberazione

“Bologna ha il monumento ai caduti più straordinario che ci sia. Orribile ma perfetto […] È un muro […] e il nome di ogni morto è illustrato dalla sua fotografia, la fotografia fornita dalla sua famiglia”. Così Jean Giono, nel suo Voyage in Italie, descrive il sacrario dei partigiani che i bolognesi crearono spontaneamente a partire dalle prime ore della liberazione della città, il 21 aprile 1945. Fino a quel giorno, sul muro del Palazzo del Comune erano stati fucilati gli oppositori politici e proprio lì i loro cari iniziarono ad attaccare fiori e, soprattutto, fotografie. [...]

culture

Strisce di Resistenza

L’elasticità e l’immediatezza del fumetto hanno sempre trovato applicazioni felici alla cronaca del presente e al ricordo del passato. Ricorrenze importanti come questo 25 aprile ce lo mostrano con un numero e una varietà di edizioni e iniziative estremamente significativi: il linguaggio-fumetto gode di un momento vitale e felice e l’unico limite delle sue storie sono la fantasia e la creatività degli autori. [...]

Ma si può anche non leggere. O no?

Le librerie chiudono, i libri non si vendono. Tra le cose che l’Associazione italiana editori (Aie) si è inventata per metterci una pezza c’è #ioleggoperché, “una grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura” che per quanto si riesce a capire dal sito funziona così: ci si dichiara disponibili a diventare messaggeri, si ricevono gratuitamente a casa 6+6 copie di due diversi romanzi, scelti da una lista di 24, dopodiché si può “partecipare attivamente a tutte le iniziative di #ioleggoperché” (non mi è chiaro come, ma iscrivendosi si capirà).  [...]

il caso italiano

Italicum: più pregi che difetti

Le linee portanti dell’Italicum sono ormai note. In 100 collegi plurinominali sono presentate liste di candidati in ordine alternato per sesso. La distribuzione dei seggi avviene con criteri proporzionali, escluse le liste che non abbiano raggiunto il 3% dei voti validi. Alla lista più votata che raggiunga almeno il 40% dei voti validi è attribuito un premio di maggioranza: 340 seggi sui 630 deputati. In mancanza, il premio viene assegnato, in un ballottaggio [...]

lettere internazionali

Tunisi
17/04/2015

Dopo il Bardo. L’attentato del Bardo ha generato in Europa uno slancio di solidarietà simile a quello dei primi mesi del 2011. È stato percepito, infatti, come una ferita a tutto ciò che del Paese l’Europa ama: la sua cultura antica, la sua ospitalità generosa, la sua vocazione cosmopolita. [...]

Aden
15/04/2015

L'accordo che  salverà il Medioriente. Nonostante le difficoltà, gli ostacoli tecnici e le differenze di obiettivi e linguaggi, l’accordo-quadro raggiunto a Losanna ha dimostrato che la diplomazia e il negoziato possono effettivamente portare a buoni risultati. [...]

Teheran
13/04/2015

Accordo sì o accordo no? Certo, sarebbe stato strano che in una società come quella iraniana l'accordo provvisorio sul nucleare del 2 aprile ricevesse consensi unanimi. Hossein Shariatmadari, direttore del giornale conservatore Keyhan, afferma [...]
 

in libreria

The politics on exit

Il più delle volte, le discipline politiche più diffuse tendono a essere piuttosto noiose. Seguendo l’esempio di dipartimenti e riviste americane, la ricerca su temi di reale interesse intrinseco sembra arenarsi in tentativi interminabili di modulare le opzioni tra l’office-seeking – l’orientamento a governare e il policy-seeking – quello di rappresentare politicamente; [...]

in Europa

Un ruolo vero per l'"Alto rappresentante"?

L’accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto a Losanna, dopo una dozzina d’anni di trattative, può aprire al mondo nuovi scenari, fino a poco tempo fa impensabili. Seppure molto debba ancora essere definito nei dettagli – e molte saranno le occasioni per i “falchi” di ambo le parti per sabotare il percorso verso il Joint Comprehensive Plan of Action che dovrà essere definito a giugno – e solo il tempo potrà confermare se davvero si è trattato di un accordo “storico” e quali opportunità può offrire su (tanti) altri fronti caldi. [...]

a scuola

Una scuola a sportello?

Nonostante il passaggio da un decreto a un disegno di legge, “La Buona Scuola” resta in sostanza un intervento sull’assorbimento dei precari, in sé benemerito. Nessun accenno ai cicli (neanche per la vituperata scuola media) o sull’incongruenza tra fine dell’obbligo e gli obiettivi formativi delle varie materie, nessuna indicazione sui contenuti e i metodi dell’insegnamento se non qualche accenno ai supporti informatici. [...]

fedi e mondo

La Chiesa cattolica e Francesco, due anni dopo

Lo sguardo sereno e un po’ spregiudicato di un uomo venuto dagli estremi confini del mondo ha smascherato il sogno in cui tutti continuiamo a cullarci: le grandi istituzioni della modernità europea sono giunte alla loro fine – certo nel senso che di esse rimangono solo simulacri che continuiamo a venerare con devozione commovente e illusione preoccupante [...]