Rivista il mulino

Content Section

Central Section

RIFORME
Loredana Sciolla, 29 August 2011

Come vive un normale cittadino italiano il modo in cui il governo in primis e, più generale, il ceto politico (opposizione compresa) affrontano questa crisi, la più grave – è stato detto – dal 1937, che ci spaventa e ci tiene con il fiato sospeso? Dalle lettura dei quotidiani, dall’ascolto di telegiornali e trasmissioni di informazione, la confusione appare regnare sovrana.

Da quando la Bce ha fatto prendere atto al nostro governo che la crisi c’è e rischia di portare l’Italia a fondo, si sono verificate una serie di prese di posizione incredibili: dilettantesche, contraddittorie, fumose. Tutte incentrate sulle tasse, proprio quelle che Berlusconi aveva detto, innumerevoli volte, che non avrebbe toccato ma, anzi, avrebbe ridotto. Si è parlato di tassare di tutto, in un turbinio di proposte e di smentite, all’interno della maggioranza e all’interno dei singoli partiti che la compongono, sempre più frammentati. Tassare: la casa, i beni di lusso, i redditi (90.000 euro…no, 100.000; forse 150.000…; forse niente), il patrimonio, i capitali scudati e adesso l’ultima trovata della Lega, la “tassa sull’evasione”. La confusione raggiunge qui il suo delirio contraddittorio: per tassare i capitali evasi bisogna infatti conoscere la base imponibile, ma se c’è stata evasione per definizione questa è sconosciuta; se, al contrario, le somme occultate sono note e dimostrabili, perché non le si è “tassate” prima ?

Questa ridda di voci non solo genera sconcerto e mostra l’estrema debolezza ed impreparazione della classe politica, ma amplifica enormemente la paura e l’angoscia per il futuro,

[...]
Piero Ignazi, 20 August 2010

La retorica populista del forzaleghismo continua ad inquinare le fonti delle nostre regole comuni. Non paghi di aver ricevuto il sonoro ceffone del rigetto della loro proposta di riforma costituzionale con ben il 61,7% di voti contrari al referendum confermativo del 2006, i lealisti berlusconiani e le truppe di complemento bossiane continuano a sfornare bizzarre e pericolose interpretazioni della Costituzione. Come già in passato è tornato in auge il mito della volontà popolare, vero cardine della torsione populista prodotta dalla destra. Mentre nella concezione liberale della democrazia la volontà popolare si trasmette e si realizza attraverso percorsi e meccanismi ben definiti che garantiscano i diritti e le minoranze nonché assicurino il bilanciamento dei poteri per non cadere nella dittatura della maggioranza, preoccupazione costante di ogni liberale, nella visione populista ogni barriera al pieno e assoluto dispiegamento di quella che il capo ritiene essere la volontà popolare deve essere travolto.

[...]
Marc Lazar, 12 April 2010

La questione della riforma istituzionale è uno dei tormentoni della vita politica italiana fin dagli anni Settanta: ritorna regolarmente sulla spinta dell’attualità per poi, in genere, sparire altrettanto rapidamente. Accadrà lo stesso in questo 2010? È prematuro rispondere, ma ciò che è certo è che il dibattito sul presidenzialismo è stato rilanciato in coincidenza delle elezioni regionali. E, come al solito, le istituzioni francesi sono state citate quale esempio da imitare o, al contrario, da evitare assolutamente.

[...]
Silvia Giannini, 25 January 2010

Recentemente si è assistito all’ennesima falsa partenza della riforma fiscale del centrodestra. La terza in 15 anni. La prima volta, va riconosciuto, non era colpa del governo: nell’estate 1994, il già allora ministro Tremonti, subito dopo la vittoria elettorale del centro-destra, aveva iniziato a lavorare alla riforma fiscale. Ma nel dicembre 1994, dopo solo sei mesi circa dal suo insediamento, il governo cadeva e i progetti riformisti del ministro passavano alla cronaca come Libro Bianco allegato al "Sole-24 Ore" (19.12.1994). Nel 2001, subito dopo avere riconquistato la maggioranza, il governo Berlusconi ci riprova.

[...]