Rivista il mulino

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EGITTO
Andrea Capussela, 19 June 2020

Il governo ha recentemente avallato la vendita all’Egitto di due fregate della Fincantieri, senza che alcun ministro sollevasse riserve. I partiti della maggioranza sono stati accusati di incoerenza, perché in precedenza avevano invocato durezza col regime egiziano in risposta al suo comportamento sull’assassinio di Giulio Regeni.

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Azzurra Meringolo, 22 October 2013

L’ambigua altalena del sostegno a stelle e strisce. Compare e scompare a intermittenza. La notizia della sospensione dei fondi statunitensi all’Egitto viene annunciata e smentita dai mezzi di informazione di entrambi i Paesi con scadenza quasi costante

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Azzurra Meringolo, 12 September 2013

Violenza e quotidianità al Cairo. Dorme nove ore di fila il Cairo precipitato nell’ennesimo vortice della violenza. Ufficialmente dalle 21 alle 6 di mattina il coprifuoco paralizza la capitale egiziana e molte altre località del Paese. Per almeno altre due settimane gli egiziani

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Piero Ignazi, 31 January 2011

L’imperativo della sicurezza post-11 settembre ha appiattito la politica occidentale verso i Paesi musulmani sulla lotta al terrorismo. Questa distorsione ottica, oltre ad avere impoverito la nostra conoscenza dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ha reso i governi occidentali corresponsabili della sopravvivenza di regimi autoritari, sostenuti senza troppi patemi per contenere il fondamentalismo islamico.

E' stato commesso, sostanzialmente, lo stesso errore di Realpolitik di bassa lega degli anni Sessanta-Settanta, quando gli Stati Uniti e, con minore o maggiore riluttanza, i suoi alleati appoggiavano feroci dittature militari al solo scopo di arginare il comunismo. Quella scelta è costata moltissimo in termini di credibilità: i valori sbandierati dai Paesi occidentali non venivano presi sul serio e prevaleva l’immagine “reazionaria” e amica dei dittatori. Solo con la presidenza di Jimmy Carter, alla fine degli anni Settanta, e l’affermarsi di governi socialisti in molti Paesi europei – in particolare in Germania con Willy Brandt e Helmut Schmidt e in Francia con François Mitterrand – si sono in qualche modo riequilibrate le dichiarazioni di principio con le scelte di politica internazionale.

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