Rivista il mulino

Content Section

Central Section

CUBA
Valentina Lo Surdo, 31 January 2012

Lo ammetto: non ero preparata. Cuba è un Paese del terzo mondo, ma finché non vedi non credi. Si faticano a immaginare le medaglie d’oro olimpiche, i campioni della danza o le eccellenti menti scientifiche vivere in condizioni che in Europa sono riservate agli ultimi. I cubani sono tutti poveri, nessuno escluso. Non muoiono di fame, ma non possono permettersi più dello stretto indispensabile, acquistato con la tessera annonaria che chiamano libreta. Crescono in case senza intonaco, dove gli asciugamani sono un lusso, come l’acqua calda. Le cucine ospitano torri di stoviglie su un terreno che non è detto sia pavimento, perché i pensili, se non ce li hai, mica ti metti a buttar soldi per comprarli. Il telefono è un miraggio. E non dico il cellulare, che costa una follia sia per chiamare sia per ricevere anche entro i confini nazionali, ma pure il fisso è roba da ricchi. Internet non esiste.

[...]
Valentina Lo Surdo, 11 January 2012

Baracoa è l’ombelico di Cuba. Un ombelico non centrato, abbarbicato alle propaggini di un profondo Est. Ma è da qui che l’isola ha preso vita, tratto la sua origine non geologica, germinato una radice non culturale: Baracoa è la culla di Cuba semplicemente perché a Cuba non esiste luogo più ancestrale. La natura stringe con selvaggia generosità una lingua di case, affiancate nelle loro architetture di legno pitturato con sgargianti colori, come tante niñas messe in fila. I baracoensi sono mulatti o neri, figli moderni degli antichi Tainos; le donne indossano vestiti rosso fuoco e turchese, magliettine luminescenti di strass, pantaloni da cui pendono armamentari di fibbie.

[...]