Rivista il mulino

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GIOVANI
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Giovanna Sarti, 26 October 2017

Percorrendo le valli cuneesi con il suo magnetofono, negli anni Settanta Nuto Revelli raccoglieva le storie del «mondo dei vinti», di montanari e contadini spinti a lasciare i propri boschi e i propri modelli di vita per cercare condizioni migliori nelle fabbriche cittadine. Tuttavia, l'abbandono delle terre alte non è stato soltanto un processo di migrazione

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Francescomaria Tedesco, 06 June 2017

Lo scorso 29 maggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in visita in Emilia nelle zone colpite dal terremoto del 2012, nel quinto anniversario del catastrofico evento. Ad accoglierlo, a Mirandola, una ragazza di quindici anni studentessa dell’Istituto Galilei, Mbayeb Bousso.

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Gianpiero Dalla Zuanna, Anna Giraldo, 14 April 2017

Con l’introduzione dell’anticipo pensionistico (Ape) agevolato, il governo stima che nel prossimo biennio 50-60 mila lavoratori potranno andare in pensione senza penalizzazioni prima di raggiungere l’età prevista dalla legge.

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Aspettando l’era post voucher
Luisa Leonini, 27 March 2017

Il Consiglio dei ministri, dieci giorni fa, ha approvato la delibera che abolisce i voucher per pagare i lavori temporanei. Si è trattato di una decisione tutta politica per evitare conflitti in questo delicato momento della legislatura, giacché gran parte delle forze politiche si dichiara consapevole della necessità di una nuova regolamentazione del lavoro occasionale. Il timore di molte persone è quello di far ripiombare nell’economia sommersa attività precarie, tipiche della gig economy, che occupano oggi un numero consistente di giovani, di immigrati e quote deboli del mercato del lavoro. Se all’abolizione dei voucher non segue rapidamente l’istituzione di nuovi strumenti per regolarizzare e far emergere i lavori temporanei, a progetto eccetera, questi lavoratori si troveranno in condizioni ancora peggiori rispetto alle attuali. Del resto convivere con l’incertezza, generata non solo dalla struttura del mercato del lavoro ma anche dalla rapidità e imprevedibilità del cambiamento tecnologico, rappresenta una caratteristica di quest’ultimo decennio.

Il clima di incertezza ha ormai subito una sua storicizzazione e normalizzazione ed è quindi almeno in parte indipendente dal ceto, dal genere o dal livello di istruzione, sebbene queste categorie rimangano dirimenti nel fornire risorse rispetto alla capacità di gestire l’imprevedibilità e all’abilità del navigare a vista.

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Mauro Piras, 21 February 2017

L’appello «Contro il declino dell’italiano a scuola» lanciato dal Gruppo di Firenze, e sottoscritto da 600 docenti universitari, ha aperto una importante discussione, a volte segnata da toni polemici. Questo perché solleva un problema reale.

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