Rivista il mulino

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BENI CULTURALI
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A proposito di musei d’arte moderna e contemporanea
Alessandro Monti, 12 December 2017

Benché non esaustivo delle potenzialità museali, il numero delle presenze nelle sale espositive è un indicatore obiettivo del gradimento dell’offerta effettiva di un museo, che non si può certo trascurare al fine di valutare la disaffezione del pubblico per porvi rimedio. È il caso dei musei d’arte moderna e contemporanea di Roma che, in base ai biglietti emessi, vedono in calo ulteriore i propri visitatori.

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Cartolina da Catania
Raimondo Catanzaro, Rosario Mangiameli, 02 February 2017

In una graduatoria ideale delle feste religiose più importanti al mondo, i catanesi collocano al primo posto quella della loro patrona Sant’Agata. Che sia vero o meno la festa è magnifica.

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Bruno Zanardi, 07 November 2016

Almeno due le lezioni che vengono dal terremoto che ha raso al suolo – ma ancora continua lo sciame sismico – città e paesi della Valnerina e di altre, vaste zone. Lezioni

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Bruno Simili, 26 September 2016

L’ultima volta che sono passato da Trinità dei Monti era Pasqua, tre anni fa. Devo essere stato molto distratto, perché non ricordo una situazione di «pericoloso e inaccettabile degrado» come quella che, da più parti denunciata, ha portato al completo restauro della scalinata. O forse ero troppo preso da una giornata magnifica, come quelle che solo Roma sa regalarti. Lando Fiorini docet. Sicché, senza le polemiche recenti, a pochi giorni dall'inaugurazione del monumento perfettamente restaurato, non avrei saputo – lo ammetto – delle condizioni disastrose in cui era prima dell'intervento generoso da parte di un privato che ha riportato tutto «all’originario splendore».

Subito il dibattito si è acceso: ringhiera sì, ringhiera no? Transenne? Telecamere? Guardie in pattugliamento, specialmente di notte? Certo sarebbe un delitto se uno dei luoghi più belli della capitale tornasse allo stato «di semi-abbandono» (mi fido di chi Roma la conosce bene e la vive e così descrisse Trinità de Monti) precedente il restauro. E c’è da comprendere il ricco finanziatore (un gioielliere sistematosi nei pressi), che mai e poi mai vorrebbe ritrovare le preziose scale del De Sanctis e le fioriere che le adornano di nuovo imbrattate e ricoperte di ogni monnezza a pochi passi dalla propria prestigiosa bottega.

Eppure, allo stesso tempo, viene da chiedersi quale sia il senso ultimo dell’impomatare certi luoghi o del metterli sotto vetro per proteggerne la presunta o reale, a seconda dei casi, fragilità. E in fondo pure se sia giusto farlo. Si tratti di una scaletta qualsiasi o di una scalinata settecentesca dall’inestimabile valore storico-artistico (già restaurata appena dieci anni or sono, peraltro),

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La questione ambientale come politica di tutela del patrimonio storico-artistico
Bruno Zanardi, 08 September 2016

Oggi Amatrice, quattro anni fa Modena, nel 2009 l’Aquila e così via a ritroso, Umbria e Marche, Assisi, San Giuliano e tutte le altre tragedie provocate dal terremoto, ognuna

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