Rivista il mulino

Content Section

Central Section

immagine
  • Condividi Condividi
  • Stampa Stampa
Send to Kindle
Una rivista, un sito web
rubrica
  • la nota

«Il Mulino» ha tanti anni sulle spalle. Eppure non si tratta di un peso, bensì di un tesoro: di esperienze, competenze e riflessioni. Messo insieme dalle persone che hanno accompagnato la rivista nell'arco di questo lungo periodo. Oggi rispondiamo al tempo che è dietro di noi e a quello che ci scorre davanti raddoppiando la posta: oltre a una rivista profondamente rinnovata nella sua forma e nelle sue rubriche, ma sempre abbarbicata alle nostre poche ma saldissime convinzioni di rispetto delle diversità e di passione per il confronto, di spirito analitico e critico e di speranza di un tempo più libero e più giusto qui e nel mondo, inauguriamo questo sito web.

La cadenza bimestrale della rivista cartacea lascia il tempo della riflessione e dell’approfondimento, il sito offre l’opportunità del commento e dell’intervento in presa diretta. E soprattutto consente di aprire un rapido canale di comunicazione con i lettori. Dalla rivista sceglieremo di volta in volta un articolo significativo da mettere in rete aprendolo ai commenti, come tutti gli altri contenuti pubblicati online; e, in aggiunta a questo, riprenderemo alcuni brevi box pubblicati nel numero in corso. Ma www.rivistailmulino.it  vivrà anche di vita autonoma. Tutte le settimane si aprirà con una nota legata all'attualità. A questo si aggiungeranno via via le «lettere internazionali» provenienti da una fitta rete di collaboratori: una sorta di finestra sempre aperta sui fatti e sulle vicende del mondo. Certo, «il Mulino» è stato spesso descritto con una immagine un po’ polverosa, una sorta di antico «pensatoio». Non vogliamo rifiutare quella definizione, anzi, ma essa richiede alcune precisazioni importanti. Innanzitutto, anche se la nostra sede è a Bologna, tutto si può dire ma non che il Mulino sia provinciale, e per capirlo basta dare uno sguardo all’elenco degli autori e dei collaboratori, tanto della rivista quanto della casa editrice. «I piedi a Bologna ma la testa nel mondo», per citare un vecchio adagio che circolava ai tempi della fondazione. Ma, soprattutto, ci piace ricordare come il pensiero, la riflessione, la discussione, attività che pratichiamo e che rivendichiamo, non si devono arrampicare sui massimi sistemi. Al contrario, devono entrare nel vivo del dibattito culturale e politico, con la passione che infiamma chi crede nel progresso attraverso la cultura, vale a dire nella diffusione dei valori della democrazia liberale e della giustizia sociale, della politica non consociativa, del confronto e non dello scontro, del dialogo e non delle grida, del merito e non della clientela o della parentela, della conoscenza e non delle conoscenze.
Per finire, ricordiamo chi ha fatto la storia del Mulino, sulle cui spalle noi nani cercheremo di continuare l’opera: come spinelliani Ulisse non approdati alla terra promessa punteremo come sempre la barra sull’Europa; e come matteucciani Tocqueville andremo ancora alla ricerca degli spazi di libertà da difendere e conquistare in un mondo in trasformazione come il nostro.

Mossi da queste smisurate ambizioni, al tempo lungo della rivista «di politica e di cultura» affianchiamo, convinti tanto dell’importanza della carta stampata quanto della forza dei nuovi media, il tempo corto della rete.

:: per ricevere tutti gli aggiornamenti settimanali della rivista il Mulino è sufficiente iscriversi alla newsletter :: QUI

Comments
cepiansa , 04-03-2009, 19:41

Ricevuto il Mulino con l'abito nuovo: stoffa ottima (come sempre), taglio perfetto, sartoria accurata. Complimenti da un vecchissimo abbonato. E grazie per aver pensato anche agli occhi un po' affaticati di un ultra ottuagenario, con una stampa nitidissima. Buon lavoro e un saluto cordiale cs

camilla. pacher, 28-02-2009, 15:08

A dire la verità, letta la nuova rivista, ho pensato di aver già sentito quasi tutto, sui vari giornali, riviste eccetera. persino nei toni, talvolta (ad esempio "un esercito..." di Berselli). Sulla letteratura italiana "racconto del mondo racconto dell'io" ho letto qualcosa di coraggioso: nomi e cognomi di autori italiani che, a parte l'apprezzamento dei lettori e le conseguenze di una popolarità inattesa e, in alcuni casi, pericolosa e in tutti i casi molto significativa, non avevano avuto molta attenzione da parte della critica ufficiale, quasi sempre arcignia, avara e rigida.perciò, forse, chissà che i nuovi mugnai non ci possano aiutare davvero macinando farine più fresche, toni diversi e qualche sorpresa.

gianluca lanzara, 27-02-2009, 20:51

complimenti. ho letto la rivista in un paio di giorni e sinceramente mi è piaciuta sia per le numerose tematiche affrontate sia perchè gli articoli sono molto più leggibili. vi chiedo comunque una cortesia: ora che esiste un sito web della rivista potreste scrivere da qualche parte il giorno di uscita?

Andrea Morrone, 25-02-2009, 16:08

Cari Amici complimenti: avete fatto come sempre, anzi, meglio di sempre, un ottimo lavoro.

Chicco Resse, 25-02-2009, 07:58

In bocca al lupo e complimenti per l'inizio. Buon lavoro.

Marina Dani, 24-02-2009, 23:34

Un sito del Mulino? Meglio tardi che mai. Ma ogni quanto lo aggiornerete? E di testamento biologico parlerete prima o poi? Buon lavoro, cmq

Riccardo Caglioti, 24-02-2009, 18:08

Buon lavoro, allora! Vi leggerò con attenzione