Rivista il mulino

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la nota
I rubinetti della finanza tra buoni e cattivi
, June 29, 2009

I venti di crisi non sono finiti e le banche sono ancora al centro dell’attenzione, in una situazione veramente paradossale. Accusate prima di aver dato credito troppo facile, adesso, di non darne abbastanza. Prendiamo le banche italiane. Tutti hanno riconosciuto che la loro prudenza, coniugata con un sistema di vigilanza più efficace, ha contribuito ad attenuare le conseguenze dello tsunami di oltreoceano, ma nel passato avevano ricevuto non poche pressioni: qualcuno ha dimenticato gli articoli di giornale di qualche anno fa quando l’accusa era di eccessiva diffidenza per i mutui a chi aveva un lavoro precario e offriva poche garanzie, diffidenza successivamente rivelatasi provvidenziale. Negli Stati Uniti, come ha efficacemente riassunto in un intervista un proprietario di casa, succedeva in quel periodo l’esatto contrario: “all’epoca bastava essere vivo per avere un mutuo e forse te lo davano anche se eri morto”.

Che farsene delle biblioteche?
, June 22, 2009

Ci sono, scrisse qualche anno fa Ray Oldenburg, strani posti: luoghi terzi (third places) li definì, per dire che non contava solo il loro valore “funzionale” ma quello sociale, di incontro e aggregazione. L’esempio del barbiere è il più nitido: ci si va per farsi tagliare i capelli, ovvio. Ma intanto conosciamo la vita del quartiere, incontriamo e ci confrontiamo con persone diverse da noi, per professione e idee: “I third places contrastano la tendenza a essere restrittivi nel godere degli altri perché sono aperti a tutti e perché enfatizzano qualità non limitate alle distinzioni di status prevalenti nella società”.

speciale elezioni europee
, June 15, 2009

Nella rubrica "lettere internazionali", dedichiamo ampio spazio alle elezioni europee. Analisi e commenti al voto dai ventisette Paesi dell'Unione. Sono online le corrispondenze da Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Francia, Olanda, Belgio, Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, Romania, Bulgaria, Grecia, Slovenia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Polonia, Lettonia.

L'Europa da ripensare
, June 1, 2009

Il mese di giugno 2009 rappresenterà senz’altro un momento cruciale nella storia dell’Unione europea, questa bella utopia portatrice di pace e prosperità che allo stesso tempo si adegua sempre di più al famoso motto di Jacques Delors che la definì «un oggetto politico non identificato». Da un lato l’Europa si impone come una realtà e i cittadini vi si sono adattati e sanno ormai approfittarne. Ad esempio, l’euro, per i Paesi che l’hanno adottato, è spesso considerato responsabile dell’aumento dei prezzi ma i consumatori sanno anche apprezzarne i vantaggi.

Un'overdose costante
, May 25, 2009

Il rumore delle vicende pubbliche e private del presidente del Consiglio continua ad assordarci. I giornali e le televisioni grondano di notizie su ogni parola, su ogni sussurro e grido dell'indiscusso protagonista. Il quale, a sua volta, interviene a ruota libera su qualsiasi argomento, sicuro che non mancheranno gazzettieri solerti pronti a rilanciare il verbo.
Una banale analisi dello spazio occupato sulla stampa quotidiana dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi dal 2006 ad oggi, ovvero in tempi di governo e di opposizione, dimostra ad abundantiam lo stato di occupazione permanente esercitato dal presidente.