Rivista il mulino

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la nota
Tarantini e le chiavi del successo
, September 14, 2009

Che s’ha da fa’ pe’ccampa’, dicevano gli italiani del secolo scorso. E se qualcuno nello sforzo di campare faceva torto al codice penale, poi se lo teneva per sé. Lo faceva per vergogna, o magari solo per non dar nell’occhio. Si sa, gli uomini e le donne non disdegnano i compromessi, in privato. Ma quando sono in pubblico amano far bella figura.
E oggi che cosa dicono gli italiani? Né più né meno di quel che dicevano: che s’ha da fa’ pe’ccampa’. Certo, è cambiata qualche sfumatura. Prendiamo il caso di Gianpaolo Tarantini.

Morire di Danzica?
, September 7, 2009

Ehi, ragazzi, ma non staremo esagerando, con questa attenzione spasmodica dedicata al Presidente del Consiglio? Prendiamo “Repubblica” di mercoledì 2 settembre, il giorno prima delle dimissioni del direttore dell’Avvenire. Già il titolo di prima pagina, a cinque colonne (su sei), «Berlusconi sfida l’Europa» dava il tono: e giustamente, per carità, non capita tutti i giorni che, dopo essersi appena inimicato la Fiat, gli Stati Uniti e, almeno apparentemente, la Chiesa, a uno venga in mente di zittire pure l’Unione europea. Solo che nei giorni successivi ho atteso inutilmente titoli all’altezza di questo, come «Silvio contro Maciste» o «L’urlo di Berlusconi terrorizza anche l’Occidente»: ma forse è passato troppo poco tempo, basterà aspettare.

Le ronde di Ballard
, August 28, 2009

Il genio da poco scomparso di James G. Ballard lascia, tra le altre cose, una scia di impressionanti intuizioni sul mondo del nostro presente e/o futuro. Sembra quasi che questa qualità lo abbia negli ultimi libri letteralmente posseduto fino a trasformare i suoi romanzi in sconvolgenti controcanti della nostra cronaca quotidiana. Era ovviamente già accaduto trentacinque anni fa con il celebre Crash e poi, per esempio, con Il condominio, tragica metafora spaziale dei nuovi conflitti identitari e territoriali, o con Millennium People, preveggente anticipazione di un nuovo sovversivismo dei ricchi e inquieti cittadini occidentali.

Ma quale unità
, August 17, 2009

Le vacanze d’agosto hanno tante controindicazioni, ma anche vantaggi. Ad esempio consentono di lasciarsi andare a qualche disinvoltura in più. Capita anche ai più seri e autorevoli. Prendiamo il caso del professor Magris, che seduto al suo tavolino del suo caffè della sua Trieste prende carta e penna e scrive al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Claudio Magris ha scritto in effetti al ministro, dieci giorni or sono, una bella e garbata lettera, suggerendo con malcelata ironia alcune misure per rendere effettiva l’autonomia delle identità locali (Dante e Verga? Non li voglio. Mi son de Trieste, «Corriere della Sera», 7 agosto).

La società europea che già c’è
, August 10, 2009

Le recenti elezioni europee – di cui molto si è parlato anche qui – con il calo di partecipazione al voto, il disinteresse ai temi europei nelle campagne elettorali dei singoli paesi, accompagnati dalle crescenti critiche al “deficit democratico” delle Istituzioni europee, insieme al diffondersi di sentimenti euroscettici, hanno acuito la sensazione già serpeggiante di disillusione o almeno di indebolimento della spinta propulsiva rappresentata dal progetto di integrazione europeo. Paradossalmente, oggi che molti obiettivi sono stati raggiunti, sembra che sia sempre più difficile vedere nell’Europa qualcosa di più di una somma di regioni storicamente e culturalmente eterogenee.