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Dal numero 5/20

Il 5G in dieci punti

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5G è una sigla ormai entrata nell’uso comune e denota una modalità di interconnessione globale di Rete più evoluta rispetto a quelle che stiamo attualmente usando, come il 3G, il 4G e il 4G-Lte. Tuttavia, mentre il passaggio dall’una all’altra di queste tecnologie, pur non restando inosservato, non ha dato luogo a grandi dibattiti al di fuori degli ambienti degli addetti ai lavori, il 5G è oggetto di discussione a molti livelli: politico, industriale, sociale e non da ultimo medico-sanitario. È giustificata questa attenzione? Sì, a nostro avviso, perché il 5G è un’evoluzione che infrange alcune barriere che potranno (in combinazione con altre tecnologie, come AI, Edge Computing, Big Data ecc.) dare luogo ad applicazioni e servizi completamente nuovi e in certi casi «rivoluzionari», nel bene o nel male, a seconda del punto di vista.

Vorremmo dunque cercare di dare risposta, in grande sintesi ma sperabilmente in modo chiaro, alle principali domande che circolano sulle promesse e i rischi di questa nuova tecnologia.

1. Che cosa promette il 5G? Questa tecnologia ha lo scopo di costruire un ambiente (a livello locale, regionale e in prospettiva globale) connesso in ogni punto, praticamente in tempo reale. Il che significa, ad esempio, nuovi divertimenti e spettacoli, resi possibili da una maggiore velocità di download e upload; streaming più fluido di contenuti online (4K o 8K); giochi online ad altissima interazione ecc. Ma anche, per quanto riguarda la cultura, connessioni online in realtà virtuale o aumentata, trasmissioni in diretta praticamente di tutto, e da tutti a tutti. Sul versante smart home, in termini di connessioni dati più affidabili, un maggior numero di dispositivi IoT (Internet delle cose) fra loro collegati. Su quello smart cities, ottimizzazione dei flussi di traffico, veicoli a guida autonoma, pubblici ma anche, più avanti, privati. Dal punto di vista della salute, poi, telemedicina avanzata (fino a operazioni a distanza) nelle aree rurali, monitoraggio continuo di patologie croniche, supporti alla vita quotidiana per disabili (mobilità per non vedenti, ausili avanzati per la sordità ecc.). Per quanto riguarda industria e commercio, ottimizzazione della logistica (per esempio utilizzando i droni), massima personalizzazione dei prodotti, produzione pilotata dalla domanda dei consumatori. E infine, comunque uno la pensi, non meno importanti saranno gli usi militari: difesa dalle armi ipersoniche (missili a 1,6 km/sec, la cui difesa richiede un tempo di reazione di massimo 1 minuto, oggi impossibile senza 5G), soldati virtuali, grandi aerei senza pilota. E molte altre novità emergeranno dalle opportunità create dall’infrastruttura 5G.

2. Quali sono le novità essenziali? Il 5G è in grado, almeno potenzialmente, di offrire tutti questi servizi poiché, come si è detto, è una tecnologia abilitante: i servizi saranno cioè forniti da opportune applicazioni. Che però si baseranno su tre caratteristiche fondamentali del 5G. La prima è la velocità, che, tuttavia, benché sia l’aspetto su cui più si soffermano i media, non è il più importante. Già oggi con il 4G-Lte si raggiunge una velocità media tra i 10 e 50 Mbps (Mbit/secondo), che consente (parametri dati da Netflix) di vedere in streaming un film Hd (con 5 Mbps) o ultra-Hd (con 25 Mbps). Con il 5G si raggiungerà una velocità media di almeno 50Mbps, quindi superiore, ma non decisiva rispetto alla situazione attuale.

[L'articolo completo, che riprende e rielabora un contributo dell'autore per il portale Civitas. Per un’educazione alla vita civile, è pubblicato sul "Mulino" n. 5/20, pp. 881-890. Il fascicolo è acquistabile qui]