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Memoria /memorie
I recinti della memoria
Bruno Simili, August 3, 2009
Anna Maria fa la maestra, Carlo è perito meccanico. Il loro Luca ha sei anni. Sono una bella famiglia felice. Del Nord, di Como. Il primo agosto partono finalmente per le vacanze. Da Tavernola, una frazione affacciata sul lago. Mentre una lunga fila di auto da Milano cerca di raggiungere i posti dove loro tre erano nati e dove vivevano (famiglie che vogliono un po’ di fresco: uno, due, tre giorni, qualcuno tutti il mese), loro se ne vanno al Sud. Non è che ci siano molti soldi a disposizione, però quell’anno hanno deciso così. E allora presa la macchina sono partiti per Taranto. Marina di Mandria, per la verità, dove li aspetta un villaggio turistico per una vacanza tranquilla. Sole e mare, bagni, insomma una bella vacanza d’agosto, insieme a tante famiglie come la loro. Poi, quando si dice la sfortuna, la macchina si rompe. Carlo Mauri capisce subito che non la cosa si può risolvere lì per lì e che dunque la vancanza rischia di saltare. Chiama un carro attrezzi che li porta a Bologna, perché la macchina si è fermata in autostrada dalle parti di Casalecchio. Quante volte l’hanno sentita Casalecchio su Onda Verde: traffico intenso sul ramo Bologna Borgo Panigale-Casalecchio-imbocco per la A14. La A14, appunto, quella che dovevano prendere anche loro. Ma la macchina li ha lasciati a piedi. Pazienza, vogliono andare avanti lo stesso. In auto dormono, più o meno. Almeno Luca sì, lui dorme. Poi, la mattina, il capo officina di Casalecchio, dove li aveva lasciati il carro attrezzi la sera prima, gli dice che sì, è una roba grave, ci vuole il pezzo, bisogna farlo venire, insomma niente da fare. Carlo e Anna Maria dicono no, noi la vacanza la vogliamo fare, l’anticipo, la penale, l’agenzia di viaggio. A Como non torniamo, andiamo giù col treno. Allora avvisano il tizio che avevano sentito direttamente per chiedere una stanza col balcone, vista mare, quando decisero le vacanze a metà aprile, giù al villaggio turistico. E gli chiedono che qualcuno li venga a prendere al treno, quando arriveranno. Poi via di corsa in stazione a Bologna.
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