Rivista il mulino

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LAVORO
Redazione, 21 March 2012

Arianna Fantin ha ventisei anni. Da quattro vive a Berlino, dove si è trasferita per studiare scenografia alla Weißensee Kunsthochschule, dopo avere frequentato l’Accademia di Belle arti a Torino

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Renata Semenza, 15 February 2012

Le crisi economiche hanno storicamente avuto un impatto di genere sulla struttura occupazionale, con conseguenze differenti su donne e uomini, soprattutto in una prospettiva di lungo periodo. Un fatto noto è che il capitalismo abbia utilizzato la forza lavoro femminile per assorbire gli shock economici

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Simona Viola, 19 January 2012

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano ha formalmente chiesto al sindaco Pisapia di voler accordare agli avvocati milanesi l’esenzione del pagamento della tariffa di accesso all’Area C, estendendo loro la deroga già riconosciuta ai “giornalisti e ai poligrafici dipendenti di gruppi editoriali con sede operativa” in centro.

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Alessandro Della Corte, 15 November 2011

Sono i vincenti, si sa, che scrivono la storia. Non solo i vincenti sul campo di battaglia: anche nel mondo della ricerca, nell’arte e nel mercato sono quasi sempre i vincenti a raccontare come le cose sono andate.

Il 12 giugno 2005 un vincente per antonomasia, Steve Jobs, pronunciò di fronte ai laureandi di Stanford un discorso

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Ignazio Visco, 21 October 2011

Nel 1993 il 16 per cento degli italiani aveva 65 anni o più, circa il 4 per cento 80 o più. Queste quote, oggi, sono salite rispettivamente al 20 e al 6 per cento e, secondo le ultime proiezioni demografiche dell’Istat, raggiungeranno il 33 e il 13,5 per cento nel 2050. L’invecchiamento della popolazione, che riflette il calo delle nascite e l’allungamento della vita media, ha implicazioni importanti per l’economia. Senza scendere in dettagli, per mantenere l’equilibrio macroeconomico occorre quindi lavorare più a lungo e in più persone, a meno di poter contare su un sufficiente aumento della produttività per ora di lavoro [i].

Il prevedibile calo dell’offerta di lavoro potrà essere compensato solo con un prolungamento della vita lavorativa, salvo ipotizzare un’insostenibile accelerazione dei flussi migratori. Le stime dell’Istat già incorporano un afflusso netto di immigrati di oltre 170.000 unità all’anno nei prossimi quarant’anni. Nel 2050 gli stranieri residenti supererebbero i 10,5 milioni, oltre il 17 per cento della popolazione totale. Si stima che, comprendendo anche le seconde generazioni, circa il 37 per cento delle persone di età compresa tra i 15 e i 54 anni sarà nato all’estero o in Italia da genitori immigrati.

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