Rivista il mulino

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E adesso? È questa, inevitabilmente, la domanda del dopo-pandemia. Ora nei diversi settori le misure di intervento dovranno essere rimodulate al di là dell’emergenza. Ma riusciremo a ripensare la scuola e i nostri sistemi educativi tenendo sempre presenti le forti diseguaglianze che li segnano? Sapremo deideologizzare il nostro sistema previdenziale considerando i limiti delle risorse disponibili che rischiano di pesare sulle nuove generazioni? Sapremo rivedere un modello di sanità che ci ha illusi che la delega al privato potesse comportare un risparmio e al tempo stesso una maggiore efficienza per tutti? Così come nel corso dell’emergenza sanitaria la politica si è trovata a dover scegliere valutando le diverse opzioni, allo stesso modo nel dopo pandemia dovrà valutare se e come intraprendere le nuove strade che si aprono davanti a noi. Inclusa quella che porta verso una crescita diversa, sempre più sostenibile e sempre meno diseguale, al fine di adottare un nuovo modello di sviluppo nel più organico dei modi possibili.