Rivista il mulino

Content Section

Central Section

SPAGNA
1 2 3 »<
Alfonso Botti, 11 November 2019

I risultati delle elezioni in Spagna. È andata esattamente come previsto: dai sondaggi dell’estate, che per quanto riguarda la governabilità avevano previsto lo stallo, a quelli dell’ultimo mese sui risultati delle varie forze politiche, fatta eccezione per le dimensioni del successo di Vox e il crollo di Ciudadanos. Un esito dunque scontato, un voto inutile, un regalo alla destra estrema. 

[...]
Alfonso Botti, 22 October 2019

La sentenza del 14 ottobre scorso con cui il Tribunale Supremo ha condannato 9 dei 12 leader indipendentisti catalani ha provocato forti tensioni in Catalogna e introdotto una grave turbativa nella campagna elettorale che porterà gli spagnoli per la quarta volta alle urne negli ultimi quattro anni il 10 novembre.

Dei 12 imputati, 4 sono stati condannati per sedizione e malversazione, 5 per sedizione e 3 a pene pecuniarie per disobbedienza. Gli alti magistrati non hanno accolto né le richieste dei pubblici ministeri che avevano chiesto condanne per il reato di ribellione e la preclusione al possibile futuro accesso al regime di semilibertà, né quelle avanzate dell’accusa popolare, una sorta di parte civile rappresentata da Vox, che aveva chiesto condanne per organizzazione criminale. Nessun colpo di Stato, dunque, da parte dei leader catalani, come il nazionalismo spagnolo aveva gridato ai quattro venti. Optando per la sedizione, il Tribunale Supremo ha applicato pene detentive più lievi di quelle contemplate per il reato di ribellione, ma comunque pesanti. Oriol Junqueras, vice presidente nel 2017 della Generalitat e leader di Erc, si è visto comminare 13 anni di carcere e altrettanti di interdizione dai pubblici uffici, gli altri imputati dai 12 ai 9 anni, a seconda dei casi, con periodi di interdizione pari agli anni di condanna.

Considerati gli episodi in cui il procès indipendentista aveva trasgredito le leggi vigenti, non si poteva attendere una sentenza assolutoria, né qualcuno si era spinto a tanto. I magistrati hanno dunque applicato, interpretandola come sono preposti a fare, la legge. In un importante paragrafo nelle 493 pagine della sentenza si leggono considerazioni di notevole spessore storico e giuridico sul valore etico e sociale della disobbedienza civile, anche quando incorre nelle sanzioni della legge, che tuttavia i magistrati hanno ritenuto non configurarsi nell’azione degli imputati in quanto “responsabili politici incardinati nella struttura dello Stato [...] con capacità normativa [...] che si presentano, con un irriducibile paradosso, come personaggi che incarnano un potere pubblico che disobbedisce a sé stesso”. Non sorprendono allora i malumori con cui il verdetto dei giudici è stato accolto a destra, in modo sguaiato su alcuni giornali e da parte di Vox.

[...]
Governi e coalizioni. Italia e Spagna a confronto
Anna Bosco, Francesco Ramella, 17 September 2019

In Spagna dopo le elezioni politiche del 28 aprile, che sembravano dover portare a un governo di coalizione tra il partito socialista di Sánchez e la sinistra di Unidas Podemos, non si è riusciti a dar vita ad alcun esecutivo e con tutta probabilità il Paese tornerà alle urne a novembre. Per la quarta volta in quattro anni. In Italia, invece, la crisi politica aperta dalla Lega di Salvini in pieno agosto, che sembrava dover sfociare in un appuntamento elettorale anticipato, si è inaspettatamente chiusa con la formazione di un nuovo esecutivo

[...]
Alfonso Botti, 29 July 2019

La sinistra spagnola che si fa del male. Sai che novità, verrebbe da dire. Eppure per la Spagna non era così scontato. Invece, pur essendoci i numeri per un governo progressista, il leader socialista Pedro Sánchez non ha ottenuto la fiducia. Che cos’è successo? E perché?

[...]
Steven Forti, 20 June 2019

Tutti si aspettavano che quella di Barcellona sarebbe stata una battaglia all’ultimo voto tra Barcelona en Comú (BComú), la formazione della sindaca Ada Colau, al governo della città dal 2015, e Esquerra Republicana de Catalunya (Erc), partito indipendendentista di centrosinistra che presentava come candidato Ernest Maragall, fratello dell’ex sindaco socialista Pasqual. E così è stato.

[...]
1 2 3 »<