Rivista il mulino

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LAVORO
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Valerio De Stefano, 13 January 2020

Negli ultimi giorni si è riacceso il dibattito politico sul mercato del lavoro italiano e sulla disciplina dei licenziamenti. Alcuni esponenti politici hanno riproposto la reintroduzione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, di cui nel 2020 ricorre il cinquantesimo, per tutti i lavoratori nelle unità produttive più grandi. Pochi giorni dopo, il "Corriere della Sera" ha ripreso dati diffusi dall’osservatorio sul precariato dell’Inps, che mostrerebbero un calo dei licenziamenti e del contenzioso in tribunale successivo all’approvazione del Jobs Act: “il «tasso di licenziamento (calcolato rispetto all’occupazione esposta al rischio a inizio anno)» è costantemente calato”.

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L’accordo per i lavoratori italiani in Germania
Roberto Impicciatore, 19 December 2019

“Venite a lavorare alla Volkswagen!”. La foto della fabbrica baciata dai raggi del sole fa da sfondo alla copertina dell’opuscolo in lingua italiana sul quale campeggia l’invito a trasferirsi a Wolfsburg, sede della nota azienda automobilistica tedesca. L’opuscolo è parte di una campagna di reclutamento di lavoratori stranieri portata avanti in risposta alla carenza di manodopera locale. I lavoratori italiani, affascinati dalla possibilità di un lavoro ben pagato e tutelato come quello offerto dalle aziende tedesche, rispondono in massa alla chiamata. Siamo nel 1963 e il numero dei nostri connazionali in Germania è in piena ascesa.

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Nulla bisogna avere senza sacrifici e senza mostrare meritevolezza ai gratuiti censori
Enrica Morlicchio, Enrico Pugliese, 16 December 2019

Quando, all’inizio del Novecento, lo studioso inglese Seebohm Rowntree elaborò il suo metodo di calcolo del “minimo vitale”, uno dei primi esempi di rilevazione empirica della povertà, incluse tra i bisogni che andavano garantiti anche quello di comprare “bambole, biglie o dolciumi” ai bambini e “vestiti graziosi” alla moglie, di concedersi uno svago come consumare una birra al pub o prendere parte a un concerto popolare, di pagare le spese postali per inviare una lettera ai parenti lontani.

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Valerio De Stefano, 11 December 2019

Qualche mese fa hanno fatto scalpore alcune dichiarazioni di Carlo Calenda sul lavoro. “Una delle più grandi cazzate che abbiamo raccontato –  secondo l’ex ministro – è che non si salvano i posti di lavoro, ma si salva il lavoro. Per cui pensiamo che un operaio di cinquant’anni che ha passato la vita a fare impianti può andare a lavorare nell’economia delle app. Queste cazzate le abbiamo sostenute, io le ho sostenute, per 30 anni”.

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Carlo Trigilia, 10 December 2019

Nei giorni scorsi il Censis, presentando il suo tradizionale rapporto annuale, ha portato ulteriori elementi di conferma alla tesi che la lunga stagnazione dell’economia italiana sia alimentata dalla sfiducia e dal senso di incertezza verso il futuro che ci attanagliano da tempo. Poco dopo è apparsa su "la Repubblica" una lunga intervista del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che propone una "grande alleanza per il lavoro"

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