Rivista il mulino

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Culture
Sì, c’è fascismo
, February 4, 2020

C'è stato un tempo in cui i fascisti non facevamo mistero di essere fascisti. Era l’epoca del fascismo che sino al 1945 ha governato una parte non piccola del mondo. La settimana che si è appena conclusa ha segnato il 75° anniversario dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, l’“opera” più nota di quella stagione terribile, e dovrebbe indicare la nostra lontananza da quei tempi. Eppure il fascismo è ancora in mezzo a noi.

Dante nel pomeriggio
, January 23, 2020

Qualche anno fa un ministro della Pubblica Istruzione lanciò l’idea – o meglio la rilanciò, dato che ritorna con cadenza periodica, una volta a legislatura, e una volta a legislatura viene accantonata per mancanza di fondi, costo del personale, inidoneità delle strutture, eccetera – rilanciò l’idea di tenere aperte le scuole anche al pomeriggio, a beneficio degli studenti che hanno bisogno di ripetizioni o anche solo di un posto tranquillo per fare i compiti.

Dal numero 6/19
Cinque domande sul razzismo
, January 16, 2020

1. Partiamo da una tua valutazione rispetto a quanto sta succedendo in Europa: si discute molto di populismi, neo-nazionalismi e sovranismi, riscoperta dell’onnipresente logica dell’amico-nemico, legittimazione di diverse forme di discriminazione per categorie solo recentemente tutelate, quali omosessualità, differenza culturale, differenze di genere.

Il mito dell’apolitico e il ritorno del conflitto
, December 20, 2019

C’è una tendenza paradossale che attraversa oggi i movimenti di protesta nel mondo: i manifestanti sfidano il sistema politico, eppure si definiscono ‘apolitici’. Il paradosso è lampante quando si ascoltano le domande degli attivisti contro le autorità nazionali o l’ordine globale. Ma scrutando più da vicino questa strana popolarità dell’apolitico, l’impressione è che i movimenti stiano piuttosto cercando un linguaggio smarrito per poter articolare politicamente la propria contestazione, contro una élite che ha sfigurato l’essenza della politica, ossia la dialettica ideologica.

Dalla crisi economica del 2008 sono cresciuti nel mondo i movimenti “apolitici” o “apartitici”. Accanto al movimento no-global, la cui linea ideologica è chiara ma più datata,

Green New Deal, equità sociale e neutralità climatica fra le due sponde dell’Atlantico
Politiche pubbliche tra greenwashing e realtà
, December 13, 2019

Il cosiddetto “Green New Deal” si presenta come il primo tentativo da parte di forze politiche “tradizionali” di produrre una svolta su scala mondiale delle tendenze in materia ambientale. Possiamo parlare a buon diritto di svolta, come fu per il New Deal di Roosevelt, perché a) impegna istituzioni e forze produttive in uno sforzo integrato; b) propone una discontinuità netta con il passato fatto di politiche pro-ambiente incrementali, se non simboliche, c) esce dalla logica regolamentare o punitiva per immaginare una situazione finale positiva sia per l’ambiente che la società (“win-win”).

Il Green New Deal, che potremmo tradurre in italiano