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Speciale presidenziali, francesi
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In un'Europa senza identità, incapace di affrontare adeguatamente quella che appare sempre più come una vera e propria crisi di sistema, la conferma o meno di Nicolas Sarkozy all'Eliseo ricopre un'importanza che va ben oltre la Francia.  Dopo il primo turno, il commento di Marc Lazar.

 

Ma chi sono i principali candidati alla presidenza?

François Bayrou, di Christine Vodovar

François Hollande di Marco Gervasoni

Marine Le Pen, di Michele Marchi

Jean-Luc Mélenchon, di Roberto Colozza

Nicolas Sarkozy, di Riccardo Brizzi

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Comments
Pier Paolo Castellari, 26-04-2012, 15:45
La politica di potenza, quella che ci assicurerebbe il terzo posto sul podio (il quarto, se della compagine facesse parte l'Inghilterra) ci sta portando all'impoverimento e ad un nuovo sistema classista, nel quale la dignità delle persone, in virtù di un costume democratico, frana e ripiega. Voler rimanere a tutti i costi sociali nell'area dell'euro, senza invece limitarsi a stare in Europa, ma fuori dall'area monetaria tedesca, non ha altro senso tranne quello burocraticamente elitario sopra descritto, a cui si associa l'interesse dei maggiori industriali e finanzieri nazionali e delle loro associazioni di categoria, FIAT esclusa, da una congiuntura non più protetta e proiettata nel business asiatico-americano. L'Europa è a molte velocità oggettive, ma a starci dentro sono proprio i Pesi più deboli, sperequati e contraddittori, i cui vertici istituzionali e finanziari aspirano a rimanere vicariamente legati al carro teutonico. A scapito dei popoli, delle nazioni.