Rivista il mulino

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Claudio Vercelli, 20 March 2013

Si sa, Israele è un Paese dove gli opposti si confrontano senza mai toccarsi. Dove alla religiosa e compita Gerusalemme si contrappone la gaia ed esuberante Tel Aviv. Dove tutto si tiene ma qualcosa ancora mancava. E l’editore di “Playboy" deve avere pensato che ci fosse lo spazio giusto.

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Oscar Iarussi, 21 December 2012

È vero, la Fondazione Carnevale di Putignano, in programma a gennaio e febbraio, ha deliberato di dedicare i carri allegorici a “Fellini e i suoi film”, con tanto di bando pubblico per i bozzetti e un contributo straordinario regionale pugliese di 35.731,25 euro. E il festival “Bif&st” dispenserà in marzo, fra Bari e Lecce, un tributo di proiezioni al regista italiano più famoso nel mondo

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Federica Muzzarelli, 28 November 2012

Il 21 novembre scorso, a Gaza City, un giornalista della Cnn, Anderson Cooper, fotografa lo scempio di un uomo trascinato a terra da un gruppo di motociclette. La sua colpa è quella di essere ritenuto una spia di Israele.

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Oscar Iarussi, 01 August 2012

In tempi di frugalità scelta o prescritta dalla revisione della spesa (in italiano, spending review), l’analisi dei capitoli di bilancio per individuare i possibili tagli introdotta nel lessico governativo già da Padoa-Schioppa, c’è qualcosa che continua a cicaleggiare per intrinseca natura.

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Loredana Sciolla, 31 October 2011

Come è stato raccontato il giorno dopo sul Messaggero, giovedì scorso una folla di circa venticinquemila (!) persone ha bloccato il traffico in intere strade a Nord del centro di Roma con lunghi ingorghi e momenti di panico, tali da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Giovani e meno giovani, tra cui molti extracomunitari, si erano accalcati fin dall’alba di fronte a un ipermercato per acquistare prodotti elettronici, soprattutto televisori e iPhone, a prezzi scontati. Sono le dimensioni del fenomeno, potremmo dire di massa, la sua composizione, prevalentemente giovanile e di bassa estrazione sociale, e le sue finalità, l’acquisto di prodotti costosi e voluttuari in un periodo di crisi economica e disoccupazione dilagante, a sollevare qualche domanda sul significato di un simile comportamento.
Secondo studi recenti, la crisi economica ha determinato nei principali Paesi occidentali cambiamenti significativi nei comportamenti dei consumatori, che, preoccupati per il futuro, avrebbero limitato i loro consumi e spostato il baricentro degli acquisti verso i beni essenziali. La corsa dei giovani romani all’acquisto di telefonini e altri prodotti elettronici, anche se in parte spiegabile con i forti sconti, da questo punto di vista sembrerebbe piuttosto insensata. I comportamenti di consumo non seguono tuttavia sempre la logica economica. Naturalmente, in periodi di crisi i soggetti cercano di ricorrere a strategie intelligenti per ridurre le spese, approfittando delle promozioni, recandosi più spesso nei discount e negli outlet o a comprare direttamente dai produttori. Ma la crisi non annulla una delle motivazioni di fondo del consumo, che resta quello di presentare a sé e agli altri un’immagine positiva, di comunicare una posizione sociale acquisita a cui non si vuole rinunciare. A volte, non di rado, si preferisce ridurre la quantità e soprattutto la qualità dei consumi alimentari, pur di non privarsi di certi acquisti o comportamenti che incidono sullo status, almeno quello apparente.

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