Rivista il mulino

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PROTESTA SOCIALE
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La prima protesta trans
Elisa A.G. Arfini, 04 July 2019

Ci sono 27 gradi di massima quel giorno a Milano. Neanche troppi, ma andare in piscina può sembrare una buona idea a chi non è ancora riuscito ad andare in vacanza fuori città. Inaugurato nel 1932, il Lido promette ai milanesi «piacevolezze balneari» comodamente accessibili da Piazzale Lotto, vicino a San Siro. Nel pomeriggio di quel 4 luglio una quindicina di donne accedono alla struttura, si raggruppano in presidio e cominciano ad attirare l’attenzione.

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Andrea Bottalico, 05 June 2019

Lo scorso febbraio, durante un convegno presso la Sala Chiamata del Porto di Genova sul futuro del lavoro portuale, Luca Becce, presidente dell’Associazione nazionale terminalisti portuali Assiterminal (che rappresenta l’imprenditoria portuale associata e stipula per parte datoriale il contratto collettivo nazionale dei lavoratori dei porti), così rispondeva a una domanda sull’automazione:

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Francesco Palermo, 08 May 2019

Parigi val bene un grand débat. Da molti mesi continua in Francia la protesta dei gilet gialli. Una protesta senza un obiettivo specifico ma espressione di un malcontento generalizzato, manifestato con modalità talvolta violente. Una spia che si è accesa nella società francese e di cui non è facile capire le cause.

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Camille Bedock, 28 March 2019

I gilet gialli sono al centro della cronaca politica francese dal 17 novembre scorso e sono già stati oggetto di numerose analisi, che via via li hanno etichettati come "rivolta anti-fiscale", "democrazia reale", "rivoluzione in corso". Alcuni giorni dopo la prima mobilitazione, è stato lanciato a Bordeaux un appello alla comunità di politologi e sociologi francesi per avviare un'indagine collettiva sul movimento. Grazie al lavoro di una trentina di ricercatori in varie regioni della Francia, è stato possibile sottoporre un questionario ai manifestanti sia nelle rotatorie sia nel corso di riunioni o eventi cittadini.

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Martino Mazzonis, 13 February 2019

Ogni Paese merita la classe dirigente che si ritrova. Talvolta noi italiani ci guardiamo allo specchio tristemente e riconosciamo che, in fondo, il trasformismo, i compromessi mascherati da grandi vittorie, l’attaccamento agli incarichi a prescindere dalle convinzioni espresse fanno parte del dna culturale del Paese. 

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