Rivista il mulino

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DESTRA
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A proposito degli attacchi a un libro di ricerca su un partito italiano
Gianluca Passarelli, Dario Tuorto , 11 April 2019

La Lega di Salvini. Estrema destra di governo è stato pubblicato nel settembre del 2018: non si tratta di un instant book, ossia di un volume che abbiamo scritto in occasione delle elezioni politiche del 2018, né di un saggio scritto seguendo l’onda del voto leghista. Il volume, frutto di una ricerca pluriennale, sostiene tre tesi:

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Sofia Francescutto, 22 December 2017

Un'inversione a destra collettiva? Chiamato al voto lo scorso 17 dicembre per il secondo turno delle elezioni presidenziali, il popolo cileno ha eletto il candidato del partito conservatore Chile Vamos, Sebastián Piñera. Guidato negli ultimi quattro anni dalla socialista Michelle Bachelet, il Cile ha dunque intrapreso una chiara svolta a destra

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Michele Marchi, 30 November 2016

Fillon, punto e a capo. Ridotta all’osso: è questa l’indicazione più univoca, ma anche più veritiera, delle primarie della destra e del centro francese. François Fillon

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Michele Salvati, 28 November 2016

Semplificando molto e astraendo dalla grande varietà di casi nazionali, le destre sono due. C’è una destra liberale – in Italia diremmo liberista o mercatista – che sostiene i processi economici di globalizzazione e la concorrenza dei capitali dentro e fuori i confini di un singolo Paese. Essa è ostile non tanto allo Stato, ma alla sua interferenza in questi processi: che lo Stato intervenga attivamente per favorirli, per smantellare «difese corporative», è anzi visto con approvazione. E c’è una destra conservatrice, tradizionalistica e comunitaria – la destra del «Dio, Patria e Famiglia» – che trae i suoi consensi proprio dagli sconvolgimenti sociali che un capitalismo senza freni produce: disoccupazione e precarietà, declino di intere regioni, peggioramento nella distribuzione del reddito. Queste due destre ci sono sempre state, sin dagli albori del capitalismo moderno e della democrazia rappresentativa, a volte dando origine a un compromesso instabile nello stesso partito, a volte divise in partiti diversi e contrapposti. La divisione si manifesta quando le ragioni del mercato entrano in più forte conflitto con le ragioni della società: è allora che chi presta orecchio alle sofferenze sociali può trovare un facile consenso. Facile perché ancorato ai valori tradizionali di comunità strette, minacciate dal declino economico, da valori e atteggiamenti estranei ai loro modi di vita, dall’immigrazione.

Ciò è appena avvenuto negli Stati Uniti con la vittoria di Trump, una vittoria della destra populista contro la destra liberale.

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Michele Marchi, 21 September 2016

Sulle terre del Front national. Dunque Sarkozy è tornato. In attesa che l’alta autorità del partito verifichi la validità delle otto candidature per le primarie del centrodestra

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