Rivista il mulino

Content Section

Central Section

REGIONI
1 2 3 »<
Gianfranco Viesti, 03 September 2018

L’Italia potrebbe essere investita a breve da un profondo cambiamento nell’organizzazione e nel finanziamento di gran parte dei suoi servizi pubblici, con il decentramento ad alcune regioni tanto di estese competenze quanto di risorse finanziarie assai ingenti (sottratte conseguentemente a tutte le altre).

[...]
Risultati incerti e rischi sicuri dell'autonomia regionale
Marco Cammelli, 20 July 2018

Di regionalismo differenziato, cioè della possibilità che leggi dello Stato riservino un trattamento particolare a una singola regione distinguendola dalle altre a statuto ordinario (per quelle a statuto speciale è un’altra storia), si è parlato poco; un po’ perché l’iniziativa delle regioni proponenti ha molto enfatizzato il piano squisitamente politico (vedi i referendum di Lombardia e Veneto), e un po’ per la modestia dei contenuti

[...]
Gianfranco Viesti, 24 July 2017

Mentre i lombardi sono bombardati da una comunicazione istituzionale potente e assai costosa che li invita al voto, la politica italiana continua pericolosamente a disinteressarsi del referendum del prossimo 22 ottobre in Lombardia (e in Veneto).

Per capire meglio su che cosa, e soprattutto perché, si vota, può essere utile tornare sul tema e ripercorrere il testo della mozione approvata a maggioranza dal Consiglio Regionale lo scorso 13 giugno.

Il testo ricorda che già nel febbraio 2015 lo stesso Consiglio ha approvato l’indizione di un referendum consultivo concernente l’iniziativa per l’attribuzione a (sic, non “alla”) Regione Lombardia di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’art. 116, con le relative risorse, configurando “un’autonomia affine a quella del Friuli-Venezia Giulia”, quindi molto ampia. L’iniziativa non precisa le materie sui cui si vuole maggiore autonomia, non nasce dall’individuazione di specifici temi su cui si ritiene sarebbe più opportuna una competenza regionale. “Si tratta su tutto”; perché il vero, principale obiettivo sono le risorse finanziarie. La maggiore autonomia, infatti, è “a beneficio esclusivo del grande popolo lombardo che si vedrebbe così sgravato, grazie all’autonomia fiscale, di ampie porzioni di fiscalità regionale (bollo auto, aliquota regionale Irpef ecc.) e godrebbe di uno spettro maggiore di servizi e di un’assistenza rafforzata”. Ma non finisce qui: perché il presidente di Regione Lombardia è impegnato a convocare un tavolo, dopo lo svolgimento del referendum, composto da tutte quelle regioni che vantano un credito annuale nei confronti dello Stato centrale, per costituire un “Fronte del residuo fiscale”, “applicando il sacrosanto principio, ormai non più trascurabile, che le risorse rimangano nei territori che le hanno generate”.

[...]
Gianfranco Viesti, 02 May 2017

Il referendum consultivo «per l’autonomia» che si dovrebbe tenere in Lombardia e in Veneto il 22 ottobre prossimo è una preoccupante iniziativa politica, volta a sollecitare forme di egoismo territoriale, contro la quale sarebbe opportuno esprimersi, specie nei territori coinvolti, in modo chiaro.

[...]
Dagli oneri di urbanizzazione non arrivano le risorse che dovrebbero: il caso dell’Emilia-Romagna
Paola Bonora, 01 July 2016

La rendita è una patologia letale del sistema economico italiano. Fagocita le risorse e le confina a ruolo passivo a scapito delle attività produttive, come la crisi sta mostrando.

[...]
1 2 3 »<