Rivista il mulino

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Culture
Un mondo senza librerie
, September 9, 2019

Roberto Cerati confessava con un certo pudore che si sentiva più a suo agio in una libreria che a casa propria. Fu a lungo il direttore commerciale dell’Einaudi degli anni d’oro, per poi diventarne presidente, morto Giulio, in anni meno aurei. Era l’idolo dei librai di tutt’Italia e nel corso dei decenni aveva costruito una formidabile rete commerciale,

Rocco Casalino dal Grande fratello al (secondo) governo Conte
Quelle tracce nel passato di un vincitore
, September 6, 2019

È passato meno di un mese, e la crisi di governo ha trovato una conclusione, vedremo quanto duratura. Sono state settimane di gesti inattesi, fin dal primo innesco, di rivolgimenti e di negoziati. Sulla ribalta si sono via via affacciati tutti i protagonisti – Salvini che decide di rompere, Renzi che spariglia, Grillo che sostiene, Zingaretti che media, Di Maio che insiste e resiste, Franceschini che già aveva anticipato tutto, Casaleggio jr. che certifica

Questa crisi di governo ci insegna che il Paese reale è là fuori: in Parlamento
Usciamo dal politainment
, August 23, 2019

Giorni strani questi, per gli attori politici ma soprattutto per noi spettatori. L’avevano davanti, eppure la spettacolare crisi di governo che a un anno dal film “Diciotti” ha ipnotizzato i nostri devices in vacanza ci è sembrata andare oltre i confini del plausibile. In poche ore abbiamo assistito all’autogoal di un leader che si raccontava abilissimo, al ritorno di un leader che si raccontava finito, all’inversione a U di un movimento che si raccontava nato per prendere il 100%, e che invece ha scoperto il parlamentarismo e le competenze

Due o tre cose che fanno ridere (e pensare) su Trump e l’America, a partire dall’arte pop
Angeli, demoni e pompieri
, August 1, 2019

Quando Trump ha vinto, in molti non hanno capito da dove venisse quella vittoria. Una delle risposte sta in qualcosa che spesso non vediamo o che, quando la vediamo, ci fa ridere. Del resto, anche Donald Trump faceva ridere prima di diventare titolare della “football”, come viene chiamata la valigetta nera con i codici per il lancio delle testate nucleari che deve sempre essere alla sua portata.

La cosa che fa ridere e inquieta allo stesso tempo è la sottocultura (o meglio le sottoculture) del conservatorismo estremo americano.

Illiberisti (o illiberali)?
, July 19, 2019

La terza pagina del "Foglio" di ieri è un ampio articolo (I neoilliberisti, di Luciano Capone e Alberto Mingardi) scritto in risposta al mio ultimo editoriale su "Repubblica" (Putin e un progresso senza diritti, uscito l'8 luglio). Capone e Mingardi contestano la tesi che provo ad argomentare nel mio pezzo, sostenendo che "ciò che unisce Salvini e Putin non è la flat tax, bensì il culto dello Stato". La loro analisi è peraltro piuttosto articolata, e in quanto tale meriterebbe un'ampia discussione. Fin da subito, tuttavia, mi preme segnalare quelli che a mio giudizio sono un paio di problemi piuttosto seri.