Rivista il mulino

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CRISI
Francesco Vella, 07 January 2010

Tra i tanti articoli oggetto delle letture vacanziere, e che cercano di offrire una chiave di lettura dell’ultimo decennio e di ciò che ci aspetta nell’immediato futuro, mi ha particolarmente colpito quello di Alan Beattie sul Financial Times del 29 dicembre  2009, secondo il quale gli anni 2000 sono stati caratterizzati da molte incertezze e preoccupazioni, ma anche da grande affidamento e confidence nella capacità delle istituzioni private  e pubbliche circa la loro capacità di farvi fronte. La crisi scoppiata nell’autunno del 2008 e continuata per tutto il 2009 ha rovesciato queste aspettative.

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Francesco Vella, 09 November 2009

Spesso la mancanza di memoria gioca brutti scherzi nella vita di tutti i giorni, ma nella storia corre il rischio di essere ancora più pericolosa. In particolare, nel mondo della finanza ci sono fior fiore di teorie e voluminose ricerche a testimoniarlo, è forte la propensione a dimenticarsi del passato, anche quello recente, e a concentrarsi unicamente sulle vicende quotidiane e sugli indici di borsa del giorno prima o del giorno dopo. Ed è più o meno questo il timore che negli ultimi tempi sta facendo venire i brividi a molti esperti e commentatori.

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Giordano Vintaloro, 26 May 2009

Se Londra, New York, Los Angeles o San Paolo sono la delizia di urbanisti, sociologi, cacciatori di tendenze e storici, la globalizzata Dublino fa fatica ad inserirsi nel paniere: non abbastanza grande né abbastanza piccola, si è ritrovata sostanzialmente ignorata fino a poco tempo fa sia da urbanisti sia da letterati.
I suoi abitanti preferiscono credere di vivere in un villaggio un po’ cresciuto, in ossequio al canone del Rinascimento Gaelico di fine ’800 che vedeva nella campagna il luogo dell’”essenzialità” irlandese. In quanto centro del potere straniero ha sempre rappresentato quello che tutto il resto del Paese, un Paese di villaggi, non era.

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Silvia Giannini, 18 May 2009

Le dichiarazioni di questi giorni hanno reiterato messaggi contraddittori sia sull’andamento dell’economia, sia su quello dei conti pubblici. Il governo rassicura che il peggio è passato e che ci sono segnali di ottimismo, proprio mentre i dati Istat sull’andamento del Pil nel primo trimestre denunciano un -5,9% rispetto al primo trimestre del 2008. L’andamento del Pil è peggiore rispetto a quello previsto poco più di due settimane fa con la Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica (Ruef), che a sua volta aveva rivisto verso il basso le stime fatte nei mesi precedenti.

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