Rivista il mulino

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La rabbia che disintegra

immagine Rivisitare vecchi modelli di auto oggi si usa e funziona. Rivisitare un modello interpretativo che osserva un terreno accidentato come quello migratorio, attraversato da tensioni di ogni genere e segnato dall’ombra del terrorismo, è un azzardo. Affronto il rischio e ripropongo un prodotto  ideato alla fine degli anni Novanta, quando presiedevo la Commissione per l’integrazione degli immigrati. Secondo quel modello, i principali obiettivi delle politiche di integrazione degli immigrati sarebbero quattro.  Primo obiettivo: un impatto positivo o almeno non dannoso sul Paese di arrivo. Secondo obiettivo un simile impatto sul Paese di origine. Già questi due scopi sono un esempio della difficoltà di conciliare tutti gli obiettivi desiderabili. Gli immigrati altamente qualificati sono più facili da integrare e uno studio Ocse del 2014 conferma il loro prezioso contributo in tutte le economie avanzate; ma il Paese di origine che ha pagato la loro formazione e anche le famiglie che li hanno allevati non ne ricavano grandi vantaggi; proprio perché si inseriscono meglio, questi immigrati investono nel Paese di arrivo e mandano meno soldi in patria. Il nostro sistema produttivo e il nostro Welfare familiare attraggono soprattutto lavoratori poco qualificati, mentre esportiamo crescentemente diplomati e laureati. Il che non significa che vadano necessariamente a ricoprire mansioni pregiate: delle competenze di alcuni nostri espatriati  non c’è richiesta neppure all’estero. In Italia una laurea qualunque la facciamo bastare in  un concorso pubblico, magari a scapito di candidati competenti ma senza quel titolo, ma  quel pezzo di carta non basta a fare un cervello appetibile a livello internazionale.  [...]

 

lettere internazionali

Washington
23/7/2015

Il nuovo corso di Obama e i successi di Black Lives Matter. La settimana scorsa è stata importante per il movimento Black Lives Matter e per tutti coloro che negli Stati uniti promuovono l’uguaglianza razziale; una settimana culminata con la visita di Obama in un carcere federale dell’Oklahoma, la prima volta per un presidente statunitense. [...]
 

il caso italiano

Molte luci e qualche ombra sulla riforma della PA

La prima delle luci è che la riforma della Publica Amministrazione si farà. Non era affatto scontato. La seconda è che si realizza com’era all’origine, magari con qualche necessario compromesso, ma tenendo ferma l’impostazione iniziale. La quale corrispondeva e corrisponde in molti tratti all’eredità virtuosa del riformismo amministrativo degli ultimi decenni del Novecento, dal progetto Giannini (1980-81) alle politiche di Cassese, poi di Bassanini ecc. [...]

Gride manzoniane 2.0

Il corto circuito tra gli annunci sulle intenzioni del governo centrale sulla riforma delle province e la dura realtà delle norme entro le quali devono operare gli amministratori locali è efficacemente esemplificato dal blocco delle assunzioni stagionali per lo svolgimento dei compiti della polizia locale [...]

in Europa

Cancelliera, basta austerità

[Lettera aperta di 5 economisti ad Angela Merkel ] L’austerità a oltranza che l’Europa ha imposto al popolo greco semplicemente non funziona. Adesso la Grecia, a voce alta, ha detto basta. Come la maggior parte del mondo aveva previsto, le richieste finanziarie da parte dell’Europa hanno schiacciato l'economia greca: disoccupazione di massa, collasso del sistema bancario, ulteriore aumento dell’esposizione debitoria sull’estero, [...]

L'egemonia tedesca che la Germania non vuole

[Anticipazione] L’egemonia tedesca in Europa è un prodotto dell’Unione monetaria europea e della crisi del 2008. Non fu tuttavia la Germania a volere l’euro: fin dagli anni Settanta, le sue industrie di esportazione avevano convissuto molto bene con le ricorrenti svalutazioni dei partner commerciali europei, in risposta alle quali la produzione manifat­turiera tedesca si spostò da mercati price-sensitive a mercati quality-competitive. A volere una valuta comune europea fu soprattutto la Francia, per superare l’umiliazione [...]

cartoline dall'Italia

Le fiabe sono di tutti

[Cartolina da Venezia] Tutto ha avuto inizio con un corso di formazione a cui hanno partecipato 78 educatrici delle scuole materne e dei nidi di Venezia, promosso nel 2013 dal Comune di Venezia, nella persona di Camilla Seibezzi, delegata ai diritti civili e alla lotta alle discriminazioni, e realizzato da Chiara Baiamonte e dalla sottoscritta. Durante il corso presentiamo e leggiamo assieme alle insegnanti libri per l’infanzia che aiutano a decostruire stereotipi e pregiudizi sul genere forieri di violenza e di ineguaglianza. [...]

Dialogo di un elettore di centrosinistra e di un commesso Ikea

[Cartolina da Casalecchio di Reno]   Elettore. Che succede? Il negozio è chiuso? Commesso. No signore, il negozio è aperto. O meglio aprirà come al solito alle dieci.   E. Ma come fa a essere aperto se siete tutti qui fuori? C. Sono rimasti dentro in venti circa, tra quadri e dirigenti. Bastano loro, in una giornata di emergenza. Tutti gli altri, quasi duecento, sono qui.   E. Ma siete in sciopero? C. Sì, è il primo sciopero di tutti i punti vendita sparsi in Italia. Non era mai accaduto prima. [...]

in libreria

Abolire il carcere

“Il carcere è la detestabile soluzione di cui non si saprebbe fare a meno”. Così Michel Foucault. Quarant’anni dopo, il bellissimo  volume di Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone e Federica Resta avanza la “ragionevole proposta” di Abolire il carcere e ne spiega, dettagliatamente, le ragioni. Perché si deve osare? La risposta è nei fatti: gli autori affrontano l’interrogativo affidandosi a un’accurata diagnosi [...]

a scuola

Quando a scuola gli occhi si accendono

“Ma insomma, prof, si può imparare anche fuori dalla scuola! Perché dovete dirmi voi quello che devo imparare?!”. Luca, 17 anni, la testa inghiottita dal cappuccio, emerge dal torpore che lo avvolge da più di un’ora e irrompe, con fare spazientito, nel mezzo della lezione. Impossibile ignorare quelle parole, che hanno come bersaglio tutte le mie convinzioni. Colta alla sprovvista, imbastisco una risposta improvvisata, ma quella provocazione mi costringe a riflettere. [...]

fedi e mondo

Peccati contro la creazione

[L'enciclica "Laudato si'" e l'ambientalismo di papa Bergoglio] A una settimana di distanza dalla pubblicazione, l'enciclica di papa Francesco sembra colpire i commentatori soprattutto per il suo presunto messaggio anti-capitalista (molto citato il passo sul salvataggio delle banche) e i consigli di vita quotidiana sparsi qua e là. Si tratta di elementi non nuovi, spesso estemporanei, frutto di una strategia comunicativa tipica di questo papato. [...]

culture

Quando chiude una rivista

Il Centro Editoriale Dehoniano ha comunicato la chiusura, al termine del 2015, de "Il Regno" – una rivista che, a partire dal Vaticano II, è stata  tra le voci più autorevoli e indipendenti nel panorama del cattolicesimo europeo. Le ragioni che hanno portato a questa sofferta, ma inevitabile, scelta sono note ben oltre il mondo cattolico dell’informazione: mutamento del comparto dei media, restrizione del bacino dei lettori, peso della crisi economica e finanziaria in corso, problemi e costi legati alla distribuzione postale. [...]