Rivista il mulino

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BOLOGNA
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Cartolina da Bologna
Pietro Faoro, Savino Reggente, 24 June 2019

Ex Cie, hub, Centro Mattei, campo: sono molti i nomi con cui è stata chiamata la struttura di via Mattei 60, posta nella prima periferia di Bologna. Il primo nome, ex Cie, ne rispetta sicuramente la storia, e purtroppo l’architettura. Chiuso nel 2013, il Cie di Bologna è un compound cintato da alte mura, il cui cancello di ferro conserva le macchie di vernice lanciata da chi da fuori ha lottato per la sua chiusura e per i diritti delle persone lì dentro rinchiuse. Il Mattei riaprirà nell’estate del 2014.

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Redazione, 23 October 2018

Dal 1985 si tiene a Bologna ogni anno la Lettura del Mulino. Giunta alla XXXIV edizione, quest'anno sarà affidata a Richard Baldwin e avrà per titolo Il futuro della globalizzazione. Come prepararci al mondo di domani

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Dall’estate del 1980, passando per quella del 1991, sino ad oggi: Antigone delle città, Antigone del mare
Elena Pirazzoli, 30 July 2018

Non lo sapevamo, ma le macerie della stazione di Bologna erano ancora in città, insepolte.

Nel quadro del processo all’ex componente dei Nar Gilberto Cavallini, è emerso come questi materiali siano rimasti per quasi quarant’anni accumulati nel cortile di una caserma

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Cartolina da Bologna
Andrea Gentili , 07 May 2018

Nell’ultimo decennio Bologna ha visto un’importante espansione del proprio mercato turistico. Dal 2008, infatti, l’aeroporto cittadino ha quasi raddoppiato il numero di passeggeri, passati da 4.225.446 a 8.198.15. Di pari passo è cresciuta la presenza turistica in città

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Bruno Simili, 19 February 2018

Chi venerdì è transitato dal centro storico di Bologna non ha potuto non accorgersene. I mezzi e gli agenti delle Forze dell’ordine non si potevano ignorare. Il giorno prima il prefetto Matteo Piantedosi aveva cercato di rassicurare tutti: “In città non c’è un clima pesante e tutti potranno esprimersi liberamente in campagna elettorale”. A Forza Nuova, formazione politica in lizza alle elezioni del 4 marzo, era stata assegnata la centralissima piazza Galvani per un comizio. Sappiamo com’è andata. Nel primo pomeriggio un gruppo di persone ha tentato di occupare la piazza per renderla indisponibile al raduno neofascista previsto per le sette e mezza di sera, ma è stato subito sgomberato con decisione dalla polizia. Successivamente, poco distante, si sono formati due assembramenti: uno in piazza Nettuno (più istituzionale), ai piedi del sacrario ai caduti; un altro un po’ più in là, all’angolo tra piazza Maggiore e via dell’Archiginnasio, inizialmente composto da un centinaio di persone. I collegamenti tra la piazza data in gestione a Forza Nuova e gli altri due gruppi sono stati resi impossibili dalle Forze dell’ordine, che hanno installato cancellate e si sono schierate militarmente. Il contatto tra chi manifestava contro il comizio di Forza Nuova e la polizia alla fine c’è comunque stato, con alcuni contusi manganellati tra i primi, inclusa una giornalista, e qualche poliziotto uscito malconcio dagli scontri.

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