Rivista il mulino

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la nota
Che fatica, l'Europa!
, November 23, 2009

Lasciamo perdere Tony Blair, Massimo D’Alema e gli altri candidati a Presidente e Ministero degli Esteri (per due anni e mezzo) dell'Unione Europea, nomi fatti ruotare vorticosamente in queste ultime settimane per quel gioco delle indiscrezioni e dei retroscena che tanto piace ai media. Il senso delle nomine uscite dal Consiglio europeo non sta solo e tanto nelle persone scelte: sta nel metodo. E il metodo ci dice quanto “intergovernativa”, duramente e ferocemente intergorvernativa, sia diventata l’Ue. Vale a dire: sono i governi, con le loro logiche nazionali, a dettare incondizionatamente l’agenda e i nomi.

Prescrizione, a prescindere
, November 16, 2009

Che cosa sorprende di più, nel disegno di legge sulla prescrizione breve? Non che Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello, Federico Bricolo e altri quindici senatori della maggioranza l’abbiano presentato con devota solerzia. Strano, semmai, sarebbe stato che Silvio Berlusconi non glielo avesse fatto fare, dopo averne appaltato la scrittura a Niccolò Ghedini, teorico (ma soprattutto pratico) dell’antico principio giuridico per cui «l’applicazione della legge non è uguale per tutti».

Dopo il G20 in terre scozzesi
, November 9, 2009

Spesso la mancanza di memoria gioca brutti scherzi nella vita di tutti i giorni, ma nella storia corre il rischio di essere ancora più pericolosa. In particolare, nel mondo della finanza ci sono fior fiore di teorie e voluminose ricerche a testimoniarlo, è forte la propensione a dimenticarsi del passato, anche quello recente, e a concentrarsi unicamente sulle vicende quotidiane e sugli indici di borsa del giorno prima o del giorno dopo. Ed è più o meno questo il timore che negli ultimi tempi sta facendo venire i brividi a molti esperti e commentatori.

Tortura, I suppose
, November 2, 2009

La foto, ormai, è comparsa anche sulla prima pagina dei quotidiani: il volto cereo sullo sfondo di un lenzuolo azzurro, le palpebre gonfie, tumefatte, il collo e il corpo trasparenti, scheletrici: pare che il giorno del fermo, una settimana prima, pesasse quarantatre chili, mentre lì, disteso sul tavolo dell’obitorio, ne pesa trentasette. Certo, si trattava di un pericoloso criminale: uno che portava a spasso il cane con nelle tasche ben 20 (venti) grammi di hashish e ben due pasticche di extasy (in realtà, un farmaco salvavita contro l’epilessia) non merita certo tanti riguardi, dev’essere ammanettato, processato per direttissima e poi stare in carcere, in un Paese dove boss mafiosi escono di galera perché depressi.

Buone notizie dalle primarie
, October 26, 2009

Forse, a questo punto, converrà mettere da parte i soliti pessimismi e trovare, nei banchetti che hanno raccolto i voti delle primarie, un bicchiere mezzo pieno. Anche da destra, infatti, non dovrebbero esserci dubbi (abbiamo detto “dovrebbero”), sul fatto che il voto di ieri che ha eletto Pierluigi Bersani nuovo segretario del Partito democratico rappresenta una buona cosa per tutti. Non solo, evidentemente, per il partito stesso, ma anche e vorremmo dire soprattutto per la democrazia italiana. Quella stessa democrazia che da parecchio tempo lancia non pochi segnali di malessere (secondo alcuni di grave malessere).