Rivista il mulino

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REFERENDUM
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Fernando D'Aniello, 26 September 2017

Seggi chiusi per lo storico referendum del 25 settembre nella Regione autonoma. Nessun problema particolare, nemmeno nelle aree contese, tra cui la città di Kirkuk, dove si temevano scontri tra milizie peshmerga e arabe.

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L'impasse catalana / 1
Alfonso Botti, 25 September 2017

La più grave crisi istituzionale della Spagna democratica. Tra governo catalano e Madrid la tensione è alle stelle. La società catalana è lacerata, nelle stanze della politica madrilena l’ostilità verso l’indipendentismo allo zenit. Un manifesto firmato da circa 500 docenti universitari ha chiesto al governo di ricorrere all’«uso della forza legittima che corrisponde esclusivamente allo Stato». Lo scrittore catalano Juan Marsé,

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Gianfranco Viesti, 24 July 2017

Mentre i lombardi sono bombardati da una comunicazione istituzionale potente e assai costosa che li invita al voto, la politica italiana continua pericolosamente a disinteressarsi del referendum del prossimo 22 ottobre in Lombardia (e in Veneto).

Per capire meglio su che cosa, e soprattutto perché, si vota, può essere utile tornare sul tema e ripercorrere il testo della mozione approvata a maggioranza dal Consiglio Regionale lo scorso 13 giugno.

Il testo ricorda che già nel febbraio 2015 lo stesso Consiglio ha approvato l’indizione di un referendum consultivo concernente l’iniziativa per l’attribuzione a (sic, non “alla”) Regione Lombardia di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’art. 116, con le relative risorse, configurando “un’autonomia affine a quella del Friuli-Venezia Giulia”, quindi molto ampia. L’iniziativa non precisa le materie sui cui si vuole maggiore autonomia, non nasce dall’individuazione di specifici temi su cui si ritiene sarebbe più opportuna una competenza regionale. “Si tratta su tutto”; perché il vero, principale obiettivo sono le risorse finanziarie. La maggiore autonomia, infatti, è “a beneficio esclusivo del grande popolo lombardo che si vedrebbe così sgravato, grazie all’autonomia fiscale, di ampie porzioni di fiscalità regionale (bollo auto, aliquota regionale Irpef ecc.) e godrebbe di uno spettro maggiore di servizi e di un’assistenza rafforzata”. Ma non finisce qui: perché il presidente di Regione Lombardia è impegnato a convocare un tavolo, dopo lo svolgimento del referendum, composto da tutte quelle regioni che vantano un credito annuale nei confronti dello Stato centrale, per costituire un “Fronte del residuo fiscale”, “applicando il sacrosanto principio, ormai non più trascurabile, che le risorse rimangano nei territori che le hanno generate”.

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Marco Goldoni, 14 March 2017

Verso un nuovo referendum per l’indipendenza scozzese. La tempistica dell’annuncio dato ieri dal Primo ministro Nicola Sturgeon ha mostrato che le dichiarazioni rilasciate dopo Brexit non erano un bluff

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Aspettando il pronunciamento della Consulta in merito ai referendum abrogativi su voucher, appalti e licenziamento illegittimo
Silvia Borelli, 04 January 2017

Il 9 aprile dello scorso anno la Cgil ha iniziato la raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare «Carta dei Diritti Universali del Lavoro ovvero nuovo Statuto di tutte le Lavoratrici e di tutti i Lavoratori», e per tre quesiti referendari.

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