Rivista il mulino

ELEZIONI
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Alberto Parmigiani, 07 April 2021

A seguito dell’assalto al Congresso del 6 gennaio, è sorto un vivace dibattito, originariamente su Twitter, legato al tema delle disuguaglianze. Se dimostrare il collegamento diretto tra le disuguaglianze e le rivolte di Capitol Hill

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Macron, Le Pen e la legge sul separatismo
Gilles Gressani, 22 February 2021

La scena non è passata inosservata. L’11 febbraio su France 2 va in onda Vous avez la parole, una trasmissione politica molto influente della televisione francese. Marine Le Pen, presidente del Rassemblement national

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Museveni al sesto mandato
Raffaello Petti, 02 February 2021

Nel 1986 Yoweri Kaguta Museveni, guerrigliero appena salito al potere dopo anni di lotta contro il regime di Milton Obote, dichiarò che «il problema dell’Africa in generale

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Tiziano Bonazzi, 27 January 2021

Più si legge il discorso inaugurale di Joe Biden del 20 gennaio scorso più si sente il soffio di Abraham Lincoln. Molti commentatori hanno scritto che Biden ha pronunciato un discorso senza retorica, quasi sommesso, senza grandi aperture. Vero. Biden non ha l’abilità di Lincoln nel sollevare passioni e per di più, per tradizione e carattere, ama tenere un profilo basso; ma l’assorto, pensoso meditare sulla nazione, quell’espressione dolorosa e realista, «la democrazia è fragile», che egli ha usato, il richiamo all’errore drammatico dell’inimicizia che regna nel Paese per cui ogni avversario è un nemico, tutto ci riporta a Lincoln, il presidente che aveva una visione quasi mistica  dell’unità della nazione e che dovette combattere la più tremenda delle guerre civili per difenderla.

Esattamente come Lincoln Biden trova nelle istituzioni, nei documenti fondativi, la Dichiarazione di indipendenza e la Costituzione, la pietra su cui rifondare l’unità e da quei documenti trae il centro attorno a cui tutto ruota, We, the people of the United States – Noi, il popolo. Un noi ripetuto più volte che significa unità e Biden cita Sant’Agostino per dirci cos'è il popolo, «una moltitudine definita dai comuni oggetti del loro amore». Tuttavia, l’unità è «la cosa più elusiva» in una democrazia, un compito mai terminato: «c’è molto da riparare, da risanare, da costruire», un compito duro. Ed è ancora Lincoln a mostrare la strada. Lincoln, ricorda il neopresidente, mentre combatteva per difendere l’unità contro i secessionisti del Sud firmava il 1o gennaio 1863 l’Emancipation proclamation con cui liberava gli schiavi aprendo la strada a un allargarsi del noi. Sono i better angels, gli angeli migliori che sono in noi, un’altra citazione da Lincoln, che in quella come in tante altre occasioni hanno salvato gli americani. Il parallelo non è retorica, ma ossatura, struttura di un’unità mai garantita, al pari della democrazia, perché, dice Biden, «la nostra storia è stata una continua lotta fra l’ideale americano per cui siamo tutti nati uguali e la realtà violenta del razzismo, del nativismo, della paura, della demonizzazione che ci ha smembrato». E questa lotta non può per lui che avere un nome, quello di Martin Luther King, che proprio a Washington parlò del suo «sogno», e una speranza «il giuramento della prima donna eletta a un ufficio nazionale, Kamala Harris».

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Il Congresso della Cdu e il prossimo Cancelliere federale
Albrecht von Lucke, 26 January 2021

A otto mesi dalle prossime elezioni federali l’Union di Cdu e Csu è, in base a tutti i sondaggi, prima, irraggiungibile per tutti gli altri partiti. Ecco perché ci sono molte ragioni per credere che

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