Rivista il mulino

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Culture
Sul fenomeno della "caduta a terra" dei monumenti
Indizi che fanno ben più di una prova
, July 31, 2020

È sconfortante il silenzio che in Italia avvolge un fenomeno che sta conoscendo punte di autentica isteria negli Stati Uniti e in Inghilterra. Un fenomeno complesso, cui si è arrivati per ragioni spesso contraddittorie, ma che denuncia la perdita di capacità di interrogare il presente di cui soffre troppa cosiddetta intellighenzia occidentale. Parlo della “caduta a terra” dei monumenti, che non risparmia nessuno, neppure Gandhi in Inghilterra. Ma dietro la mancata reazione di storici e intellettuali ci sono processi che vanno per lo meno accennati.

Proprio nei giorni scorsi Santa Sofia è stata ricondotta allo stato di moschea e la copertura, sia pure per oggi “a tempo”, dei mosaici e delle decorazioni sta iniziando. Da papa Francesco a molti intellettuali e cittadini si è alzata una protesta, che in realtà si presenta come un rifiuto dell’iconoclastia che sta dietro quella riappropriazione. Ma la difesa del monumento sta, anche in questo caso, nel mantenimento dello statuto metastorico di quell’architettura? Teoria ben singolare, in realtà. La storia dell’architettura ha visto chiese trasformate in moschee, poi in caserme, in depositi di armi, privatizzate da ordini cavallereschi non solo religiosi, divenire fortezze e tornare a liturgie che ne stravolgevano la distribuzione spaziale. Usare la storia per émouvoir le présent è pratica assai discutibile. Ma almeno su Santa Sofia c’è stata una reazione.

Riuniti a distanza
, July 28, 2020

Il lockdown e i vincoli che persistono nelle fasi successive hanno aguzzato il nostro ingegno trasportando anche i meno avvezzi all'uso di Internet nel mondo della Rete. Abbiamo trascorso e continuiamo a trascorrere ore e ore davanti a uno schermo: 

Industria ed esperienza cinematografica durante e dopo il lockdown
Schermi difficili
, July 27, 2020

All’inizio di febbraio il presidente dell’Anica, Francesco Rutelli, ha concesso un’intervista a “Milano Finanza” sullo stato e le prospettive del comparto cinematografico. Rileggerla oggi fa impressione: i timidi segnali di ripresa della produzione italiana nel 2019 autorizzavano a prevedere un anno di assestamento

Pazienti e psicologi dentro la pandemia
Covid-19 e psiche
, July 17, 2020

Nessuno di noi – virologi, medici, scienziati, giornalisti, politici, psicoanalisti, gente comune – ha capito davvero e profondamente questo virus. Però tutti ne parliamo. Lo facciamo perché ne abbiamo bisogno, proprio perché il soggetto di cui ci occupiamo è in gran parte ignoto

Dal numero 3/20
Dopo l’orgia della cultura sul web
, July 9, 2020

Pensavo fosse clausura, invece era un’orgia. Dietro le mura dei conventi domestici in cui il virus ci ha rinchiusi non abbiamo vissuto settimane di astinenza e castità culturale. Ci ha raggiunto, nell’isolamento, l’imprevisto ma travolgente assalto di un seduttore immateriale