Rivista il mulino

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Mi dispiace, ma io so’ io…

immagine L’Italia sta crollando, e Lui da solo non ce la fa a rimetterla in sesto. Questo è il grido di dolore lanciato dal Beppe Grillo in pieno caso Adele Gambaro, rea d’aver comunicato ai media «analisi politiche» critiche verso il Capo. Di conseguenza, il Beppe Grillo si sente ancor di più addosso il fardello d’un Paese intero. Per quanto io sia io, ci dice e ci esorta, voi non potete credere che, «con l’aiuto di una srl e di un pugno di ragazzi in Parlamento, possa combattere da solo». A questo punto fa l’elenco dei tanti nemici, e del molto onore: «partitocrazia, massoneria, sistema bancario, Bce, criminalità organizzata e tutti i media». Per non parlare di quel che guadagnano il Fabio Fazio, la Bianca Berlinguer e il Giovanni Floris. Ma il suo rammarico più addolorato è rivolto a una parte dei suoi, alla Gambaro in primo luogo. Il Capo ha rinunciato a spettacoli e guadagni per salvare l’Italia, e la senatrice che cosa gli combina? Dice la sua non solo sul movimento, ma addirittura su di Lui. «È una cosa incredibile», ci vorrebbe un po’ di riconoscenza. Che cosa aspetta ad andarsene «fuori dalle balle», la fedifraga? E nemmeno è sola. Si mormora che, pochi o tanti, altri cinquestellini siano in sofferenza. Qualcuno di loro arriva persino a sospettare che il Silvio Berlusconi sia ancora lì a dettar condizioni anche per colpa o per merito – secondo i punti di vista – del Beppe Grillo. Non c’è dubbio. Bisogna procedere speditamente e semplicemente, come più di cinque secoli fa raccomandavano i Santi Inquisitori Heinrich Krämer e Jakob Sprenger alle prese con eretici e streghe (gli interessati possono leggere Il martello delle streghe, edito da Marsilio). [...]

 

lettere internazionali

San Pietroburgo
7/6/2013

Gli ultimi giorni di una dinastia. Quest’anno coincide con il quattrocentesimo anniversario della casa imperiale russa dei Romanov. Con la morte di Dmitrij, figlio di Ivan IV (noto come “il Terribile”), avvenuta nel 1591, si estinse la precedente dinastia dei Rjurikidi [...]

Islamabad
5/6/2013

Il ritorno del “leone del Punjab”. Le elezioni dello scorso 11 maggio rappresentavano un passaggio cruciale, dal quale la fragile democrazia del Pakistan è uscita sostanzialmente rafforzata. I talebani del Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp) e i separatisti del Belucistan [...]

Tirana
30/5/2013

Una nuova semina di vecchie idee. Il prossimo 23 giugno i cittadini albanesi si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Parlamento. Sono le settime elezioni libere della storia dell’Albania democratica: le prime si tennero nel 1992 [...]
 

identità italiana

memoria / memorie

L’innocenza originaria austriaca

Il campo nazista di Mauthausen, collocato a una ventina di chilometri da Linz e parte di un più ampio circuito di lager che comprendeva almeno una quarantina di siti, fu l’ultimo a essere liberato. Per l’esattezza, sabato 5 maggio 1945. A partire dal giugno del 1938, ben 200.000 persone, se non oltre, vi erano transitate [...]

culture

L’assedio digitale

Quando arrivarono sul mercato di massa i primi telefonini-ferro da stiro, forse non era necessario essere grandi e profetici intellettuali per capire che la loro comparsa non avrebbe rappresentato un aumento della nostra libertà, ma invece una sua limitazione. [...]

fedi e mondo

L'esigenza della fede

La barca di Pietro in pochi giorni si è riempita oltre ogni misura, tanto che sembra essersi trasformata nell’arca di Noè: dimora e rifugio per traghettare il mare periglioso che stiamo attraversando. Come d’incanto la Chiesa sembra aver scoperto di poter essere anche quel “tutti-accoglie” [...]

in libreria

Ariel TOAFF, Storie fiorentine

"Ho provato a far riemergere da un oblio immeritato storie dimenticate o cancellate dalla memoria. Restituisco così al suo palcoscenico storico e naturale un’umanità semplice, forse ingenua, talvolta astuta e sempre prudente per necessità [...]

Giuliano AMATO e Andrea GRAZIOSI, Grandi illusioni

"C’è stata davvero una grande Italia e non solo in termini economici. Poi è cominciato il nostro declino, insieme a quello di altri Paesi europei. È un declino che ha tante ragioni, comprese le illusioni che abbiamo nutrito per anni [...]

Il peggioramento della condizione economica dei giovani in Italia

[Dal n. 2/13] Il dibattito sulla posizione di relativa debolezza economica e sociale dei giovani in Italia risale a tempo addietro. Già nel 1997 Nicola Rossi sosteneva la necessità di una redistribuzione di risorse tra le generazioni, principalmente in riferimento al sistema pensionistico e del Welfare (Meno ai padri più ai figli, Il Mulino). In anni più recenti altri autori hanno messo in luce come la problematica sia più ampia, andando oltre i problemi del sistema delle pensioni e del Welfare. Solo per fare un esempio, è stato argomentato come la cultura che tende a favorire l’anzianità nelle progressioni di carriera (specialmente nel pubblico impiego) ostacoli lo sviluppo professionale dei giovani. [...]