Rivista il mulino

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FINANZIAMENTI
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Raffaele Lungarella, 26 February 2016

Lo scorso dicembre la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti contenente le "Disposizioni per il definitivo completamento dei programmi di riqualificazione urbana" (Pru). È una buona notizia? Non proprio: gli interventi da completare furono finanziari, con 288 miliardi di lire, ventiquattro anni fa dalla legge n. 179 del 1992 (norme sull'edilizia residenziale pubblica). Quei denari rimettevano in circolo fondi non spesi stanziati con un decreto legge del 1983, cioè trentatrè anni fa.

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Anche all' “Independent” scelgono di abbandonare l’edizione cartacea
Carlo Sorrentino, 18 February 2016

Dalla fine di marzo il quotidiano «The Independent» non avrà più l’edizione cartacea. La notizia ha fatto ripartire un tormentone che già da diversi anni tocca il mondo editoriale: quando scomparirà la carta stampata? Domanda legittima, visto che i dati mostrano in tutto il mondo una tendenza inequivocabile: il progressivo quanto inesorabile declino delle vendite

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Azzurra Meringolo, 22 October 2013

L’ambigua altalena del sostegno a stelle e strisce. Compare e scompare a intermittenza. La notizia della sospensione dei fondi statunitensi all’Egitto viene annunciata e smentita dai mezzi di informazione di entrambi i Paesi con scadenza quasi costante

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Giuseppe Marotta, 15 February 2013

Ieri, 14 febbraio, è scaduto il termine ultimo perché i Consigli d’istituto e di circolo delle scuole statali approvassero il bilancio preventivo in pareggio sottostante il Piano dell’offerta formativa.

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Loredana Sciolla, 16 July 2012

Come mostrano molto bene tutti i dati disponibili, nel nostro Paese ricerca scientifica e innovazione sono malati gravi. Ma ora, con i tagli previsti dal decreto sulla spending review, anche se dovessero sopravvivere, rischiano danni irreparabili. È questo il rischio che, fuor di metafora, corre il nostro Paese. L’Università è stata risparmiata, ma è ormai ridotta all’osso dai tagli già subiti. A essere colpiti in maniera drastica sono gli altri enti pubblici dove si sviluppa la ricerca e si crea innovazione attraverso la produzione di nuova conoscenza: dall’Agenzia spaziale italiana all’Istituto nazionale di astrofisica, dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia al Consiglio nazionale delle ricerche, all’Istituto Nazionale di fisica nucleare e molti altri ancora, in tutto dodici enti di alta qualità facenti capo al Ministero.

Ma anche il nostro Istituto nazionale di statistica, l’Istat, che ha il compito fondamentale di censire la popolazione, fornire dati di qualità, affidabili e tempestivi su tutti gli aspetti rilevanti del nostro Paese, indispensabili per orientare le politiche pubbliche e fondamentali per ogni indagine su come cambia la vita degli italiani, ha subito tagli ai finanziamenti tali da fare dire al suo presidente, Enrico Giovannini: «dal prossimo gennaio non effettueremo più statistiche».

Alcuni quotidiani hanno fatto notare il paradosso tutto italiano di elogiare l’eccellenza dei risultati scientifici (come la scoperta del bosone di Higgs) per poi calare la scure (questo il premio!) proprio sul suo artefice, quell’Istituto Nazionale di fisica nucleare colpito con un taglio di oltre 9 milioni di euro (-3,79%) per il 2012 e di 24,3 milioni (-10,1%) per il 2013 e 2014.

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