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Università: a proposito dei nuovi premi ai cosiddetti dipartimenti «eccellenti»
Gianfranco Viesti, 30 May 2017

Il Miur sta dando corso alle norme previste dalla Legge di Stabilità 2017, relative a un finanziamento per complessivi 1,3 miliardi di euro (271 milioni all’anno per cinque anni) di 180 dipartimenti universitari «eccellenti».

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Mario Ricciardi, Gianfranco Viesti, 20 October 2016

Seppure con molti mesi di ritardo, da qualche giorno è stato reso noto il regolamento attuativo dell’articolo 1 (207-212) della Legge di Stabilità per il 2016.

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Squilibri e poca trasparenza nei meccanismi di finanziamento della ricerca
Gian Guido Balandi, 11 October 2016

Il finanziamento della ricerca di base in Italia è da sempre in sofferenza, basti ricordare che le risorse destinate al Prin 2015 (Progetti di ricerca di interesse nazionale) dal Miur

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Enrica Morlicchio, 23 August 2016

Alla fine dello scorso mese di maggio, Enzo Alliegro, professore associato di discipline demo-etno-antropologiche dell’Università di Napoli Federico II, ha ricevuto dalla procura di Brindisi un avviso di garanzia con riferimento all’occupazione dei binari della stazione ferroviaria di San Pietro Vernotico, in cui si ipotizza il concorso nel reato di interruzione di servizio pubblico, in ragione della partecipazione alla pianificazione dell’azione di disturbo.

Alliegro, che stava compiendo una missione di ricerca in Salento ufficialmente registrata dal suo Ateneo, è ritratto in una foto prodotta dalla Digos, mentre, al di fuori dei binari, con macchina fotografica e taccuino, segue i manifestanti che protestano per la vicenda della Xylella e del taglio degli olivi. Il professor Alliegro, che si è formato tra l’altro presso il prestigioso Istituto Universitario Europeo di Fiesole, non era nuovo a questo tipo di indagini di campo, avendo studiato anche i comitati di opposizione nella cosiddetta Terra dei Fuochi campana applicando lo stesso metodo di inchiesta, particolarmente utile per comprendere le ragioni della protesta e le posizioni espresse dai diversi attori.

La vicenda ha spinto l’Associazione nazionale universitaria degli antropologi culturali (Anuac) e le altre associazioni del settore, come l’Associazione italiana per le scienze etno-antropologiche (Aisea), la Società italiana di antropologia applicata (Siia), l’Associazione italiana di sociologia (Ais) a chiarire che l’osservazione partecipante è, a pieno titolo, una metodologia di ricerca riconosciuta sul piano internazionale, uno strumento di fondamentale rilevanza e del tutto insostituibile nella pratica del lavoro scientifico antropologico, così come ribadito anche nelle mozioni approvate dai Consigli del Dipartimento Culture, politica e società dell’Università di Torino e del Dipartimento di Scienze sociali dell’Università di Napoli. Nel caso di Alliegro, la macchina giudiziaria è all’avvio, e potrebbe fermarsi qui, con danno limitato, inducendo soltanto qualche interrogativo sullo zelo, o l’automatismo, con il quale la foto della polizia è stata interpretata come notitia criminis

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Gianfranco Viesti, 09 May 2016

Un gruppo di Zelig si aggira per l’Italia. Per wikipedia, un paziente con la sindrome di Zelig «modifica di continuo il proprio passato e la propria identità, adeguandolo alle persone e agli oggetti con cui di volta in volta entra in relazione, come una sorta di “camaleonte”». Da noi, disponibilità di bilancio già esistenti assumono di volta in volta nuove vesti e nuovi colori per sostenere le iniziative del momento.

Di che parliamo? Nelle ultime settimane l’attività di governo si è caratterizzata per l’annuncio, accompagnato da una intensa comunicazione, di nuove iniziative: per la ricerca (piano nazionale della ricerca – Pnr) e la cultura, entrambe simbolicamente varate il primo maggio; e per il Mezzogiorno, con la firma di alcuni dei «Patti per il Sud» previsti dal cosiddetto «Masterplan». Molto bene. I tre ambiti sono fra i più importanti su cui investire per il rilancio del Paese.

Ci sono però alcuni dettagli non irrilevanti, che rischiano di spegnere un po’ gli entusiasmi.

In primo luogo, sia il Pnr che i Patti arrivano con circa due anni di ritardo. Del primo, era stata predisposta una bozza (molto simile al testo poi varato) già dal governo Letta

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