Rivista il mulino

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SCUOLA
Giuseppe Marotta, 08 April 2011

“Sono assolutamente contraria alla richiesta di contributi alle famiglie, va evitata questa prassi un po’ lamentosa e in pochi casi giustificata”. Così il ministro Gelmini in un’intervista a “Il Messaggero” del 24 marzo. E ancora: “Viene però da chiedersi come mai, a fronte di risorse limitate per tutti, alcune scuole chiedono il contributo volontario alle famiglie e altre no. Qui entra in gioco la capacità gestionale dei dirigenti”.

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Alessandro Cavalli, 08 March 2011

Può darsi che attaccando la scuola pubblica il presidente del Consiglio abbia voluto fare un favore alle gerarchie ecclesiastiche, al fine di rafforzare un puntello che finora gli è servito per  stabilizzare il suo potere, sottoposto a pericolose scosse telluriche. Almeno nelle esternazioni pubbliche i destinatari non sembrano avere particolarmente apprezzato l’omaggio.

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Claudio Giunta, 09 February 2011

Non vorrei che, nella confusione degli ultimi mesi, fosse passata l’idea che il problema principale della scuola italiana sia la scuola. Perché il problema principale della scuola italiana è l’Italia.

La scuola italiana, dalle materne all’università, continua a educare molti ottimi studenti che diventano ottimi cittadini. Non aggiungo la solita frase «Dio solo sa come», perché si sa benissimo come: grazie alla dedizione di insegnanti – elementari, medi, universitari – poco amati dallo Stato che servono e poco pagati.

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Federico Taddia, 09 December 2010

“A Roma il Consortium Torrino Mezzocammino dedica la nuova Scuola Elementare Statale a Geronimo Stilton, per promuovere i buoni valori che lui da sempre sostiene, l’inaugurazione il 10 dicembre alle 14.00 alla presenza del famoso topo giornalista...”.
Lo confesso: quando ho ricevuto questo comunicato stampa ho detto: “Naaa… E’ uno scherzo”. Si sono sbagliati.

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Mauro Barberis, 27 September 2010

Il Pasticcio di Adro – espressione ormai idiomatica, come la Disfida di Barletta – ci riserva ogni giorno nuove sorprese. La simpatica vicenda della scuola pubblica decorata con settecento Soli delle Alpi, per non parlare del crocefisso inchiavardato alla parete, riempie ormai intere pagine web. Particolarmente fotografato lo zerbino della scuola, anch’esso decorato del glorioso simbolo padano: con intere comitive di studenti, s’immagina, che vengono anche da fuori regione a pulircisi voluttuosamente le scarpe. Mancano invece notizie sui bagni della scuola: ma per arrivare a settecento, qualche Sole delle Alpi devono avercelo messo anche lì. Un bel progresso, rispetto alla scuola di un tempo. Una volta, a disegnare sui muri svastiche, cuori infranti e oscenità varie dovevano pensarci gli studenti; oggi, invece, ci pensa direttamente l’amministrazione comunale.
Ma il protagonista indiscusso della vicenda è lui, il sindaco di Adro Oscar Danilo Lancini, a guida di un monocolore leghista eletto con il sessantadue per cento dei voti. In tempi di personalizzazione della politica, ci si può limitare a parlare del peccato avendo a disposizione un peccatore del genere?

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