Rivista il mulino

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Culture
Illiberisti (o illiberali)?
, July 19, 2019

La terza pagina del "Foglio" di ieri è un ampio articolo (I neoilliberisti, di Luciano Capone e Alberto Mingardi) scritto in risposta al mio ultimo editoriale su "Repubblica" (Putin e un progresso senza diritti, uscito l'8 luglio). Capone e Mingardi contestano la tesi che provo ad argomentare nel mio pezzo, sostenendo che "ciò che unisce Salvini e Putin non è la flat tax, bensì il culto dello Stato". La loro analisi è peraltro piuttosto articolata, e in quanto tale meriterebbe un'ampia discussione. Fin da subito, tuttavia, mi preme segnalare quelli che a mio giudizio sono un paio di problemi piuttosto seri. 

Che cosa accade quando la tecnologia digitale ci immerge in un'opera d’arte?
L’Atelier des Lumières e le “expositions immersives”
, July 12, 2019

C’è chi sta seduto e si gode lo spettacolo come in una sala cinematografica e c’è chi si sdraia sul pavimento come fosse sotto un cielo di stelle. C’è chi si muove senza tregua come se temesse di perdersi un’inquadratura e c’è chi è preda della selfiemania. Ma nessuno di loro si accorge, poiché lo sguardo è rivolto alle gigantesche immagini proiettate sui muri o verso se stessi, che, qualunque cosa stia facendo, è diventato lui stesso un personaggio nella tela

Dal numero 3/19
Lavoro senza valore
, July 8, 2019

Mai quanto oggi, forse, si sente parlare di lavoro, proclamarne la necessità, rivendicarne il diritto – come già avevano fatto le Costituzioni democratiche emanate nel dopoguerra o anche le diverse «Carte dei diritti» di fine Novecento. Ognuno, pervenuto all’età adulta, avrebbe diritto a un posto di lavoro adeguato alla sua formazione e alle sue capacità, mentre la società – e per essa le istituzioni pubbliche di vario grado – sarebbe tenuta a garantirglielo.

Dal numero 3/19
Le politiche contro l’altro e la crescita dell’intolleranza
, July 8, 2019

Siamo più razzisti? Certo è che l’impressionante escalation di atti e provocazioni di matrice razzista in Italia non può in alcun modo essere sottostimata. Atti gravissimi da parte di gruppi di estrema destra, come quelli di Casal Bruciato di inizio maggio, che si configurano come vere e proprie persecuzioni sistematiche. Ma anche violenza diffusa, nella vita quotidiana, nei mezzi pubblici e in strada.

Dal numero 3/19
Sostenibilità e produttività
, July 8, 2019

Bisogna forse tornare ai giorni immediatamente successivi al disastro nucleare di Chernobyl per ricordare una mobilitazione di movimenti di base ambientalisti come quella verificatasi tra i giovani nella prima metà del 2019. In questo caso non c’è stato un singolo evento scatenante. Ma gli andamenti su scala globale e le politiche negazioniste del cambiamento climatico e della crisi ambientale