Rivista il mulino

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Culture
Le dimissioni di Margot Käßmann
, February 26, 2010

Nel film Il dormiglione (1973) Woody Allen interpreta un musicista che si risveglia nel 2173 dopo duecento anni di ibernazione e trova sul sedile di un maggiolino Volkswagen perfettamente funzionante un giornale che all’inizio del secolo XXI titolava: “La seconda moglie del papa dà alla luce il quarto figlio”.

La cancelliera, die Lutherin (e il papa tedesco)
, November 5, 2009

Passò quasi sotto silenzio, nel mondo cattolico, il decimo anniversario della firma della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, avvenuta il 31 ottobre 1999 in uno scenario di folle in visibilio ecumenico per le strade di Augusta. Ma in uno dei momenti più deprimenti nella storia dell’ecumenismo contemporaneo (e di fronte al papa tedesco, che già allora, da cardinale, si disse contrario alla firma di quell’accordo), la Chiesa evangelica luterana tedesca (Ekd) ha eletto suo presidente e capo dei 25 milioni di protestanti del suo Paese Margot Käßmann, la prima donna a ricoprire questo ruolo.

La cattolicità di Obama
, July 13, 2009

Nell’aprile 2008, a ridosso della visita di Benedetto XVI negli Stati Uniti, alcuni commentatori si erano lanciati nella definizione di George W. Bush come “il primo presidente cattolico degli Stati Uniti”. Le vicinanze tra la dottrina cattolica e il presidente della guerra in Irak sembravano, allora, fare premio sulle radicali differenze di visione del mondo tra la Casa Bianca dello “scontro di civiltà” e un cattolicesimo sempre più globale.

Il nuovo Parlamento europeo
, June 15, 2009

Il risultato delle settime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo – in particolare la crescita dell'assenteismo insieme al rafforzamento delle liste di euroscettici e nazionalisti – deve essere considerato come un forte campanello di allarme per governi e partiti nazionali.  Per i governi ed i partiti che ne costituiscono la base del consenso parlamentare vale l'espressione simbolica coniata nel 1837 da Hans Christian Andersen (in Eventyr Fortalte for Bom): "il Re è nudo".

«Assalaamu alaykum!»: il viaggio di Obama
, June 9, 2009

Il breve ma significativo viaggio di Barack Hussein Obama ha raccolto opinioni e giudizi articolati. I giornali in lingua araba hanno ripetutamente messo in rilievo il nome Hussein, a titolo di patronimico, che nell’idioma locale indica «di bell’aspetto e di buone maniere». Nel discorso tenuto all’Università Al-Azhar, fucina di studiosi ma anche di imam, autorità fondamentali nella costruzione (e nel mantenimento) del consenso nelle terre sunnite, Obama non ha parlato solo all’Islam, inteso come un interlocutore unitario, e solo come tale credibile, di contro alle spinte centrifughe e ai sogni egemonici di alcune delle sue componenti sciite, ma anche dell’Islam che sta in noi, ovvero dell’Oriente che pervade l’Occidente.