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La nota
Ciao Eddy
Redazione , 12 aprile 2010
Ci succede sempre così, quando se ne va una persona che
per noi ha contato tanto. Quando non c’è più ci
sembra impossibile non potere più godere della sua
intelligenza, dei suoi consigli, delle sue battute. Nel caso di
Edmondo Berselli, scomparso ieri a Modena, questa sensazione di
irrealtà prende quasi il sopravvento sul dolore. Chi come
noi ha potuto stargli vicino per imparare un mestiere, fatica a
parlarne, immaginandolo sornione a farsi beffe di chi oggi sta
scrivendo di lui.
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C'è chi corre (e chi resta indietro)
Piero Ignazi, 01 aprile 2010
Quando settori corposi di elettorato si spostano da un partito a
un altro, o quanto meno da un’area politica a un’altra,
si verifica quello che gli analisti definiscono una «elezione
critica». Le elezioni regionali del 28-29 marzo non sono in
sé una elezione critica: forniscono piuttosto la controprova
di quanto già avvenuto nel 2008, quando assistemmo ad un
vero e proprio slittamento verso destra dell’elettorato. La
crisi in cui si avvitò il centrosinistra con la caduta del
governo Prodi non era destinata a passare rapidamente. Non si era
capito, all’epoca, che con il fallimento dell’Unione
tramontava un’epoca, quella del confronto paritario con il
centrodestra. Nemmeno la nascita del Pd era servita ad arginare lo
smottamento in atto. E per autolesionismo, il Pd era stato pure
azzoppato dai suoi dirigenti proprio quando, alle elezioni del
2008, aveva ottenuto il miglior risultato dei riformisti.
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Incentivi da weekend elettorale
Silvia Giannini, 29 marzo 2010
Venerdì 26 marzo è uscito in Gazzetta ufficiale il
tanto atteso decreto per lo sviluppo. Si sa, questo è il
“governo del fare”: ma nonostante l’impegno
politico-mediatico, prevalgono i delusi. È deluso, ad
esempio, chi, confidando nelle reiterate promesse di
semplificazione, ha creduto di potere davvero fare a meno della Dia
(dichiarazione di inizio attività) per i lavori di
manutenzione straordinaria degli immobili, e sta scoprendo, invece,
che norme regionali più restrittive rischiano di annullare
le semplificazioni ostentate dal governo. Ma è deluso anche
chi pensava che il decreto potesse aiutare a rilanciare, o almeno a
sostenere, la domanda, per alcune tipologie di beni e settori
particolarmente colpiti dalla crisi.
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La politica dell'happy hour
Roberto Escobar, 22 marzo 2010
Il Paese tutto sta andando a escort – per esprimerci in
inglesorum, che fa fino –, ma per fortuna c’è
chi ci pensa. Prendiamo il caso dello Sgarbi Vittorio, in arte La
Zattera della Libertà. Il Pdl è escluso dalle
elezioni regionali del Lazio? Niente paura. Arriva il soccorso
azzurro. Se non potete votare il capo, votate me, che sono anche
meglio, urla il più incontinente dei tappabuchi. Già
che c’è, promette sfracelli: «Ne faremo delle
belle». E intende che i giudici del Tar, «ignoranti
come le capre», ci han messo venti giorni per contare le
2.117 firme della sua lista (mentre una sua «collaboratrice
archeologa lo ha fatto in venti minuti»).
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Decretini e decretinate
Mauro Barberis, 15 marzo 2010
Continua a infuriare la battaglia del decretino. Sabato scorso
è scesa in piazza l’opposizione; sabato prossimo lo
farà pure la maggioranza. Nel frattempo i sondaggi segnalano
cali della popolarità del governo e del premier, ma
soprattutto che il centrosinistra, come al solito, non se ne
avvantaggia: se tutto va bene, perderà meno regioni di
quelle previste qualche mese fa. E il bello è che tutta
questa tempesta in un bicchier d’acqua nasce solo dalla
pretesa del Cavaliere di trasformare un appuntamento elettorale
regionale nell’ennesimo plebiscito pro o contro la propria
persona: un po’ come Napoleone imperatore, che aveva bisogno
di sempre nuove guerre per puntellare la propria dubbia
legittimità.
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