Rivista il mulino

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Culture
Costruire alternative al populismo
, March 8, 2019

Nel suo celebre volume La globalizzazione intelligente (Laterza, 2015) Dani Rodrik ci spiega come tutte le democrazie occidentali si siano dimostrate incapaci di coniugare contemporaneamente e in maniera credibile tre aspetti: la partecipazione alla globalizzazione economica, l’esercizio di una sovranità nazionale ben attenta alle istanze che provengono dall’interno, l’implementazione di un sistema autenticamente democratico.

La Rai e la riforma impossibile
No, non è la Bbc
, March 5, 2019

“Non siamo l’Inghilterra e non siamo la Bbc. Noi abbiamo una cultura politica più articolata e, quindi, in Rai bisogna mantenere la distinzione in più testate giornalistiche per garantire il pluralismo”.

Questa, parola più parola meno, la principale motivazione portata da alcuni consiglieri d’amministrazione della Rai, da molti giornalisti della stessa azienda e dai tanti politici – che si ritengono in dovere di commentare ogni stormir di fronda di viale Mazzini – per motivare la loro contrarietà al progetto dell’ad Salini di accorpare in un’unica newsroom l’informazione Rai.

Che cos’è la cittadinanza attiva?
, February 27, 2019

L'espressione “cittadinanza attiva”, pressoché sconosciuta fin verso gli anni Duemila, ha avuto da allora una crescente fortuna nell’arena pubblica, essendo stata fatta propria da istituzioni, organizzazioni della società civile, comunità scientifica, sistema dei media.

Il caso Finnis
, February 7, 2019

Il professor Finnis è un importante filosofo del diritto cattolico. Una raccolta di firme online da parte di alcuni studenti dell’università dove Finnis insegna ne ha chiesto la rimozione dalla sua posizione accademica, in pratica per via delle sue idee inaccettabilmente omofobiche.

Élite e masse
, January 28, 2019

“Il contadino meridionale è legato al grande proprietario terriero per il tramite dell’intellettuale”. Queste parole, che Antonio Gramsci scrive nella Questione meridionale, sono capaci, da sole, di mettere in crisi il confuso dibattito che si è scatenato, prima sui giornali e poi sui social network, sul rapporto tra "élite" e "popolo"