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SCUOLA
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Bambini, adolescenti e genitori: soggetti e bisogni che stentano a entrare nel dibattito italiano anche in tempi di pandemia
Emmanuele Pavolini, Alessandro Rosina, Chiara Saraceno, 03 June 2020

L’Italia è entrata nell’emergenza Covid come uno dei Paesi in Europa con maggiori squilibri demografici e sociali a svantaggio delle nuove generazioni, erose dalla bassa natalità e con alto rischio di povertà materiale ed educativa. Eppure, nonostante il già basso livello di partenza, la condizione dei giovani, a partire dall’infanzia, sembra destinata a peggiorare ulteriormente, con ancora troppo scarsa consapevolezza delle conseguenze sia di breve sia di medio e lungo periodo che ne derivano.

Per ribaltare questo destino dobbiamo considerare la crisi sanitaria e socio-economica in atto uno stress test sul nostro sistema di Welfare e sul nostro sistema educativo, per far emergere con tutta evidenza ciò che non funziona e cogliere le fragilità principali.

Dove eravamo a febbraio 2020. Nel confronto con gli altri Paesi europei, le cause della più bassa natalità, più che nel calo dell’aspirazione ad avere figli vanno imputate alle difficolta che incontrano coloro che vorrebbero averne. I genitori italiani non ricevono sostegno adeguato nella responsabilità di crescere un figlio né sotto il profilo della conciliazione né di quello economico né di quello educativo. Di conseguenza siamo fra i Paesi con più bassa partecipazione al mercato del lavoro da parte delle donne e in particolare di quelle con figli. Una donna lavoratrice su cinque lascia il lavoro all’arrivo di un figlio per difficoltà nel conciliare maternità e lavoro. Anche coloro che non lasciano il lavoro pagano spesso una penalità in termini di rallentamento di carriera e di salario, con effetti di medio periodo sul benessere economico familiare e di lungo periodo sul valore della pensione che riceveranno.

Difficoltà per le madri a stare nel mercato del lavoro, frammentarietà e inadeguatezza dei trasferimenti monetari legati alla presenza di figli, insieme a bassi salari fanno dell’Italia uno dei Paesi in cui l’incidenza della povertà è maggiore tra i minorenni che tra gli adulti e gli anziani.

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Ripensare la scuola e i suoi spazi è urgente e fattibile al tempo stesso
Cristiana Mattioli, Cristina Renzoni, Paola Savoldi, 26 May 2020

Tempi e spazi della scuola sono oggi al centro di una discussione pubblica che coinvolge amministratori e cittadini, le cui implicazioni hanno ricadute importanti sul ruolo urbano e sulle relazioni di prossimità

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Gabriele Della Morte, Roberto Natoli, 20 May 2020

Interno borghese evocato da piccoli dettagli (libreria disordinata con metodo, riproduzione di un Kandinskij alla parete). Ora indefinita del mattino. Un computer non di ultimo modello sulla scrivania. 

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Dal numero 2/20
Mauro Piras, 19 May 2020

L’emergenza epidemiologica ha mostrato le debolezze dell’Italia. In diversi ambiti: istituzionale, con le difficoltà di coordinamento tra governo centrale, Regioni e enti locali; economico e finanziario, con il peso del debito pubblico, la mancata razionalizzazione

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Miguel Gotor, Evelina Chiocca, 30 April 2020

Il DL n.22 dell’8 aprile offre indicazioni utili a garantire la validità dell’anno scolastico in corso, tuttavia alcuni aspetti emersi in questi mesi richiedono di essere migliorati nella fase emendativa

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