Rivista il mulino

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ECONOMIA DIGITALE
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Cartolina da Milano
Cristina Tajani, 24 June 2020

Finita l’emergenza, la modalità di lavoro che ci ha consentito di sopravvivere durante il lockdown è diventata oggetto di un acceso dibattito. Il potenziale di trasformazione dello smart working

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Anna Carola Freschi, 12 June 2020

Curato da Antoine Courmont e Patrick Le Galès, Gouverner la ville numérique (Puf, 2019) affronta una questione di crescente importanza: le implicazioni dello sviluppo della platform economy e dei servizi digitali per le città.

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Antonio Mutti, 19 March 2020

L’esplosione delle relazioni sociali nella Rete sollecita una riflessioni critica sul tipo di fiducia che circola al suo interno. Di particolare interesse appaiono le situazioni in cui gli attori non interagiscono mai fisicamente, quelle circostanze, cioè, in cui l’interazione online non è mai seguita da quella offline. Tali situazioni limite sollevano alcune domande cruciali.

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La culla dell’innovazione si intesta la svolta sociale per gig-worker e non solo
Antonio Aloisi, Valerio De Stefano, 12 September 2019

California Dreamin’. Davvero l’assemblea legislativa dello Stato della California ha approvato una proposta di legge, AB5, che impone alle imprese della gig-economy di inquadrare i propri lavoratori come subordinati? La notizia è sensazionale, non solo per gli addetti ai lavori.

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Luisa Leonini, 12 June 2017

La separazione dei luoghi di lavoro dai luoghi di vita domestica viene definita e descritta come una delle caratteristiche principali del processo di industrializzazione e di modernizzazione del modello capitalistico. Questa rigida distinzione tra luoghi ha a sua volta prodotto una separazione tra tutto ciò che ha a che vedere con intimità, affettività e cura, che viene circoscritto all’ambito domestico, e i comportamenti formali e freddi della vita professionale, il comportamento distaccato e controllato della sfera pubblica. Due ambiti nettamente e rigidamente separati che hanno contraddistinto l’organizzazione della vita quotidiana, del lavoro e del consumo in epoca fordista: tempi rigidi in luoghi altri da quelli domestici, fortemente disciplinati e strutturati, dove si mantiene una netta divisione tra ruoli e compiti.

Oggi in una situazione di profondo cambiamento e di flessibilizzazione non solo del mercato del lavoro, ma anche dei tempi e dei luoghi, di precarizzazione e diffusione di gig e sharing economy, e con il proliferare di tecnologie che consentono di lavorare da una molteplicità di luoghi differenti, si è indebolita la rigida distinzione tra luoghi di lavoro, di socialità e di vita. Possiamo lavorare da casa, azionare macchinari e strumenti vari da remoto, disporre di tutta la documentazione e i dati necessari sul cloud, senza più bisogno di archivi fisici, possiamo mescolare attività e tempi di vita quotidiana e professionale. Rispondiamo alle mail o lavoriamo dopo cena, il sabato o la domenica.

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